Reno
Bromuro 1-2
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Amore, che meraviglia! Sono un libero canto in un cielo libero, solcato solo da noi Gabbiani felici a cabrare e volteggiare cadere, rialzare, ricadere e volare fianco a fianco come nuvole vere; non cirri che stringono vento e bufera ma alianti bianchissimi in un cielo azzurrissimo che illumina noi.
Danzava l'amore sul nudo pavimento quando poveri amanti passavamo ore a guardare Socrate sopra una nuvola mentre Aristofane rideva.
Solo due Gabbiani volano.
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FRATELLI INSORGETE Fratelli insorgete, il cielo s’annera ritorna paurosa la triste tempesta che settant’anni fa versò tanto sangue e poi ancora e ancora sangue lasciando passare anche i morti infornati. Insorgete fratelli, io tremo ho paura mi date la mano? Non voglio più nero ch’è segno di lutto, alzatele altissime le barricate, issateci sopra un bel tricolore non arma per fuoco che uccide e non piana. Fratelli insorgete, scacciate le nubi che tolgono l’aria, fan tremare gli alberi che cantavano in coro con me: insorgete finché ancora il sole possiamo vedere. Allantaniamo, fratelli, il manto di lutto che sta per tornare prepotente e feroce: non bastan la scuola, giustizia affossate vogliono l’Italia ancora affamata. Insorgete fratelli, issatel alte le barricate e in cima mettete il bel Tricolore e cantate cantate con voce tonante sono italiano e voglio il mio canto non quello ch’impone chi vuol farci schiavi una volta son stato adesso non più Issiamo fratelli l’altissimo monte Che sopra vi sventoli il bel tricolore Allontaniamo fratelli il nero dal cielo Il nero funereo ch’è segnale di morte. |
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