Yvonne Carretta 

 

Il bene e il male 1999   

 

Il bene e il male 1999

 

“Donna, ti do il mio corpo”

- Mi dispiace uomo, ma -

Il sole è mio amante.

Le sue calde carezze infiammano la mia pelle, eccitando ogni fibra del mio corpo facendomi sentire viva

 come tu non potresti farmi sentire mai.

“Donna, ti do il mio amore”

- Mi dispiace uomo, ma -

Io amo la luna.

Il suo raggio d’argento trapassa la densa solitudine che soffoca la mia anima, illuminando il cuore d’amore

come tu non potresti fare mai.

“Donna, ti faccio divertire”

- Mi dispiace uomo, ma -

La natura è la mia compagna di giochi.

Mai noiosa perché infinitamente varia, imprevedibile e affascinante mi stimola, sollecita e diverte

 come tu non potresti fare mai.

“Donna,  ti ammiro”

- Mi dispiace uomo ma -

Solamente lo spazio infinito, cosi misterioso e grandioso è degno della tua ammirazione.

“Donna, ti faccio da padre ”

- Mi dispiace uomo, ma -

Padre-universo e madre-terra sono i miei genitori tu, fratello mio, non poi farmi da padre.

“Donna, ti faccio felice”

- Mi dispiace uomo, ma -

Chi mi ha dato la vita mi ha resa felice tu uomo, non hai questo potere.

“Donna ti faccio sognare”

- Mi dispiace uomo, ma -

Ogni notte una stella mi dona un sogno. Potrei sognare i sogni tuoi solo dopo aver esaurito quelli offertemi dalle stelle ma non mi è concessa vivere un numero infinito di notti.

“Donna, sono forte e ti proteggo”

- Mi dispiace uomo, ma -

 la notte mi da forza e protezione.

Il suo canto silenzioso placa le mie paure e protetta tra le sue braccia calme, la mia anima può riposare caricando nuove forze.

“Donna ti do ricchezza”

- Mi dispiace uomo, ma -

Se tu fossi stato attento alle mie  parole avresti capito che sono già ricchissima.

“Donna io sono sincero”

- Mi dispiace uomo, ma -

Solo gli animali possono essere sinceri perché non conoscono la differenza del bene e del male.

Tu uomo, sai!  e il dilemma morale della tua coscienza ti costringe ad ingannare.

Il male fa parte del creato non è quindi sbagliato solamente -come tante altre cose- la sua ragione di esistere si sottrae alla nostra comprensione.

L’uomo non è cattivo perché fa del male ma perché lo cela sotto la maschera del bene.

 Cosi camuffato, il male colpisce troppo spesso minacciando l’equilibrio della bilancia del bene e del male

Pertanto uomo, credo nella tua sincerità soltanto se mi mostri il volto privo di maschera.

“Ora mi hai stancato, dopotutto non sei l’unica donna al  mondo”

- Mi dispiace uomo, ma -

Non condivido la tua collera perché insieme abbiamo inclinato il piatto della bilancia verso il bene.

“Ma cosa dici donna, è caduto certamente verso il male invece”

Non sono riuscito a conquistarti e (questo è male).

Pur sapendo che tanto non mi volevi, hai lasciato che mi umiliassi offrendoti mille cose e (questo è male).

- mi dispiace uomo ma -

Hai torto!

Tu non sei riuscito a farmi del male conquistandomi con promesse vane e (questo è bene).

Ammettendo la tua collera, sei stato sincero con me e con te stesso e (questo e bene).

Infine non ti ho lasciato parlare per umiliarti, bensì per darti una possibilità.

“Possibilità di fare cosa, donna?”

Di offrirmi l’unica cosa che avrei accettato volentieri dividendo in cambio, tutte mie ricchezze con te.

“Donna, dimmi cosé”

-          La tua amicizia uomo  

 

 

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