Raffaele Carlino
Sono nato nel 1949 a Maddaloni in provincia di Caserta e dopo gli studi liceali ho intrapresa la carriera militare
 quale ufficiale dell'Aeronautica Militare dove ancora presto servizio. Mi sono laureato in Lingue e letterature
 Straniere presso l'Universita' di Chieti nel 1987. Ho pubblicato nel 2001 un libro di poesie
 in Albania - dove mi trovavo per lavoro - intitolato *Occhi di Cuore* tradotto anche in lingua Albanese.
 Queste di seguito sono tra le ultime composizioni da me prodotte. Come puo' notare mi piace il Sonetto.

LA NEBBIA RISVEGLIO LO SGUARDO FINITO  RICORDI

 

LA NEBBIA

Oggi, come spesso qui succede,
la nebbia, lieve ed intensa, si adagia
sui prati verdi, docile bambagia,
sui canali e sulle case e non cede

alle stanche folate di un vento
freddo ed ai raggi del pallido sole
che a mezzogiorno con la sua mole
forma un'aureola dal moto lento.

Come la nebbia imbeve il terreno
e lo prepara alla nuova vita
che uscira' dai semi col ciel sereno,

cosi l'incerto rinsalda l'amore
e lo prepara ad un nuovo futuro
denso di gioia e tenue tepore.

Eurostar FI-RO 05/12/2001

RISVEGLIO

A volte, la mattina, il tuo volto
sorridente prende una nuova luce
quando i tuoi occhi vispi molto
lentamente il mio sguardo, che induce

in loro amor paterno e sicurezza,
incontrano e al tuo intelletto
giovane e vivo trasmettono destrezza
ed emozioni all'ansimante petto.

Muovi le tue manine con ardore,
cercando d'afferrare le mia dita,
appena vicino il tuo amore

innocente sollecito mi rende
e offre gioiosa speme alla mia vita
e meco mamma al rider tuo s'arrende.

Poggio Renatico 03/05/2002

 

LO SGUARDO FINITO

Guardano nel vuoto, cercando invano
i momenti belli di una vita
trascorsa con viva passione, e sognano
le rincorse alle mete con le dita

sfiorate e mai raggiunte, covando
per esse un desiderio infinito
mai appagato che vive, ansimando,
in un esile corpo e sguardo finito.

Godon la bella natura e attenti
aspettano con tremore qualcuno
che di lor si ricordi per brevi momenti,

per ascoltare la loro saggezza
con attenzione ed, infine, attendono
pacatamente l?estrema carezza.

Tirana, li 30-01-2001

RICORDI

Rintocchi di campana della chiesa
posta in cima alla collina, giungono
a tratti a rompere la distesa
silenziosa sottostante ed emergono,

dalla nebbia tremula del mattino,
fredde le torri del castello, teste
di vita sonnolenta del paesino
dov?io godevo un dì le prime feste.

Più non è lento l?incedere nel fondo
della valle, né l?aria del mattino
è fresca e pura, e furibondo

l?umano interesse serpentino
e inesorabile assale gli abeti,
ma fiero è il ritorno e repentino.

Tirana, li 15-03-2001

 

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