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Come del
tempo le foglie gialle
Urlo,
l’eco nella valle, Una
piuma cade lenta, lacrima sul viso. Cedri
secchi e tondi In
mari di verde. Chiuso
nel proprio cuore Uno
sguardo sussurra tristezza E
la mente sorda, porta Lentamente,
solitudine. Tra
le fronde dei pini E
dei rari discorsi Le
ore a frapporsi Ai
nostri confini. Cigola
spesso il letto di rose Guanciale
di giovani spose E
prati racchiusi in inutili scrigni Le
facce di infinite medaglie. Cade,
ma senza rumore Cade,
non senza dolore. Gli
occhi, vecchi e stanchi Si
chiudono E
si riaprono, foglie
gialle d’autunno.
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Il freddo pungente Gelava il sangue, spaccava le ossa. Le piccole gocce sulla punta del naso, pendevano, dondolavano come una bimba sull'altalena. E poi giù, si schiantavano sulla sabbia. A piccoli passi Avanzavo, trascinavo il corpo per strada. Imbacuccato fino alle orecchie, e ubriaco di freddo, tremante, camminavo a stento. Se mi fermavo era peggio. La gente intorno Appassiva come una rosa, non era per il freddo però. L'ignavia delle persone, il gretto materialismo, e la vanità, questo era. Questo. E quello non capivo.
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L'ultimo
bacio
L'alba
arriva fiacca sul giorno qualunque. Le
persone vacue e scialbe, che
da sempre mi circondano, osservano
ingenue il futuro passare
a grandi passi davanti
ai loro occhi. E
tu, fissi il cielo Ma
non vedi niente Non
provi la gioia del nuovo, non
ami e
questo t'impedisce d'esser amata. Il
dentro, quel cuore secco, s'espande
e prosciuga le poche forze; inaridisce
la mente e
t'impedisce di pensare a te. Lontano
pare il giorno Dell'ultimo
bacio. Di
quel sussulto Che
il cuore desidera, quella
felicità cercata e
da sempre nascosta per
paura della sua vastità. Lo
sguardo permea l'infelicità Che
hai dentro, del
tuo cuore, del
poco amore che hai da dare di
quello che vorresti ricevere. E
tu, supina sulla sabbia Di
una spiaggia vuota Ascolti
la fredda melodia Delle
onde, di quel mare Lontano
e infinito. E
i ricordi affiorano Come
conchiglie attorno a te, dentro
di loro la mente si perde e
il cuore per brevi istanti vola
via, trasportato dal vento, da
quella leggera brezza, da
quel lontano pensiero che
soltanto tu puoi capire. Lontano
pare il giorno Dell'ultimo
bacio. Di
quel sussulto Che
il cuore desidera, quella
felicità cercata e
da sempre nascosta per
paura di perderla. Lontano
pare il giorno Ma
il sol ricordo Di
quel sussulto, e
il cuore fiorisce come
un giardino a primavera; quella
felicità cercata e
da sempre nascosta, ora
ti dono con
un bacio.
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Delicato Delicato, ognor che lo vidi. Abbraccio con gaudio la mia amata, l’immensa felicità assaporo con calma. Fermo il tempo con un bacio, che d’un istante resta il ricordo nella mente ingenua d’un uomo. Abbraccio con tristezza il ricordo, l’immensa felicità torna alla mente. Delicato, ognor lo rivedo.
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Concupito Pigro il giorno si spegne trascinando freddo e buio, nei miei occhi il crepuscolo. Viandante zoppo di questa storia, amore bruciato nel falò della vita; cenere di un tempo che fu, il ricordo. Scaldo le mani sulle braci, ancora calde, del mio cuore spezzato. Mi addormento nella freschezza del tuo profumo.
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Chiara Giungo stanco al giaciglio e mi rifocillo di te, del seno marmoreo e degli occhi blu; assaporo il sudore, un magro antipasto, ma la cena riposa sulle tue labbra. Romantica candelina di questo banchetto mi spengo dentro di te.
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