Matteo Mampieri 1-2-3-4-5-6

Se mi vuoi

Dolci sogni Soffio vitale Il messaggio Cosa c’è di male
Il vento Strane sensazioni Una nuova vita Il burattinaio Tutto ciò che vorrei

 

Se mi vuoi

Se mi vuoi,

io son sempre qui…

nella luce del mattino,

nel primo raggio

di sole che illumina

la tua stanza,

nel soave canto di

un fringuellino,

col mio sguardo

da bambino.

Se mi vuoi,

potrai trovarmi

sempre qui

nel buio che

avvolge l’ immensità,

la mia luce che

brilla ancor di

più quando

ti pensa e ti ripensa…

Se mi vuoi,

prendimi così

come il più dolce

dei tuoi sogni,

come la mia anima

che per un po’ di poesia,

canta bellezza,

come quando

da solo nella mia dimora

intono un dolce canto,

che mi parla sempre

e solo di te.

Se mi vuoi,

io sono nato

per esser vero,

in ogni istante,

per regalare speranza,

per sconfigger il muro

di sdegnosa tracotanza

che ha afflitto la mia vita

e quella di chi

mi ha sempre deriso.

Oh!…Vita mia,

piena di angustiosi

difetti, di così poche gratifiche,

quanto ho dovuto

lottare per vedere

un sorriso amico,

per non esser nei

tuoi occhi nemico,

che mi aiuti a dimenticare

per quanti sono irriso…

sì lo ammetto,

cerco l’infinito,

son figlio della luna,

odio le ovvietà,

non son figlio di

una falsa società.

Se mi vuoi,

la mia vita

è densa di irrazionalità,

di sobrietà,

ma potrebbe straripare

come un fiume

in piena…

se non mi vuoi,

non è niente

la vita mia

per me.


 

Dolci sogni

A volte sogno

di essere una rosa,

nata in mezzo

ad un groviglio di spine,

e per questo

esser più prezioso,

di esser più malizioso…

Sogno di esser

un anguilla che risale

la corrente di un fiume,

eterna lotta

con la vita, di lasciarmi

alle spalle,

un’agonia infinita.

Sogno di poter essere

una goccia d’acqua che va

a posarsi su di un

giallissimo girasole,

di esser splendente e

infuocato come il sole.

Sogno di poter leggere

nei tuoi pensieri,

nella tua mente,

di poter viver così,

serenamente insieme a te.

A volte sogno

di raggiungere con un

dito l’infinito,

l’indefinito per non sentirmi nei

tuoi occhi smarrito.

Il mio sogno più grande sarebbe

quello di sconfiggere

la mia paura, viver e

entrar in comunione

con la natura…

Sento di riempire il vuoto

che mi circonda

con mille  armonie,

con mille melodie,

con mille rumori,

e buttar  via,

dimenticare la

follia collettiva, della città

con tanta sincerità,

con la soavità di mille parole

dette con l’anima.

 

Soffio vitale

In un attimo

ascolto il soffio vitale

che scorre via,

come il suono di mille

violini… tra migliaia

di inutili e insignificanti

parole, il mio canto

si leva fra mille

voci soffocato tra

miliardi di vite.

Mi ricorda quel

che sono, un cantore,

vita difficile

per chi ha ancora

degli ideali

in cui credere,

mai da rivedere,

in quest’epoca dei consumi.

Parola d’ordine

“usa e getta”

riusa e rigetta,

smorzata come

la cicca di una sigaretta,

la nostra vita globalizzata,

vanificata da diecimila

gesti inutili, futili

cultura ed arte resa innocua

dal denaro e dal mercato…

Anime perse, disperse,

tra i fatui canti

di mille sirene, siamo

in continua ricerca

di noi… abbiamo smarrito

il nostro ego,

spaurito nel

prato delle anime.

Tra mille illusioni,

depressioni,

tra miliardi di

incomprensioni,

delusioni,

tra toppe dimostrazioni

di inutili altruismi televisivi.

 

Il messaggio

Vita difficile,

per chi dimostra genialità,

forse è solo vanità

due dita per sfiorare

il cielo,

i miei sensi raggiungono

una nuvola,

sottile e inerme canto

di come uno

scalpello che con

sapienza modella

la mia mente…

Ronzio,

un turbinio di idee

di astrazioni senza fine

ed  volte inconcludenti,

mi assillano, mi snervano,

uccidono a poco a poco

la mia persona,

l’illusione di un

attimo infinito popola

la mia mente

abita questo corpo,

con contratto d’affitto

pagando la pigione

all’abitudine,

alla solitudine

restituendomi come

risultato una

dannata inquietudine…

Io clandestino del mondo,

forse un marinaio

d’acqua dolce

con mille dilemmi e

mille virtù,

a volte vago per strade

desolate alla

ricerca di qualcosa,

non so precisamente cosa,

magari l’impossibile,

un oasi vivibile, in mezzo

ad un caos irrisolvibile,

magari solo un po’

di poesia, in mezzo

a tanta follia.

Ma non c’è tempo per

la poesia, qui c’è spazio

solo per le movenze

un abile burattinaio.



1 Il burattinaio: il burattinaio del titolo non sarei io, ma sarebbe ma quella persona che ci costringe, contro il nostro volere a comportarci in maniera assolutamente innaturale, manipolando i nostri pensieri, le nostre coscienze, rimpiendoci la testa di illusioni, false speranze e sogni di vanagloria, facendoci apparire così ridicoli. Il burattinaio in questo caso, potrebbe essere anche il nostro governo che sta operando all’intera popolazione un vero e proprio lavaggio del cervello. In tutti i sensi…

 

Cosa c’è di male

Cosa c’è di male

nel viver sognando,

cosa c’è di male

nel viver amando,

cosa c’è di male,

nel dare tutto

se se stessi a chi

ci vuol bene…

con chi con te

ha scelto di

divider goie e pene.

Cosa c’è di male

nell’animo esser ancora

un fanciullino,

cosa c’è di male

nell’esser un cantore,

nell’esser un sognatore

di curare l’animo

recitando poesie,

nell’ascoltar

soavi rapsodie,

che rapiscono

cuore e mente

nell’emozionarsi

per un tenero

gesto d’amore,

cosa c’è di male

nel sentir la vita

scorrer dentro

di se, nell’esser

semplicemente

quel che si è,

cosa c’è di male

nell’esser un poeta?

 

Tutto ciò che vorrei

Vorrei che

un raggio di sole,

trafiggesse l’oscurità

che mi circonda

e illuminasse la

mia anima…

Vorrei poter

aiutare un

anima pura

come e

sentirmi per

una volta come

un re.

Vorrei che

cadessero i sipari

della razionalità

per dimostrare che

sono un poeta.

Vorrei poter esser

uno spirito libero,

vorrei riscaldare il

mio cuore con un

il calore di un

ardente amore,

vorrei riuscire

a regalare un po’

di speranza,

vorrei poter aver

un po’ più di baldanza…

Se non riuscissi ad

avere tutto ciò

preferirei morire,

per smetter di soffrire.

 

Il vento

Un soffio,

un sibilo, s’insinua

dappertutto

sbatte tutto ciò che incontra,

porta via con se,

tutto ciò che trova,

muove le gialle spighe

di grano, nei campi

fa rotolare

via i miei pensieri

come balle di fieno…

E’ il vento,

che come un fastidioso

fischio porta

via le nostre vite,

come uno stormo

di rondini

che sul finir delle

calde giornate settembrine

nel cielo ombroso,

misterioso e tetro

volan via…

per ritornare la prossima

primavera, mentre il giorno

si scolora, nel tempo in cui

la città di fumi e puzze

odora, intanto che la folla,

la piazza di gente gremita

si tinge di mille colori,

risuona di mille discorsi,

mille rumori,

di tragedie che ogni

giorno lasciano

il segno in noi.

Nel silenzio della campagna,

nella brezza di montagna,

nel frastuono della città

come il vento

volo, soffio, e sibilo

in un eterna libertà.

 

 

 

Strane sensazioni

Come un fiore

denudato di tutti suoi petali,

strappati via,  

di ogni ricordo si spoglia

l’anima mia.

E’ forse una sventura

sentire in se tanto amore

soffocato da troppo ardore

che non sapere a

chi farne dono

somiglia quasi a

una sciagura…

E’ forse un male

restar qui solo mentre

la mia mente

intona un assolo

e sentir che la vita

ancor qualcosa vale…

Eccomi qui con

tanta rabbia

in corpo assieme

a mille falsi amici,

forse peggio dei nemici,

vivo e amorfo.

Cuore alla ricerca di un

po’ di calore,

di distensione,

refrattario all’omologazione

scaldati al tepore

dell’ultimo raggio di sole.

 

Una nuova vita

A volte avrei

bisogno di un amico,

per poter dimenticare

il male,

avrei bisogno di

un amore,

di un rinnovato ardore

con cui parlare nel dolore

e nel rimpianto,

avrei bisogno di un amico,

per scacciar via dalla mia testa

ogni pensiero nemico,

avrei bisogno di

un attimo infinito,

di un po’ di verità,

lasciando al caso

le mie emozioni,

le mie sensazioni.

Ormai sei dentro me,

come un immagine indelebile

stampata sulla mia coscienza,

che non voglio lavar

mai via dai miei ricordi

così sei il mio

unico pensiero,

un amore vero, sincero,

a volte ci vorrebbe un amico

per dimenticarti, nel dolore

e nel rimpianto.

E’ un amore illogico,

irrazionale, ma denso di vita,

per una vita intera atteso,

ma a volte avrei bisogno di

un amicizia vera,

di qualcuno, 

con cui ridere e parlare,

con cui lasciarsi andare,

ho bisogno di una nuova vita.

 

 

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E’ un amore illogico,

irrazionale, ma denso di vita,

per una vita intera atteso,

ma a volte avrei bisogno di

un amicizia vera,

di qualcuno, 

con cui ridere e parlare,

con cui lasciarsi andare,

ho bisogno di una nuova vita.

 

 

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