Stefano Ferrari

 

IL TEMPORALE

IL SOLE

 

 

IL TEMPORALE

(La Rosa)

 

 

 

Terra arsa,

spaccata,

arida,

secca,

bruciata,

(una lucertola

su un sasso).

 

ZZZzzzzcccchhhh

(cicale)

ZZZzzzzcccchhhh

 

Il trullo bianco.

 

Si ode

un tuono.

LontanissimmoaRRIVABoummm!!!

 

L'aria

soffia già

con impeto piovoso

e il cielo,

plumbeo.

 

Fugge il lupo

e i rami,

schioccano sinistri,

piegati dal vento.

 

Scoscio d'acqua.

Improvviso.

Assordante cadere

di milioni di gocce,

cascata grandiosa.

 

Un lampo.

 

Un tuono (lontano).

 

Un lampo.

 

Untuonounlampo

boatoscrosciountuono

.....unlamposchiocco

ululatodelvento

romborimbombo

sibilo(siallontana)

mugugno...scischhh

chhhhhhhhhh

gocce.....

 

(Silenzio)

 

Tutto è fermo.

Immobile.

 

Si sposta

solamente

un grano di terra.

Impercettibile.

 

Sotto,

vive il germoglio,

tenero,

delicato,

risvegliato e nutrito

dalla pioggia.

 

Nasce la Rosa,

l'amore,

la vita.

 

 

IL SOLE

 

 

Svanisce,

poco a poco,

la nebbia.

 

Rimangono,

qua e là,

rivoli di fumi,

irreali e freddi:

riescono,

ancora,

a ingrigire

la campagna,

e a coprirne

gli odori.

 

Ma il Sole,

ormai vittorioso,

penetra questa

desolazione,

ed io,

solitario viandante

sulla strada,

a Lui

rivolgo il capo,

e ne gioisco.

 

Fermo,

seppur infreddolito

ed affamato,

non corro,

ma osservo tal bellezza,

con le braccia strette al petto,

tenero abbraccio,

a un amore

a lungo sognato.

 

 

 

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