Francesco
Sinibaldi 1-2-3-4
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i suoi libri di poesia - comunicazioni unificate - Il sito Montedit - Il sito di riferimento - Interventi sulla BBC
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| Quel sole adagiato nei campi. |
Il poggio e la poesia.
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Reason in life.
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Reason in life
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Doris / Here, in the sun.
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On the surface, like a delicate bird admiring sometimes the sound of the future, I see your profile, Grace, arising alone in a beautiful sight; golden hairs and a luminous charm invent, suddenly, a fugitive glimmer, and always a pleasure arrives near the faith of a sullen desire, just so, giving the glad eye, in a loving recall. A silent and desolate weeping for the sound of a sunrise, for the song of a blackbird in the light of the sea, and for you, pretty young girl, for a delicate wind that now disappears….
A whispering wind, when the sun fades away and sweetly elopes with a delicate joy, invents the profile of an ideal meaning, recalling the smile, remembering the past: and only that moment remains in the darkness. A present for you, a little desire for a beautiful care, and always an homage, a delicate bow in the light of a sunrise…
Quel sole adagiato nei soffi di un serale pensiero appare mutato, e ancora assopito al fiatar di una candida voce; odo, veloce, del tempo passato l’amena dolcezza che sale stupita a vociare del canto la poesia dei tuoi sogni, ed anche per lei, che attende un pensiero, codesta marina ridona l’eterno.
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Poggio sconfinato, che t’ergi onde il mattino splende posando fresche rugiade, e quinci l’effluvio, ove un mazzo di rose dipinge profili d’immenso dolore, ascolta la vana preghiera; tremante m’appare, e sì modesto e lieto, del giovane canto l’amor per la vita, e fugace, come effimera quiete che posa tranquilla al fiatar della sera. Quel fiore s’adagia, d’incanto svanisce onde il cielo s’imbruna rinnovando una rima, e un dolore per lei, per quel chiaro che fulge come lieto sorriso.
A fior dell’acque, come augello assopito che nel calor si desta e per la via scompare, veggoti, Grace, nel lume di un canto. Dorato è l’aspetto, e fresca e ridente è la candida chioma al fiorire accennato di un mesto sorriso onde lieta, e sì festosa e giuliva, par quasi la luce al fuggir della vita. Tremante e desolata rima che scendi nei cuori mirando la voce del nuovo pensiero, fiata un sorriso a quel sole morente e tu, mio fiore diletto, che doni ai mattini una candida luce, rimembra nel sole il fiorire di un pianto.
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