Valerio

ANIMALE DA CORRIDOIO CASA MIA UNA DONNA ALLA CORNETTA QUANDO SARA'  IL NOSTRO MOMENTO SCARPE, MOBILI E TAPPETI

UN BAMBINO

 

 

SCARPE, MOBILI E TAPPETI





A non andarti bene erano proprio tante cose
Manco fossi stato un perfetto sconosciuto
Secondo te mi ci voleva un'educazione alla francese
Mancava mi chiedessi da dove mai fossi venuto.

Ad un livello superiore collocavi la tua mente
Sapevi, conoscevi, istruivi, comandavi,
E invece chi pensavi non fosse buono a niente
T'ha levato sotto il naso tutto ciò che possedevi.

I tuoi migliori anni me li hai tutti dedicati
Entravi in ogni cosa, bastava che mi riguardasse
Ti eri fatta una cultura sui miei cartoni preferiti
Ed eri pure amica delle mamme della classe.

Ora sei una quarantenne la cui sola preoccupazione
E' che colore scegliere da ridare alle pareti
Il lamento di tuo figlio in te non suscita emozione
Persa come sei tra scarpe, mobili e tappeti.
 

 

 

 

 

 

 

UN BAMBINO





Un bambino quando arriva può rovinare la tua vita
Un bambino viene al mondo attaccato ad una corda
Un bambino non è altro che una sacca ancora vuota
Che poi velocemente si riempirà di merda.

Dicono che un bambino abbia molto da insegnare
Ma ditemi che s'impara da uno che non capisce
Dal venirsene alla luce che ha da guadagnare?
Un bambino è l'egoismo di chi lo concepisce.

A me l'infanzia evoca un bellissimo ricordo
Solo che i bambini io proprio non li amo
La maggior parte della gente, io lo so, non è d'accordo
Ma io non provo tenerezza per i cuccioli di uomo.

Perchè ogni bambino presto imparerà a mentire
E penserà prima di tutto a soddisfare il suo piacere
Pronto a fare carte false per garantirsi un avvenire
E a calpestare gli altri per poterci guadagnare.

Vorrei che mi spiegaste a cosa serva fare un figlio
Ve lo chiede un individuo nato solo per uno sbaglio
Poi amato, riverito, protetto e coccolato
Ma, nonostante tutto, pur sempre inaspettato.


 
ANIMALE DA CORRIDOIO



Tra un pò ne faccio trenta e ancora sto studiando
Ma non seguo una lezione e me ne vado passeggiando
Faccio ancora tappa al bar e resto un pò seduto là
Sono una faccia storica di questa facoltà.

Insieme ad un caffè e a un'altra sigaretta
Mi faccio quattro chiacchiere e due risate senza fretta
Rompo il cazzo alle ragazze parlandogli del niente
Il mio passato ora non conta, il mio futuro è il presente.

Il mio mondo è il corridoio, ogni giorno un'esperienza
S'incontra tanta gente di diversa provenienza
Tutti mi conoscono, vedo matricole che crescono
Negli anni mi sorpassano e le guardo che finiscono.

Esami semestrali sono la mia fortuna
Ci si inizia a preparare anche una settimana prima
Alcuni professori sono più piccoli di me
Io sto ancora qui senza saperne poi il perché.

Nella foto sul libretto ci sono io quasi ventenne
Con il sorriso ironico di chi ozia di perenne
Con la capigliatura di metà anni Novanta
E gli esami scritti dietro inventati di sana pianta.

Ma una cosa però è certa, ne sono convinto e lo ripeto
Prima di morire sarò anch'io laureato
E da questo corridoio dove ho messo le radici
Un bel giorno me ne andrò e saluterò gli amici.

 

 

 

 

 

 

 

 


 

CASA MIA





Quando sarà tutta mia
Questa casa sarà il mio spazio
Una specie di trincea
Non più solo a mezzo servizio.

Quel che faccio di sicuro
Quando questa è casa mia
Sarà togliere dal muro
Le foto di mia zia.

Cambierò disposizione
E riarrederò ogni stanza
Renderò l'abitazione
A mia immagine e somiglianza.

Neanche vado più ad aprire
Agli inquilini del palazzo
Se mi vengono a bussare
Perché gli manca qualche cazzo.

Non ci sarà più l'andirivieni
Di parenti e conoscenti
Che rompono i coglioni
E sono sempre più snervanti.

Sullo zerbino di benvenuto
Ci scrivo 'Andatevene via'
Avete o no capito
Che questa è casa mia?
 
UNA DONNA ALLA CORNETTA





Mi giro di spalle sulla sedia e vedo una donna alla cornetta
Che non può più cambiare un'esistenza così stretta
Vende piani tariffari che è proprio una bellezza
La sua furbizia disperata quasi quasi fa tristezza.

Dentro la stanza a lavorare vedo una donna alla cornetta
Non so qual'è il motivo per cui la gente le dà retta
Sarà forse perchè non se la cava affatto male
O sarà per compassione perché sbaglia il condizionale ?

Mattina e pomeriggio, c'è una donna alla cornetta
Un fiore ormai appassito per l'età che avanza in fretta
Un arbusto secco che più non cresce se lo bagni
Ecco lì seduta una donna senza sogni.

 
QUANDO SARA' IL NOSTRO MOMENTO





So cosa vuol dire, ora che aspetto il mio momento
Il terrore di morire seppellito nel cemento
Telegiornali irromperanno in edizione straordinaria
Come una sorpresa che non fosse già nell'aria.

Una nuova sensazione che mi gela dal di dentro
Indefinibile entità che ci sta venendo contro
Siamo il suo nemico in quanto popolo italiano
E l'Italia sono anch'io, non è più un posto lontano.

A casa ho un sacco di bei libri sul credo islamico e orientale
Che fanno un gran parlare su come non farci del male
Ed il giorno che sarà arrivato il mio momento
Se non altro, morirò conoscendo l'argomento.

Eppure guardi intorno, le facce della gente
Sembrano tranquilli, non gliene frega niente
Vivrei anch'io sereno in un mondo parallelo
Se non sapessi già che tra un po' cascherà il cielo.

 

 

La proprietà letteraria è dell'autore. Ogni riproduzione è vietata.

 

Home page  |  L'autrice del sito  Le pagine del sito