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PER NATALE In questi giorni di consueta festa fatti di luci colorate di scintille di gioia davanti a vetrine di vociare d'amici nei bar del centro la città è viva nel caos del Natale. Lo so, nel paese d'altrove è fame e morte miseria e lutto ma dopo tempi di grigio lavoro di sveglie all'alba di figli accarezzati troppo in fretta di amori mancati per spossatezza lasciatemi godere questa manciata d'ore a casa mia lontano dal mondo.
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PROFESSORE Fallito e bocciato dalla vita austero e tronfio assiso in cattedra come su'n trono, indagatore scruti a cercare il capro nel gregge e come serpente in tana di topo del suo terrore ti nutri. Con gli occhi sembri bucare sino a veder e il pensiero così, mentre gambe d'alunno si fan gelatina tu vuoi categorico,sapere chi è nato prima tra l'uovo e la gallina. Perché questa per te in fondo è la missione non di educare o d'insegnare la passione ma di dare a tutti una lezione.
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PADRE Scorre il tempo nei tuoi liquidi occhi ma non rassegnazione e stanche membra trovano ristoro in memorie di andati affetti così profondi che ancora, camminano al tuo fianco.
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COME GABBIANI Come stormo di litigiosi gabbiani che gracidando e gracchiando garruli in cielo starnazzano azzuffandosi, così son oggi i miei pensieri dei quali il bandolo vorrei ritrovare, per poter placare la tempesta del cuore. Tempesta d'irrisolti affanni e di rinnovati antichi turbamenti che l'anima fanno volare sinchè specchio di vita non l'abbatte brutale sostituendo coi colori cupi della disperazione i brillanti pastelli della mia aspirazione. |
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SMS Sono antenna nel cielo e leggo le tue parole che il vento mi porta felici appassionate cariche di sogni come stelle filanti che sulla mia maschera di gioia si aggrovigliano per amore.
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ALL'IMPROVVISO Scivolano via, pensieri di gioia, come le nubi al vento e ferrea morsa attanaglia lo stomaco, quando l'inatteso, con improvvida caparbietà, su tutto stende i colori del buio e l'anima si perde e il cuore cede per il mancato annuncio, come se dopo l'estate giungesse l'inverno, senza dell'autunno l'intermezzo. Così la falce s'abbatte e lo scontato ineluttabile, col volto dell'imprevisto, annuncia il suo avvento, spandendo dolore, per l'improvviso evento.
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CANTO IL NATALE Canto il Natale, io che pure non credo, con le musiche che narrano vicende di un Dio fatto bambino. Canto l'amore del Cristo Redentore morto in croce salvando umanità dal buio del dolore. Infine canto il mio vero sgomento nel constatare dell'uomo l'arroganza che rifiuta esempio. Così Natale scorrerà nuovamente tra luci vane a rischiarar la mente e farla più cosciente.
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INVERNO Nuvole scorrono rapidamente, lungo gli invisibili sentieri e come portate dalla mia mente, son messaggere di pensieri neri. Scure, veloci e tumultuose, sono l'annuncio della fredda corte, dispensatrice di nebbie ansiose, foriere solo di cattiva sorte che matrigna, per l'invernale avvento, rapinatrice d'amori e di riso, lascia il pensiero duro e sgomento. E così il freddo mi coglie improvviso e pur se previsto e tanto atteso mi trova solo e senza un sorriso. |
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IL POSTO DELLE FRAGOLE Vorrei tornare con te nel posto delle fragole e ancora ascoltar l'eco di eterne promesse fatte di sguardi di speranza e d'impacciate carezze. Il posto delle fragole dove a sera, ancora dal mondo non toccati, s'andava a veder le stelle. Oasi di ribollente pace quando alle tue acerbe forme sguardo incatenavo, assaporando baci di menta e cioccolato, nel nostro guscio barricati, d'affetto e istinti travolti, sino a lasciarci rossi e sconvolti. Nel posto delle fragole.
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PAROLE MALDESTRE Parole maldestre, inadatte a placar livore, inframezzate a soffocanti silenzi son fra noi barriera d'incomprensione. Che più non sappia farmi sentire dal tuo cuore, stanco della mia pazzia? Che più non riesca a toccar quelle corde a noi care? Alcova dei nostri pensieri, dei nostri progetti. Forse un sorriso, forse un bacio è mancato, ma d'immutato amore sono ancora malato. |
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ICONE DI NATALE Luci e colori risa di bambini rosse guepières famiglie ridenti. Icone di gioia tra panettoni e prodotti di beltà mai come oggi lontani da realtà. Solo riflessi pubblicitari di sogni inevasi di normalità. |
BUON NATALE Riccioli biondi e celesti occhi giunti dall'est con sogni infranti venduti e comprati su marciapiedi dal cuore distanti. Schiave che al danno sommano la beffa di perbenismi insulsi di moraleggianti sermoni di gente "per bene" che al Natale s'appresta a firmare petizioni per scacciar le puttane da quartieri gioiosi tra palle colorate e presepi polverosi tra messaggi di pace e ammiccanti sguardi vogliosi.
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NATALE 2004 NATALE SULLA NEVE (tanka) Sale sul pulman che sciatori porta forte vociare profumo d'allegria . . . sarà un kamikaze? |
LA FENICE Contro il muro dei sogni infranti, è morta la mia speranza, come in un contorto groviglio di lamiere incandescenti, sono i miei desideri moribondi e insanguinati. E a rincalzare dolore, la certezza maledetta che nessuno senta, di mia agonia, l'urlo straziante che solo sfogo trova nei colori di parole antiche. Colori di sogni arroganti, da troppe infatuazioni generati, così non resta che sperare che il tempo stemperi, le mie cocenti passioni, sigillandole in inviolabili memorie. Epure questa è la vita, questo è il senso di ciò che sono, che amo, che voglio. Per un sogno che muore, altri, nascono, si rigenerano e nuove passioni inducono. Così ruota gira e tempo avanza, mentre nuovo sogno resta, a condurre l'animo mio e il pensiero che da bellezza affascinato, da ceneri ancora calde, come fenice, il volo riprende.
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A MIA MADRE Nei posti di sempre, ti cerco. Tra mille volti, cerco i tuoi occhi. Tra mille suoni, cerco la tua voce. Tra mille essenze, cerco il tuo profumo, ma tu più non sei, se non memoria nel mio cuore, memoria di tutto ciò che eri, di ciò che amavo, di ciò che più non ho. Eppure, a me vicino ti sento e per questo, ancora ti cerco.
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SOLO UN SOSPIRO Come acqua che in ciel salendo, il sale lascia, così nella mia vita, hai lasciato il segno. |
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OMISSIONE D'AMORE
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PASSIONE ROVENTE |
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ESEQUIE |
BALLATA IN TRE QUARTI |
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IL BUROCRATE
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BACI |
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ROSE BIANCHE |
SFUMATO AMORE Sfumato amore che ti fa voltar la faccia mentre mie labbra quasi sfiorano le tue, bacio lasciato in sospeso, nutrito solo da passione effimera da sogni vuoti da speranze vane inafferrabile come arcobaleno invisibile come vento. Eppure . era amore! |
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BIANCO 1 (haiku) |
FIOCCHI DI NEVE
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VORREI Vorrei tornare nel bosco dei desideri, dove incontrai il mio destino, di sogni negati, di speranze vane, ed ambizioni irrisolte. Vorrei tornare tra quelle mura antiche, dove rinchiudere, le urla silenti del mio dolore e lacrime asciugare e bere al pozzo dell’oblio. Vorrei tornare nel giardino dell’erba voglio, per riscoprire che cosa vale e ritrovare possibilità di vita e nuovi sogni, da giocare ancora, al tavolo verde della mia esistenza, |
DEBOLEZZA Per forte volevo farmi passare e lasciarti andare, così che la tua strada percorrere tu potessi e senza briglia o indugio, finalmente da sola, nella vita ti muovessi, ma così non è ed a te m'aggrappo ancora, In questa rincorsa inutile, del tempo che forse non sarà. |
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