Racconti inventati dai bambini

“Oggi vi parlo di...Musica!” 
Marco Marinelli - Scuola Rio de Janeiro - Roma
“CARO DIARIO……..”
Federico Albanese- Scuola Rio de Janeiro - Roma
"PINOCCHIO"
Gaia Marani, della Classe V-A della S.E.S. "Rio De Janeiro" di Roma
“CARO DIARIO…….”

(Massimiliano  Di  Blasi ) Classe V-A S.E.S.

 “Rio De Janeiro”- Roma

PAESAGGIO
( Chiara Di Mario)
Classe V-A
S.E.S. “Rio de Janeiro”-Roma

“ La strada dell’ ATTENZIONE”

( Raquele Moriconi)  

Classe V-A S.E.S.

 “Rio De Janeiro”- Roma

Le emozioni
( Federico   Albanese)

Classe V-A

S.E.S. “Rio De Janeiro”- Roma

I valori attraverso la fiaba 
Giulia Belardi
Classe V-A
S.E.S.”Rio De Janeiro”- Roma
Una mattina, ogni mattina 
( Giulia Belardi)
Classe V-A
S.E.S. “Rio de Janeiro”-Roma

LA MIA MAMMA 
( Gaia Marani )
Classe V-A
S.E.S. “Rio de Janeiro”-Roma
I PROBLEMI DELLA TERRA. 
( Giulia Volpicelli )
Classe V-A
S.E.S. “Rio de Janeiro”- Roma
Alessandro Milito

Scuola Elementare Don Bosco di Crotone
“OGGI VI PARLO DI …….”
(Marika Vargiu)
“COS’E’ PER ME LA PASQUA”

(Chiara Tersigni)

Classe V-A

S.E.S. “Rio De Janeiro”-Roma

“La PACE dipende da te.”
 Massimiliano  Di  Blasi

 

“Oggi vi parlo di...Musica!”

Vorrei descrivere e parlare di tante cose, ma una in particolare mi ha colpito e continua ad affascinarmi: la musica.
Questa mi permette di sentirmi libero in ogni situazione e in ogni momento e, anche se, certe volte, dentro di me, c'è un inferno, tutto sparisce e ridiventa calmo.
La musica mi fa spaziare nella fantasia o toccare la felicità e, a volte, mi fa considerare il mondo come una fonte di positività....insomma, mi fa vivere bene.
Non si può descrivere quello che provo: l'impossibile e oltre.
Nessun'altra cosa può essere paragonata alla musica...soltanto l'estasi.
Certe volte, invece, la musica mi fa piangere senza motivo e mi fa sentire chiuso in una gabbia come prigioniero del mondo...
Una cosa è comune, però, tra i due stati interiori in cui la musica mi fa stare: il sentirmi rilassato. Quando mi sento teso per qualcosa, di "botto", come per tocco di una bacchetta magica, ho l'impressione di "sciogliermi" .
Altre volte, invece, vorrei ascoltare alcune note per sempre perché, per me, è l'essenziale per essere felice.
Insomma, la musica prende un posto importante dentro di me e quel posto è alla base di tutto. Ogni cosa sbagliata che faccio viene sempre cancellata, ogni errore viene sempre "polverizzato".
La musica è vita.
Oltre alle sensazioni di gioia, felicità e piacere la musica mi fa sentire in pace interiore
MUSICA: una melodia infinita che mi fa sentire libero...
MUSICA: una soluzione a tutti i miei problemi che mi fa essere "nuovo".
MUSICA: un qualcosa di inimmaginabile che fa toccare l'estasi.
MUSICA: un sentiero di felicità che mi fa sentire in gioia.
Insomma, la musica, per me, può avere, anzi ha, un'importanza vitale: se penso a cosa è riuscita a farmi raggiungere, non vorrei, per nessun motivo, smettere di ascoltarla, perché..."musica" sono io.

( Marco Marinelli)

Classe V-A

S.E.S.”Rio De Janeiro”-

 

 

“CARO   DIARIO……..”

  

Caro Diario,

   oggi vorrei parlarti di una cosa molto bella………. le  EMOZIONI.

Esse sono un elemento essenziale per la nostra vita, perché senza di queste il mondo sarebbe chiuso a noi.

Le emozioni si possono trasmettere con un bacio, una carezza o con l’umore che una persona può avere o semplicemente da uno sguardo.

In questo momento, io sto provando una leggera emozione che si trasformerà in una spinta ad un grande passo: andare alla Scuola Media.

Le emozioni sono i semi che poi ci porteranno alla vita.

Quando siamo piccoli, dobbiamo sfruttare questa occasione che, forse, da adulti, non si riverserà più su di noi.

Questo tema non è indirizzato solo alle Maestre, ma anche ad un bambino o a una persona grande che di sorrisi non fa uso.

Io spero che questo tema faccia risvegliare qualche cuore che prima era chiuso al mondo.

 

( Federico   Albanese)

Classe V-A

S.E.S. “Rio De Janeiro”-Roma

 

 


LA  SCUOLA  AL  CINEMA

                                            "PINOCCHIO"

 

                   "La continua lotta tra il DOVERE e il PIACERE"

 

Ogni giorno, il piacere e il dovere stanno in continua lotta: sono due rivali che lottano fra loro e tentano di tutto per convincere una persona.

 

   Spesso, prima di fare qualcosa, io sento dentro di me due voci: una mi consiglia di rispettare le regole, di seguire quello che mi dicono i genitori o le Maestre, l'altra invece mi dice di fare quello che voglio, ciò che mi piace.

 

   Una volta, quando ero piccola, mamma mi aveva detto di rimanere vicino a lei, ma io, vedendo due bambine giocare con l'acqua della fontana, volevo andare con loro.

Dentro di me c'era una vocina che mi diceva:

"Vai, vai che ti divertirai!"

E un'altra più saggia:

"Non andare, ubbidisci alla mamma!"

Alla fine, mi allontanai dalla mamma, perchè ero troppo presa dalle bambine e dall'acqua.

 

   Sicuramente, a Pinocchio, un burattino di legno, è capitata la stessa cosa.

   La Fatina aveva detto a Pinocchio di andare a Scuola, però a lui non andava, perchè preferiva giocare (come certe volte capita a me ).

Pinocchio, però, per non recare un dispiacere alla Fatina, andò a Scuola e diventò il più bravo.

 

   Un giorno, però, in classe, arrivò Lucignolo che fece il verso della pecora e il Maestro lo cacciò fuori ; così fece anche Pinocchio, perchè voleva stare con il suo amico.

  

   Lucignolo e Pinocchio, così, andarono nel "Paese dei Balocchi" dove mangiarono zucchero, si divertirono da matti ma, alla fine, diventarono asini.

 

   Quella volta che mi lasciai trasportare dal piacere di giocare e non ubbidii, la mamma mi fece una bella "romanzina".

   Se avessi ascoltato la voce della coscienza, mamma non mi avrebbe fatto la "predica" e io sarei stata più ubbidiente e responsabile.

 

   Certo, è molto difficile per noi bambini seguire le regole e ubbidire, così come è stato difficile per Pinocchio trasformarsi da burattino di legno in bambino vero. 

 


Gaia Marani, della Classe V-A della S.E.S. "Rio De Janeiro" di Roma

 

 

 

 

“CARO   DIARIO…….”

 

    Oggi, caro Diario, vorrei parlarti della storia dei miei cinque anni di Scuola Elementare.

   Nella Classe I conobbi la Maestra Simoncelli e la Maestra Katia

( due INSEGNANTI simpatiche e “ricche” di SAPIENZA).

Io credevo che quest’ultime non potessero imparare NIENTE dalle nostre piccole fonti di sapienza, però, in seguito, grazie ad un DISCORSETTO ( della Maestra Simoncelli ) che filava liscio come l’olio su di una tavola in discesa, capii che da tutti gli esseri umani si può apprendere ( anche se poco ) una parte di sapienza che noi potremmo usare nel nostro futuro.

E’ proprio da lì che incominciò il mio cammino spirituale, perché la Maestra Simoncelli mi ha COLTIVATO.

   In II  Classe, non trovai la Maestra Katia, ma la Maestra Paoli ( da lei  potei  “ASSIMILARE” molti pezzettini di Sapienza che sono serviti a completare una parte del grandissimo MOSAICO  della mia VITA).

   In Classe III, la Maestra Paoli non c’era più e c’era a sostituirla un’altra Insegnante( una buona Maestra anche se un po’ severa ).

Oltre a lei, erano venute la Maestra Criaco e la Maestra Gioia.

   Eravamo arrivati in Classe IV e, finalmente, le Maestre erano le stesse.

   Il mio cammino spirituale continua e le nostre “FONTI DI SAPIENZA” crescono come quelle delle nostre Maestre ( dobbiamo aprire le porte della nostra vita alla CONOSCENZA fino alla morte, perché la CONOSCENZA è infinita!)

   Con poca fatica e tanta gioia, siamo arrivati alla Classe V e sentiamo la FORZA della SAPIENZA che si avvicina all’orizzonte interiore.

Ora, concludo con la frase:

<< Se la SCUOLA vorrai esplorare,

di sicuro non te ne vorrai andare! >>

 

(Massimiliano  Di  Blasi ) Classe V-A

S.E.S. “Rio De Janeiro”- Roma

 

 

 

“ La strada dell’ ATTENZIONE”

Un giorno, vidi Sara, la mia amica del cuore, che era molto triste e la tristezza non le passava mai.
Allora, mi feci coraggio e andai da lei per capire cosa avesse:...
Piano, piano riuscii a intuire che alcune amiche l'avevano lasciata.
Io cercai di incoraggiarla, anche perchè ciò era capitato anche a me.
Così andai dalle sue amiche, ma...erano cocciute!
Ogni volta che tornavo a casa, pensavo e ripensavo...a come poter aiutare Sara.
Con tanti sforzi, non ci furono grossi risultati!
Un giorno, però, ero di buon umore e riflettendo, dolcemente, andai vicino a lei e le parlai.
Dopo qualche ora, un lumicino incominciò a lampeggiare (segno di strada aperta da percorrere): LA STRADA DELL' ATTENZIONE si stava illuminando e, finalmente Sara ragionò e riuscì a far pace con le sue amiche.
Così il problema venne superato con la nostra strada dell'ATTENZIONE.

( Raquele  Moriconi)

Classe V-A

S.E.S. “Rio De Janeiro”- Roma

 

 

 

 

 

Le emozioni

 

  Caro Diario,

   oggi vorrei parlarti di una cosa molto bella………. le  EMOZIONI.

Esse sono un elemento essenziale per la nostra vita, perché senza di queste il mondo sarebbe chiuso a noi.

Le emozioni si possono trasmettere con un bacio, una carezza o con l’umore che una persona può avere o semplicemente da uno sguardo.

In questo momento, io sto provando una leggera emozione che si trasformerà in una spinta ad un grande passo: andare alla Scuola Media.

Le emozioni sono i semi che poi ci porteranno alla vita.

Quando siamo piccoli, dobbiamo sfruttare questa occasione che, forse, da adulti, non si riverserà più su di noi.

Questo tema non è indirizzato solo alle Maestre, ma anche ad un bambino o a una persona grande che di sorrisi non fa uso.

Io spero che questo tema faccia risvegliare qualche cuore che prima era chiuso al mondo.

 

( Federico   Albanese)

Classe V-A

S.E.S. “Rio De Janeiro”- Roma

 

 

 

I valori attraverso la fiaba 



Io ho conosciuto e apprezzato un atto di solidarietà quando ho ascoltato "IL CAVALIER MISERIA": fiaba che la nostra Maestra ci ha raccontato, venerdì, al laboratorio "I VALORI ATTRAVERSO LA FIABA".
Questo racconto narra di un principe (travestito da pellegrino) che se ne va dal suo castello e, cammin facendo, incontra un boscaiolo che lo ospita nella sua piccola casa...
E' proprio questo il punto del racconto che mi è piaciuto di più, perchè è proprio in questo momento che si evidenzia l'atto di solidarietà: il boscaiolo, per riscaldare il pellegrino (in realtà il principe travestito),
taglia i suoi ultimi tre alberelli nani rimasti.
Questo, oltre a essere un atto di solidarietà, è anche di generosità, perchè il povero boscaiolo compie una stupenda azione che nasce dal cuore, tagliando l'ultima cosa che aveva (gli alberelli nani) a cui teneva tantissimo.
Questa fiaba mi ha insegnato che bisogna aiutare il prossimo, non con la speranza di ricevere un compenso, ma semplicemente con lo spirito e la bontà di amare.

Giulia Belardi

Classe V-A

S.E.S.”Rio De Janeiro”- Roma





Una mattina, ogni mattina 



Mattina di sabato.
Si è svegliato con il buongiorno dell'uccello canterino, con l'aurora che riflette sul suo viso addormentato.
Si alza, si veste con la giacca blu come il firmamento di notte e fa la sua scena davanti allo specchio, e se ne vanta...
Ora.... la cravatta (bianca come il petalo di una rosa sbocciata a primavera) che, sul blu della giacca, pare la luna che risalta netta nel cielo.
Va in cucina, prende l'orzo e si siede sulla sedia azzurra davanti al tavolo e, ancora un po' assonnato, fa la sua lettura mattutina.
Uscito di casa, con le chiavi che gli traballano dalla tasca marrone dei pantaloni, arriva in garage e salta in "groppa" al suo motorino dal colore di uno scarafaggio al sole.
Lo pulisce da una zampata di un gatto vagabondo, accende il motore e parte fischiettando allegramente.
Ed ecco, vagando per la strada, voi vedrete un uomo con la giacca in doppiopetto senza pensieri negativi e capirete, allora, che è lui: mio PADRE!

( Giulia Belardi)
Classe V-A
S.E.S. “Rio de Janeiro”-Roma





“DESCRIVI UN LUOGO O UNA PERSONA CARA”


PAESAGGIO


Il calore e la gioia che mi trasmette hanno vita dentro me……

accende un fuoco che in allegria scoppietta e arde la mia malinconia………..

posa un sorriso sulle mie labbra che lo accolgono e lo mettono in mostra davanti a lui: il paesaggio d’autunno.


Mi guarda schizzato di una luce che si posa sul cuore e lo fortifica; ora ho una scintilla per andare un po’ più avanti nel mio cammino.


Mi prende per mano e mi coinvolge nel suo turbine di colore e di armonia, come un venticello che mi accarezza dolcemente.


Sento il veloce passar di auto che ora diventa muto e lascia il passo a questo paesaggio che incanta e rallenta il camminar di quella strada.


Ormai, il paesaggio è passato, ma vedo ancora i suoi colori sfavillanti che ornano la mia mente.



( Chiara Di Mario )
Classe V-A
S.E.S. “Rio De Janeiro”-Roma


 

 

“DESCRIVI UN LUOGO O UNA PERSONA CARA”


LA MIA MAMMA

La mia mamma si chiama Paola.

Ha un carattere quieto e ha il cuore aperto anche per i ladri che hanno un cuore buono, ma purtroppo non lo sanno usare.

Lei, la sera, è stanca e si stende sul suo letto e, quando le chiedo delle cose, lei risponde facendo uno strano “verso” che mi fa ridere allegramente e con passione.

Lei fa la Maestra e in classe ha ventiquattro alunni.

Mamma sta nella “mia” Scuola e io, certe volte le chiedo cose importanti o meno importanti.

Lei, per andare alla moda, si è fatta le meches bionde……e va bene, ma come veste…….NO!!

Io e mamma ci confidiamo i segreti più segreti e, certe volte, quando dobbiamo cenare e siamo sole, compriamo la pizza parlando da vere donne.

La mia mamma è una fata che sprigiona CALORE – PACE e MISERICORDIA verso gli altri.

La mia mamma………..è la mia mamma!!!!

Lei ha una pazienza unica, supergrande ed è una …….SANTA!!!

E’ il venticello caldo d’estate che mi coccola nei momenti tristi, riscaldando il mio cuore freddo e pieno di malinconie.

E’ la mia coccinella portafortuna ……

E’ un palloncino di colore giallo che vola, nel cielo, felice, diventando una stella……….la più bella!

E’ un fiore, un giacinto che suda ed espande il suo profumo pieno di fatica…….quella della vita.

E’ un serpente che inietta l’amore nei cuori.

Io sono la pianta e lei è il sole che mi ha fatto crescere e che mi farà crescere in eterno.

Lei è la mia mente che mi fa pensare, è l’arcobaleno che mi insegna…….l’armonia.

Lei, la mia mamma, vivrà in eterno nel mio cuore, anche quando morirà.

Mamma,

NON – TI – SCORDERO’ – MAI !!!



( Gaia Marani )
Classe V-A
S.E.S. “Rio de Janeiro”-Roma

 

 

I  PROBLEMI DELLA TERRA.

Caro diario,

oggi ti voglio parlare dei problemi esistenti sulla terra.

Il più pericoloso è la guerra. 

Questa nemica non permette di vivere la vita serenamente.

La guerra è accompagnata sia dalle armi che dalle parole, ma quest’ultime possono “ferire” una persona e queste rimarranno sempre incise nel suo cuore.

La guerra è un’ombra che sovrasta ogni vita!

La PACE è un equilibrio facile da raggiungere, ma difficile da mantenere ed è per questo che lo definisco un equilibrio PRECARIO!

Per me, è facile da raggiungere, perché basta che una persona stia in pace con se stessa e non pensi solo ad arricchirsi con i soldi, tanto, quei fogli di carta, detti soldi, non ti aiuteranno a superare le salite e le discese della vita. 

Io sono una bambina che è al corrente che la vita non è fondata solo su cose belle, ma è formata anche da “alti e bassi” ed è per questo che ho scritto questa poesia:

“REALTA’ “



Il cielo 

della realtà

non è sempre

sereno!



Tornando alla PACE, volevo dire che non sono l’unica ad avere buona volontà nel creare la pace nei piccoli ambienti che frequento, ma ci sono anche delle Organizzazioni come l’ONU (Organizzazioni Nazioni Unite) che cercano di mettere pace nei paesi in guerra.

Noi, spesse volte, per PACE intendiamo che nessuno ci debba “rompere”, ma in realtà è la pace a portare “la primavera tra i popoli”.

La pace è difficile da mantenere, perché basta uno “spillo” per essere in conflitto con gli altri, e concludo:

<< La PACE è la tua mano destra!>>



( Giulia Volpicelli )
Classe V-A
S.E.S. “Rio de Janeiro”- Roma


“OGGI  VI  PARLO  DI …….”

 

Sono seduta su di un banco…..

E’ il primo giorno d’esame e stiamo svolgendo il tema.

Io non sono molto agitata, anche se l’ansia degli altri mi sta contagiando.

L’atmosfera è misteriosa, a differenza di quella che c’era prima, quando non eravamo ancora entrati.

Quest’aria di mistero mi mette un po’ paura……

Proprio per questo motivo, rileggo e mi chiedo:

<< Ma…. sarà giusto quello che ho scritto? Avrò commesso qualche errore? >>

Getto uno sguardo alle righe “piene” di parole.

Non mi sembra che ci siano errori, quindi “lascio alle spalle” ciò che ho scritto e….vado avanti.

Continuo a svolgere il tema e, dopo tre righe, mi rifermo.

Guardo le Insegnanti.

Riguardo il foglio.

Le immagino già vicino al mio tema; mi chiedo quale possa essere la loro reazione davanti alla mia composizione; mi chiedo cosa diranno tra loro, cosa si chiederanno quando leggeranno quello che ho scritto……

Non so perché, ma ricomincio “ di botto “ a scrivere.

Sono passati solo dieci minuti, ma ancora non “stacco” la penna dal foglio.

Finito di scrivere, penso: << Dopo anni di fatica, dopo tanta felicità, stiamo per lasciarci….. perché?  Ormai rimangono poche ore per stare insieme….. Non riesco a immaginare….>>

Forse, potrei evitare di soffrire e finire il tema….ma…..

Ricomincio a scrivere.

E’ molto strano, sto componendo questo testo in maniera assurda: mi distraggo continuamente e penso alle cose più tristi.

Alla fine del tema, mi chiedo:

<< Chi potrebbe immaginare di svolgere un tema……con così tante distrazioni e con tanta ansia di sbagliare……proprio il giorno degli ESAMI ?! >>

 

(Marika Vargiu)

Classe V-A

S.E.S. “Rio De Janeiro”-Roma

 

 

 

“COS’E’   PER   ME   LA   PASQUA”

 

Per i Cristiani, la Pasqua vuol significare la Resurrezione di Gesù;

 io sono cristiana e ci credo.

C’è una favola molto bella, intitolata“Il pino e il ciliegio”, che mi ha fatto riflettere su tante cose importanti.

 Parla di un semino di ciliegio che, per sua fortuna, incontrò un pino…….infatti, il pino lo riparò dalle intemperie e dalle tempeste e lo aiutò a crescere bello e forte.

Un giorno, purtroppo, il pino morì e il ciliegio, rimasto ormai solo, affrontò l’inverno con coraggio.

Quando, poi, arrivò la primavera, così pieno di bellissimi fiori, si sentì superiore a tutti e diventò così geloso dei suoi fiori…….che non li voleva perdere.

La Natura, per mezzo del vento, cercò di far capire al ciliegio che il ciclo della vita doveva andare avanti, ma lui non si convinse a staccarsi dai suoi fiori!

A convincerlo fu un piccolo pinolo indifeso, lasciato lì in terra dal vecchio pino: per proteggerlo, il ciliegio si scrollò e i petali dei suoi fiori ricoprirono il seme.

Il ciliegio si ricordò che il pino gli aveva insegnato a vivere, quindi ora lo voleva ricompensare attraverso il pinolo.

Ed è così che sento la Pasqua: Gesù fece il sacrificio di morire sulla croce per noi.

Il suo atto d’Amore ci dovrebbe far riflettere, come fece il ciliegio, e dovremmo essere anche noi più generosi verso gli altri.

Restituendo a Gesù un po’ del suo Amore, ci sentiremmo più felici e avremmo piantato il nostro piccolo seme della bontà.

 

(Chiara Tersigni)

Classe V-A

S.E.S. “Rio De Janeiro”-Roma

 

 

 

 

 “La PACE dipende da te.”

La pace è un valore UNIVERSALE , perchè essa è il

 benessere di ogni singolo individuo, è la semplificazione

del vivere!

La PACE fa ragionare, perchè con essa si ha il tempo

 di PENSARE.

E’ proprio dalla MATURITA’ che nasce

la PACE, perchè quest’ultima è come un fiume

maestoso con la sorgente nella SAGGEZZA.

Io, posso contribuire ad un clima di PACE  portando

agli altri, in modo ADEGUATO, le mie conoscenze

spirituali e culturali, perché esse sono dei valori

ESSENZIALI per l’essere umano!

Io posso fare da luce (piccola) in un BUIO TETRO

 con il cammino spirituale fondato sull’ATTENZIONE

e sulla CONOSCENZA della REALTA’, così si sfocerà

 nell’uso corretto della RAGIONE, nell’AMORE,

nella GENEROSITA’, nella BONTA',

nella SOLIDARIETA', che corrispondono alla.......

VERA  PACE  INTERNA (con sè) ed ESTERNA (con gli altri)!

La PACE è essenza della VERA VITA, perché

 l’essenza della vita è, e deve essere, un’ESISTENZA

 in PACE, cioè senza guerre (che portano solo morte

 e distruzione), senza SUPREMAZIE ASSOLUTE (dittatori).

La parola PACE si sente spesso, però dovrebbe essere

 praticata dì più, perché è un valore, più che una parola.

La VITA è incompleta senza LEI....

Il mondo è incompleto senza LEI...

L’universo è incompleto senza LEI...

Tutto è incompleto senza la PACE!

Essa è tutto!

                                              ( Massimiliano  Di  Blasi )

                                                    Classe V-A

 

 

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