Matteo Mampieri  1-2-3-4-5-6

Grido solitario Fragilità Attimo infinito Immensità Paura d’amare Ritratto di un bambino Quiete
Oro nero Sessualità Il rumore dei miei pensieri Inquietudini Follia d’amore Follia collettiva Diversità

 

Grido solitario

Piove,

maledetta tempesta,

ira funesta di un Dio

che di certo

non è il mio.

Grido solitario,

un divario

di un bizzarro clima,

con i miei pensieri

ed i miei malumori collima.

Una saetta di luce

su di una quercia 

si scatena,

simbolo di una forza divina,

della superiorità della natura,

è forse una congettura,

con tanta disinvoltura,

tra tanta

umana spazzatura.

 

 

Fragilità

La quiete

avvolge la mia stanza,

un pensiero con perseveranza

mi consuma, mi denuda.

Trasuda in me il timore

di quello che siamo,

creature fragili

e allo stesso tempo malvagie,

selvagge in tanta

dotta inciviltà.

Viviamo in un esistenza segnata

dal dolore

in continua ricerca di onore

per far tacere un torpore che

ci consuma pian piano

o per nascondere il

terrore di una piatta esistenza

senza amore...

E’ il vivere per sentire di

non essere inutili

è il vivere ogni momento

nel folle rincorrersi del tempo

dei minuti, delle ore, degli anni,

per non sentire tutti i nostri malanni.

E’ il grigiore di

una cafona società,

di una diffusa villanità,

di una bizzarra mondanità

in una continua ricerca di felicità,

o semplicemente di un identità

per sentir di non esser soli.

 

 

Attimo infinito

Strano il mio destino,

vittima o clandestino,

nella notte

nel mio letto resto supino,

e piango come un bambino.

Rido di situazioni

tragiche, ma io

mi vedo comico

proiettato in un domani

senza traiettorie.

Strettoie, vie

che conducono all’essenza

in cerca di un

attimo infinito,

o di un uomo già finito.

Malato di poesia,

salvezza o strazio per

l’anima mia,

cura il mio

torpore,

restituendomi per un attimo

la mia vita.

 

Immensità

Son qui dinanzi

all’immenso,

nel buio pesto,

io mi immagino

all’orizzonte

uno spazio incontrastato,

pieno di vita,

le luci nella vastità

dello spazio…

Groviglio di rami, cespugli

occhi selvatici,

mi scrutano

è il pulsar della vita

in una landa desolata

e infinita.

Osservo il cielo stellato,

senza fiato,

il mio pensiero alato,

vola su un astro,

che tra mille non ha cielo…

è la luce di chi è

solo nell’universo.

 

 

Paura d’amare

Si può odiare,

e nello stesso tempo

amare.

Si può tediare,

ma allo stesso tempo,

capire,

osservando le immagini

di un amore ridotto

in briciole…

Osservare,

il tempo che trascorre

e consuma la mia vita,

in un attimo,

per non farmi

del male

e guardare in faccia

la mia immensa

paura d’amare.

 

Ritratto di un bambino

Dinanzi allo specchio,

osservo il mio

corpo, la mia immagine,

snello e robusto,

la mia anima

complicata e fragile.

Il mio volto

è come quello di

un bambino

i miei occhi sono il

riflesso della mia anima,

il mio pensiero

tramutato in versi

è musicalità e

sobrietà è

l’estensione della

mia mente.

Anima mia,

perduta in esodi

per un po’ di poesia…

 

Quiete

Il silenzio

a volte può valere

più di mille

parole.

Un silenzio può

esprimere, sentimenti style="mso-bidi-font-size: 12.0pt; font-family: Goudy Old Style">d’amore,

una continua ricerca

di se stessi e

di onore.

 

Oro nero

Osserva il cielo,

chiaro, senza nuvole

è come il nostro destino,

in un lungo cammino,

verso le vie,

i bivi della vita.

Sintesi di una corsa

infinita contro noi stessi,

contro tutte le

nostre falsità,

tutte le nostre fragilità,

tutte le nostre maschere,

contro un ipocrita società.

Ci sono popolazioni sottomesse,

sommesse, distrutte,

c’è chi in nome di

uno spietato militarismo

e liberismo continua

perpetrare orrori,

a commettere gravissimi errori,

per il maledettissimo

oro nero.

 

Sessualità

Sesso,

nella mia mente,

il pensier vibra

come un ossesso.

Un riflesso,

complesso, una malattia

senza amore,

che mi divora

in un insano torpore…

E’ il pensiero

del sesso,

malsano riflesso

di aver vissuto

senza aver mai amato,

provando rancore

per ogni amor perduto.

Corpi che si intrecciano,

che si eccitano

con il loro afrore,

sono per me un

amara fissazione,

una maledetta

ossessione

una condanna per chi

come me non ha mai

conosciuto la

stagione dell’amore.

 

Il rumore dei miei pensieri

Un rumore

è nell’aria, penetra

fortemente dentro me,

nel mio orecchio,

nella mia mente,

inconsapevolmente,

trascina tutti

i pensieri

alla deriva della

mia coscienza,

della mia conoscenza.

È come un ronzio,

davanti ai miei occhi appare,

traspare, come

un tremolio,

è un immagine indefinita,

sfinita,è l’immagine

di una rosa

appassita, di una

vita già finita,

di una storia che

sembrava essere infinita.

 

s

Inquietudini

Aver sensibilità,

è come annegare

la razionalità

in un oceano di emotività…

Sensibilità,

è un eccessiva irrazionalità,

è forse un segno

di femminilità,

o più semplicemente

di umiltà.

E’ il sottile confine

che demarca

sogni e realtà,

tra poeticità ed il

non esser una nullità…

E’ la continua

ricerca di se stessi,

è come sprofondare

negli abissi, negli inferi,

perduti nei mari

della coscienza,

di una profonda

conoscenza,

di un incerta esistenza.

Sensibilità,

significa riconoscere

le vie che portano all’essenza,

è vivere una “vita senza”,

senza amore…

o di soli amor perduti.

A volte è

una vita di solitudini,

densa di inquietudini,

cercando ogni volta

il senso di una vita.

 

 

Follia d’amore

E’ il sentire di

averti al mio fianco

che mi rende più forte,

che cancella ogni

paura dalla mia sorte.

E non so cos’è,

è un sentimento

strano, che colora

il mio viso, accende

il mo sorriso,

mi fa sentire in

paradiso, mi fa

dimenticare a quanti

sono inviso…

A volte la tua voce

per me somiglia

ad un dolce canto

che non mi stancherei

mai d’ascoltare,

vorrei per ore

rimanerti a guardare

nel sonno,

vorrei ascoltare

le tue soavi parole

per me,

ti amo, per sei

una regina,

sei la vita,

sei la gioia infinita,

io senza di te

sono un anima smarrita

nel deserto

della solitudine,

negli abissi di

una profonda

inquietudine di vivere…

Tu che hai sempre

parole dolci per me,

che sai come amarmi

e ogni volta disarmarmi,

tu che sai penetrare

nei miei pensieri,

nei miei sogni,

quando sono in preda

ad una “lucida follia”

alla malinconia, sai riprendermi

con una leggiadra rapsodia.

 

 

Follia collettiva

Chissà perché

viviamo in una

follia collettiva

milioni di anime perse

alla deriva,

tra favole pubblicitarie,

e cialtronerie

parlamentari.

Attore tragicomico

di una vita fuori

dai binari

c’è chi inneggia

alla guerra

che divora vite umane,

che distrugge

intere popolazioni

Io bombarderei

le loro fortificazioni

forse io

per primo bombarderei

gli States

la loro democrazia

a stelle e strisce

è una grossa bugia,

una grandissima ipocrisia.

 

Diversità

Nella mia testa

ci sono immagini,

nella quale la

mia esistenza ferma resta,

soffio vitale,

di una inquietudine

infinita.

La mia personalità

con tutte le sue fragilità

è come un foglio spiegazzato,

appallottolato, strappato,

con un messaggio

a tratti denudato di

tutta la sua essenzialità,

di tutta la mia sensibilità…

E’ il messaggio di

voler vivere all’insegna

della libertà,

della volontà di dire,

di fare, di essere

di pensare,

di non dover sottostare

alle stanche

regole del branco.  

Sognare,

è un vizio che non voglio

perdere mai,

poetare,

l’arte di

crear versi,

la libertà e il lusso

di essere diversi.

 

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