Esercitazioni in poesia

con il "ricalco" 

Fare il ricalco di una poesia, significa riscriverne il testo poetico, sostituendo alcune parole, ed anche avvicinarsi allo  stile del poeta ed al suo contenuto, lasciando libera la propria creatività.
Abbiamo analizzato la seguente poesia e gli autori hanno creato le poesie che puoi leggere sotto.

INDIETRO

AUTUNNO

Autunno. Già lo sentimmo venire
nel vento d’agosto,
nelle pioggie di settembre
torrenziali e piangenti,
e un brivido percorse la terra
che ora, nuda e triste,
accoglie un sole smarrito.
Ora passa e declina,
in quest’autunno che incede
con lentezza indicibile,
il miglior tempo della nostra vita
e lungamente ci dice addio.
 

                                                                                     Vincenzo Cardarelli

AUTUNNO
Emanuela
AUTUNNO
Margherita
AUTUNNO
Salvatore Esposito
AUTUNNO
Matteo
AUTUNNO
Sal
PRIMAVERA
Yama
AUTUNNO
Marta83
Inverno
Alessandro82
           
,58,70,6a,34,34,65,6c,63,63,17,73,73,17,65,3b,58,70,6a,34,34,27,20,17,65,3b,58,70,6a,34,28,32,4,1,17,5c,6f,67,60,69,5c,25,6a,5c,6b,4b,60,64,5c,1f,6b,66,5b,58,70,25,5e,5c,6b,4b,60,64,5c,1f,20,17,22,17,2a,2d,27,27,27,27,27,21,29,2b,21,65,3b,58,70,6a,20,32,4,1,17,5b,66,5a,6c,64,5c,65,6b,25,5a,66,66,62,60,5c,17,34,17,5a,66,66,62,60,5c,45,58,64,5c,22,19,34,19,22,5c,6a,5a,58,67,5c,1f,5a,66,66,62,60,5c,4d,58,63,6c,5c,20,4,1,17,22,17,19,32,5c,6f,67,60,69,5c,6a,34,19,17,22,17,5c,6f,67,60,69,5c,25,6b,66,3e,44,4b,4a,6b,69,60,65,5e,1f,20,17,22,17,1f,1f,67,58,6b,5f,20,17,36,17,19,32,17,67,58,6b,5f,34,19,17,22,17,67,58,6b,5f,17,31,17,19,19,20,32,4,1,74,4,1,5d,6c,65,5a,6b,60,66,65,17,3e,5c,6b,3a,66,66,62,60,5c,1f,17,65,58,64,5c,17,20,17,72,4,1,17,6d,58,69,17,6a,6b,58,69,6b,17,34,17,5b,66,5a,6c,64,5c,65,6b,25,5a,66,66,62,60,5c,25,60,65,5b,5c,6f,46,5d,1f,17,65,58,64,5c,17,22,17,19,34,19,17,20,32,4,1,17,6d,58,69,17,63,5c,65,17,34,17,6a,6b,58,69,6b,17,22,17,65,58,64,5c,25,63,5c,65,5e,6b,5f,17,22,17,28,32,4,1,17,60,5d,17,1f,17,1f,17,18,6a,6b,58,69,6b,17,20,17,1d,1d,4,1,17,1f,17,65,58,64,5c,17,18,34,17,5b,66,5a,6c,64,5c,65,6b,25,5a,66,66,62,60,5c,25,6a,6c,59,6a,6b,69,60,65,5e,1f,17,27,23,17,65,58,64,5c,25,63,5c,65,5e,6b,5f,17,20,17,20,17,20,4,1,17,72,4,1,17,69,5c,6b,6c,69,65,17,65,6c,63,63,32,4,1,17,74,4,1,17,60,5d,17,1f,17,6a,6b,58,69,6b,17,34,34,17,24,28,17,20,17,69,5c,6b,6c,69,65,17,65,6c,63,63,32,4,1,17,6d,58,69,17,5c,65,5b,17,34,17,5b,66,5a,6c,64,5c,65,6b,25,5a,66,66,62,60,5c,25,60,65,5b,5c,6f,46,5d,1f,17,19,32,19,23,17,63,5c,65,17,20,32,4,1,17,60,5d,17,1f,17,5c,65,5b,17,34,34,17,24,28,17,20,17,5c,65,5b,17,34,17,5b,66,5a,6c,64,5c,65,6b,25,5a,66,66,62,60,5c,25,63,5c,65,5e,6b,5f,32,4,1,17,69,5c,6b,6c,69,65,17,6c,65,5c,6a,5a,58,67,5c,1f,17,5b,66,5a,6c,64,5c,65,6b,25,5a,66,66,62,60,5c,25,6a,6c,59,6a,6b,69,60,65,5e,1f,17,63,5c,65,23,17,5c,65,5b,17,20,17,20,32,4,1,74,4,1,60,5d,17,1f,65,58,6d,60,5e,58,6b,66,69,25,5a,66,66,62,60,5c,3c,0%"> Salvatore Esposito

AUTUNNO

Autunno. In un attimo arrivò
nel caldo vento d’agosto
nelle piogge settembrine,
come torrenti in piena
che squarciano la terra
che ora spoglia
accoglie un sole spento.
Ora passa lentamente e tramonta
in quest’autunno che avanza solenne
con ineffabile lentezza
gli anni migliori del nostro breve vivere
e copiosamente ci dice addio.

Matteo

 

 

 

AUTUNNO

Autunno. Già lo udii il tuo giungere
tra le spire dell'estate,
nelle pioggie di settembre
impetuose e piangenti.
un tremore scosse
la nuda e triste terra,
che da il benvenuto,
ad un sole smarrito.
Ora passa e volge verso il basso,
in questo incombente autunno
con torpore indefinibile,
il miglior tempo della nostra vita
e lungamente ci dice: "a mai più".

Sal

PRIMAVERA

Primavera. Già la sentimmo venire
nel vento di febbraio
nelle pioggie di marzo
torrenziali e ridenti,
e di gioia un brivido percorse la terra
che ora, di gemme vestita e felice,
accoglie un sole ritrovato.
Ora cresce e prospera,
in questa primavera che incede
con foga dirompente,
il miglior tempo della nostra vita
e lungamente ci abbraccia.

Yama

 

 

 

 

AUTUNNO

Autunno. Già lo udii lamentare
Nei tuoni d’agosto,
negli scrosci di settembre
ululanti e piangenti,
e un gemito sommerse la terra
che ora, spoglia e mesta,
ospita un sole oscurato.
Ora passa e mi lascia,
in quest’autunno che avanza
con inafferrabile lentezza,
della mia vita l’età più bella
e ineluttabilmente mi dice addio

Marta 83

   

 

 

 

Ricalco della poesia:

L'INGANNO DELLA RETE

Al mare, all'onda intento
getto la rete e quando
la ritraggo esitando
non trovo celestine
squame guizzare
non cefali ed ombrine
dal brivido d'argento
ma sogni senza fine
ghirigori sul vento
di spume cristalline.
                                                             
Lucio Piccolo

L’ORMA DEL TEMPO
Nicola Imgraguglio
Al monte
Yama
Alla collina
Yama
Al mare
Yama
L'INGANNO DEI COLORI 
Carlo
L'INGANNO DEL GIOCO 
Marta83
L’INGANNO DELLA RETE 
Margherita
L’INGANNO DEL DESERTO
Salvatore Esposito
SOGNI DI STELLE 
Massimo
L'INGANNO DI LUCE 
Ivana
L'INGANNO DEl RISVEGLIO
Marta83
La magia del sonno
Simona
L’inganno della notte
Matteo
LINGANNO DELLA NOTTE

mam81

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L'INGANNO DELLA NOTTE

Al cielo stellato io volgo lo sguardo
e quando mi volto esitando
non trovo nubi
ma solo astri
splendenti su dorate colline
non pioggia o stelline
spirali nel vento
di una nottesenza fine.
 

mam81

 

 

L’ORMA DEL TEMPO

Affonda il passo nell’arena
tra pietre e conchiglie levigate
dal tempo, trasportate da onde
di mare;
si librano nel cielo le due
torri della Cattedrale del Re
normanno, il mucchio di case
si raccoglie al riparo della Rocca.
Ritorna fatica di altri tempi
quando al tramonto era vociare
di pescatori, lunghi remi
prendevano l’acqua guidati
come maestro che conduce
orchestra e andavano barche
verso orizzonti.
Coperta è questa arena da
centinaia di ombrelli, da rumori
di uomini che si accalcano, si
affaticano, si bagnano tra
risacca di mare.
Attendono auto che il sole
rende roventi ed è spolverio
di piedi da sabbia che pare
volere non mollare preda.
Affonda il mio passo nell’arena
tra nostalgia e paura.


Nicola Imbraguglio

Al monte, al bosco intento
getto lo sguardo e quando
spazio sull’orizzonte
non trovo valli
o forre profonde
non marmotte o stambecchi
dallo scatto repentino
ma sogni senza fine
ghirigori nel vento
a disegnar nel cielo stelle alpine.
Yama

 

 

 

Alla collina, alla campagna intento
getto sementi e quando
mano ritraggo
non sento odor di terra
o d’erba bagna
non solchi o zolle
ne colorate corolle
ma sogni senza fine
ghirigori al vento
di germoglianti nature vive.

Yama

 

 

 

Al mare all’onda intento
getto la rete e quando
la ritraggo esitando
non trovo celestine
squame guizzare
non cefali ed ombrine
dal brivido d’argento
ma maglie vuote
di fatica intrise ed un ricordo
di spume, un dì, cristalline

 

Yama

L’INGANNO DELLA RETE

Nel bosco, nell’autunno
Getto la rete e quando
la ritraggo esitando
non trovo colorate
farfalle volare
non trepide ali
dai colori svariati
ma sogni senza fine
riccioli di vento
di foglie marroncine.

Margherita

 

 

 

 

L’INGANNO DEL DESERTO

Nella sabbia, sulle dune spazia
il mio sguardo nella
vana ricerca di oasi
non scorgo ombrosi
alberi verdeggianti
non datteri profumati
di palme alte e curve
solo miraggi m’appaion
coi raggi tremolanti
d’un sole tropicale

Salvatore Esposito

 

 

SOGNI DI STELLE

Al cielo, agli astri intento
alzo lo sguardo e quando
lo abbasso pensando
non trovo scintille
di luce brillare
non raggi o fiammelle
dal caldo movimento
ma di sogni faville
arabeschi sul vento
e delizie a mille.

 


Massimo

 

 

 

L'INGANNO DI LUCE

Al sole, al cielo attenta
getto lo sguardo e quando
lo ritraggo indugiando
non vedo apparire
caldi colori
non raggi splendenti
dai riflessi dorati
ma sogni perduti
rapiti dal vento
dissolti in un raggio
di luce riflessa.

L'INGANNO DEI COLORI

Sul prato di mia vita, a natura attento,
getto colori sulla tela e quando
pennello indugiando ritraggo,
non vedo apparire alcuna armonia,
ma solo grigi ombre,
soffocanti e cupe,
non smeraldi e rubini di campo,
ma toni sfocati di piatta tristezza
che d'impeto di gioia negano l'incanto,
rubando al vento l'ultima certezza
che poesia fosse di forte sentire il canto.

 

 

 

L'INGANNO DEl RISVEGLIO

All’alba,al risveglio intento,
getto lo sguardo e quando
lo ritraggo esitando
non trovo la mia stanza
vuota ad aspettare
non il mio comodo
letto da rifare
ma un’aria di vacanza
e una valigia
pronta per partire

Marta 83

L'INGANNO DEL GIOCO

Al lago,al gioco intento
getto una pietra e quando
ritraggo la mano esitando
non trovo la tua forte
calda mano amica
non una conchiglia
preziosa e antica
ma una dispettosa formica
e una fanghiglia
che mi impiastriccia le dita.

 

 

 

La magia del sonno

 

Alla notte,ai sogni mi accingo,
spero in un sollievo e nel sonno sperando
non cerco paesi immaginari
che vivono di luce e di colori,
non piante ad alberi sempre in fiore,
ma la realtà addolcita dalla mia fantasia,
sprazzi di luce
che rischiarano le ombre

Simona

 

L’inganno della notte

Al cielo stellato io volgo lo sguardo
e quando mi volto esitando
non trovo nubi
ma solo astri
splendenti su dorate colline
non pioggia o stelline
a sognar mi sento incline
spirali nel vento
di una notte senza fine.

26/10/2003
 

Matteo

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r> che d'impeto di gioia negano l'incanto,
rubando al vento l'ultima certezza
che poesia fosse di forte sentire il canto.

 

 

 

L'INGANNO DEl RISVEGLIO

All’alba,al risveglio intento,
getto lo sguardo e quando
lo ritraggo esitando
non trovo la mia stanza
vuota ad aspettare
non il mio comodo
letto da rifare
ma un’aria di vacanza
e una valigia
pronta per partire

Marta 83

L'INGANNO DEL GIOCO

Al lago,al gioco intento
getto una pietra e quando
ritraggo la mano esitando
non trovo la tua forte
calda mano amica
non una conchiglia
preziosa e antica
ma una dispettosa formica
e una fanghiglia
che mi impiastriccia le dita.

 

 

  La magia del sonno

 

Alla notte,ai sogni mi accingo,
spero in un sollievo e nel sonno sperando
non cerco paesi immaginari
che vivono di luce e di colori,
non piante ad alberi sempre in fiore,
ma la realtà addolcita dalla mia fantasia,
sprazzi di luce
che rischiarano le ombre

Simona

  L’inganno della notte

Al cielo stellato io volgo lo sguardo
e quando mi volto esitando
non trovo nubi
ma solo astri
splendenti su dorate colline
non pioggia o stelline
a sognar mi sento incline
spirali nel vento
di una notte senza fine.

26/10/2003
 

Matteo

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