Tindaro Niosi

DOTTRINA DEL PRIMA E DEL DOPO

AMORE PROFANO

Trave dolorante 

 

DOTTRINA DEL PRIMA E DEL DOPO

(Bibbiale)

 

 

Naufraga stele piombata

nel vimine della morte.

 

 Un taglio lucente e

l'iride in frammento

si sgrava minuzze

dell'antica parola.

 

E plurimo sorse

sulle polveri,

stille grondate

nel grembo ignaro,

sangue d' aurore

putrido.

 

Trasse i dadi:

"le sabbie arse

e pollini eterni

mescerai nel

nome interrato".

 

In nome suo

affondarono ferree

convinzioni,fin dentro

la carne scura;

Il giogo felice

divorato

dai tarli viziosi.

 

Eburnea la tua stele,

corre chiazzata

di quel sangue,

e di altri e di molti

secoli,crocifissi

al legno della vita.

 

Soffia la mia inerzia,

dentro l' ampolla

vuota.

 

trucida bestemmia,

vagante sulle salive del cielo

o piaga multiforme dell'uomo

dolorante?

 

 

 

fredda ode richiusa,cinta al mirto

nell'iride,grava tuo odore al vento giunto,irta di bellezza.

Erano miriadi sciee le vesti purpuree,vertigini

snodate sulle labbra violacee,

antica innocenza sulle mie schiume,di bestia.

 

 

Trave dolorante

la trave sostenuta
in continui fiati,
scricchiola paurosamente.

 

rigetto lacune febbrili
gioia inculcata dalle necessita',
polvere odorosa sembiante
ricordo.

 

fiuto la ragione
del borbotto infinito:
cuore verde e rosso
placido s'alterna al
rantolo dei sensi.

 

verde speranza, non
trasmuta metafisiche impressioni
in proba realta'.

 

rosso sara'il cuore,
tetro melograno,
in chicchi sparsi
dal morso violento del mio dolore.

 

Si naufraga in esso
inbottiti d'amianto o
essendo pietre miliari
d'una onorata stele,
umana.

 

 

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