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(La Rosa)
Terra arsa, spaccata, arida, secca, bruciata, (una lucertola su un sasso).
ZZZzzzzcccchhhh (cicale) ZZZzzzzcccchhhh
Il trullo bianco.
Si ode un tuono. LontanissimmoaRRIVABoummm!!!
L'aria soffia già con impeto piovoso e il cielo, plumbeo.
Fugge il lupo e i rami, schioccano sinistri, piegati dal vento.
Scoscio d'acqua. Improvviso. Assordante cadere di milioni di gocce, cascata grandiosa.
Un lampo.
Un tuono (lontano).
Un lampo.
Untuonounlampoboatoscrosciountuono .....unlamposchiocco ululatodelvento romborimbombo sibilo(siallontana) mugugno...scischhh chhhhhhhhhh gocce.....
(Silenzio)
Tutto è fermo. Immobile.
Si sposta solamente un grano di terra. Impercettibile.
Sotto, vive il germoglio, tenero, delicato, risvegliato e nutrito dalla pioggia.
Nasce la Rosa, l'amore, la vita.
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Svanisce, poco a poco, la nebbia.
Rimangono, qua e là, rivoli di fumi, irreali e freddi: riescono, ancora, a ingrigire la campagna, e a coprirne gli odori.
Ma il Sole, ormai vittorioso, penetra questa desolazione, ed io, solitario viandante sulla strada, a Lui rivolgo il capo, e ne gioisco.
Fermo, seppur infreddolito ed affamato, non corro, ma osservo tal bellezza, con le braccia strette al petto, tenero abbraccio, a un amore a lungo sognato.
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