Stella

 

Quando giungerai alla mia porta Il ritorno dell’amore  Il sogno atteso Addio mio grande sogno Il frutto della vita ad una persona alla quale vorrò sempre bene

 

 

poesia del 25 Maggio 2006-

ad una persona alla quale vorrò sempre bene

Avrei tanto voluto fermare quegli attimi, sembravano eterni..Il tuoi occhi nel mio sogno sembravano parlarmi ma nel buio della paura non conoscevano la via per arrivare ai miei..Avrei voluto almeno una volta sentire il tuo abbraccio che mi stringeva, ma la tua freddezza mi ha gelato allontanando la mia anima..Non so cosa nasconde il tuo cuore quali catene imprigionano il tuo essere..Ma so che la mia anima ama quello che di te non conosco, e che mai conoscerò.uno spirito nascosto e isolato dalle pareti del mondo, una luce offuscata dalle nuvole del tempo. Volevo spezzare quelle catene rendere libera la tua anima da ogni paura e da ogni muro di cristallo che riflette solo una piccola parte di ciò che tu sei veramente….

ma troppo debole la mia anima contro i muri delle imposizioni e delle regole del mondo, troppo piccola la mia mente che come bambina dona cioccolato e non conosce il veleno.Ho tentato di allontanare i ruoli di un gioco presente, cercando il tuo cuore, ho chiesto nel silenzio invano un tuo abbraccio dimenticando le fredde parole della tua bocca.Sapevo che avrei potuto chiedere alle stelle di restare solo per un attimo  fra le tue braccia  senza la paura degli schemi del mondo, ma il mio cuore ha ceduto alla fredda decisione della tua mente, e al silenzio del cielo allontanando così un sogno ormai perduto....La mia poesia resterà fra le righe di questo messaggio toccando le pareti graffiate del mio cuore..Sorvolerà come un gabbiano libero nel mare dei miei pensieri e si poserà guardando l'alba di un nuovo giorno nell'isola perduta dei miei sogni.

Quando giungerai alla mia porta, i miei occhi si apriranno..
E da essi cadranno lacrime di gioia.
Vedrò nei tuoi sguardi il paradiso e la mia anima inizierà così a tremare..
Dal cielo piccole stelle illumineranno i nostri volti, e le mie mani appena sfioreranno il tuo corpo con la paura che tu possa essere solo un sogno.....
Travolgerai come ho sempre desiderato il mio cuore,
e farai fiorire dalla mia anima ancora bambina una donna, e le porgerai accanto quel mondo che fino ad ora non ha mai visto sorgere il sole.
I miei pensieri voleranno,  e il mio cuore ormai imprigionato all'interno delle tue volontà non vorrà più uscire da queste verità.
Amerò danzare, anche spoglia di tutto ciò che possiedo su di un verde prato, e ovunque tu voglia condurre i miei passi.
Sarai della mia vita la mia coscienza e l'unica realtà.
Del mio mondo ancora incerto la mia guida, e pertanto nel mio lungo cammino il mio unico sogno...
 

 

Il ritorno dell’amore 

Ho interrogato nel dolore i pensieri  del cuore, cercando a tentoni nel buio del presente i frammenti del passato..

Come sottili sterpi secchi bruciati erano a terra morti, in un luogo dell’anima dove regnava la paura l’ incertezza del futuro..

Con rabbia la mente correva lontano per fuggire dal quel luogo desolato.. chiudendo gli occhi del cuore soffocando il canto del mare e il grido sottile di un sogno appena nato.

Poi ansimando per la corsa ho lasciato andare le mie gambe stanche e ai piedi di un albero ho alzato gli occhi al cielo guardando la luna, e nel riposo e nel silenzio ho trovato conforto per le ferite della mia fuga.

Ogni tanto guardavo il sentiero percorso oscurato dalla notte, non sentivo più il pianto dell’infante sogno e le onde del mare che una volta sbattevano forte nelle finestre del mio cuore…

Nessun pianto, nessun dolore o rabbia nel luogo dell’indifferenza dove la mia mente era approdata, ma solo la pace del silenzio e di una notte fredda buia, quasi infinita…

Improvvisamente In quel bosco l’amore riuscì come un ladro ad entrare nelle pareti del cuore a raggiungermi per chiedermi aiuto e l’anima fu rapita dalla sua forte luce..

Cosi tornai indietro, ripercorsi il cammino arrivando nel luogo della paura dove avevo lasciato il pianto del piccolo sogno, lo accolsi fra le mie braccia e gli diedi conforto, poi presi i piccoli frammenti del passato e li portai via da quella palude..

Ripresi allora il cammino con in grembo il bimbo sogno e arrivai in nell’isola della speranza,dove l’amore ne aveva scaldato la terra, e dove i piccoli sogni potevano crescere e nutrirsi del latte della vita…

Quel piccolo sogno ora è davanti al mare che guarda l’orizzonte attendendo il coraggio del cuore e corre felice con la speranza di crescere presto nella mente diventando un giorno  realtà…. 

 

Il sogno atteso

Quando giungerai alla mia porta, i miei occhi si apriranno..
E da essi cadranno lacrime di gioia.
Vedrò nei tuoi sguardi il paradiso e la mia anima inizierà così a tremare..
Dal cielo piccole stelle illumineranno i nostri volti, e le mie mani appena sfioreranno il tuo corpo con la paura che tu possa essere solo un sogno.....
Travolgerai come ho sempre desiderato il mio cuore,
e farai fiorire dalla mia anima ancora bambina una donna, e le porgerai accanto quel mondo che fino ad ora non ha mai visto sorgere il sole.
I miei pensieri voleranno, e il mio cuore ormai imprigionato all'interno delle tue volontà non vorrà più uscire da queste verità.
Amerò danzare, anche spoglia di tutto ciò che possiedo su di un verde prato, e ovunque tu voglia condurre i miei passi.
Sarai della mia vita la mia coscienza e l'unica realtà.
Del mio mondo ancora incerto la mia guida, e pertanto nel mio lungo cammino il mio unico sogno...


 

Addio mio grande sogno

Se penso che scrivo quasi ad un fantasma ormai scomparso con la sua barca nel mare, mi sento di guardare l’orizzonte per intravedere ancora la sua vela in lontananza, dove un raggio di sole illumina il candore della sua punta.Vorrei seguire la sua scia, ma troppo lontano per me nuotare fra le onde della sua paura.

I nostri sbagli, le parole che come spada hanno ferito l’anima, il mare affoga, e le tracce sulla sabbia cancella cercando di rendere liscia le pareti del cuore dal male della bocca e del dolore.

Cerco di farmi prendere dal vortice della vita, e mi getto nel mare..

Cerco di annegare e di toccare il fondo per poi forse risalire rivedendo il sole della speranza di un nuovo domani e di un nuovo viaggio verso l’isola del coraggio dei miei sogni.

Il frutto della vita

Quando il cielo pianse e venne oscurato dalla tempesta , le onde del mare cercarono di raggiungerlo e di sfiorarlo per donargli conforto…la terra accolse le lacrime trasformandole in perle d’amore…

Allora il cielo sentì il loro abbraccio e ritrovò la forza nel sole e nella luce della vita….

Così rinacquero i colori ..il mare ritrovò la sua trasparenza e la tempesta si calmò…

E dal grembo materno spuntò il frutto dell’amore della terra del mare e del cielo…….

 

 

 

 

 

 

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