Racconti
inventati dai bambini
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“Oggi vi parlo di...Musica!” Marco Marinelli - Scuola Rio de Janeiro - Roma |
“CARO DIARIO……..” Federico Albanese- Scuola Rio de Janeiro - Roma |
"PINOCCHIO" Gaia Marani, della Classe V-A della S.E.S. "Rio De Janeiro" di Roma |
“CARO DIARIO…….” (Massimiliano
Di
Blasi ) Classe V-A
S.E.S. “Rio De Janeiro”- Roma |
PAESAGGIO ( Chiara Di Mario) Classe V-A S.E.S. “Rio de Janeiro”-Roma |
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“ La strada dell’ ATTENZIONE”
(
Raquele Moriconi)
Classe
V-A S.E.S. “Rio De Janeiro”- Roma |
Le emozioni ( Federico Albanese) Classe
V-A S.E.S. “Rio De Janeiro”- Roma |
I valori attraverso la fiaba Giulia Belardi Classe V-A S.E.S.”Rio De Janeiro”- Roma |
Una mattina, ogni mattina ( Giulia Belardi) Classe V-A S.E.S. “Rio de Janeiro”-Roma |
LA MIA MAMMA ( Gaia Marani ) Classe V-A S.E.S. “Rio de Janeiro”-Roma |
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I PROBLEMI DELLA TERRA. ( Giulia Volpicelli ) Classe V-A S.E.S. “Rio de Janeiro”- Roma |
Alessandro
Milito Scuola Elementare Don Bosco di Crotone |
“OGGI VI PARLO DI …….” (Marika Vargiu) |
“COS’E’ PER ME LA PASQUA” (Chiara Tersigni) Classe V-A S.E.S. “Rio De Janeiro”-Roma |
“La PACE dipende da te.” Massimiliano Di Blasi |
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“Oggi
vi parlo di...Musica!” Classe
V-A S.E.S.”Rio De Janeiro”-
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Caro
Diario,
oggi vorrei parlarti di una cosa
molto bella………. le EMOZIONI. Esse
sono un elemento essenziale per la nostra vita, perché senza di
queste il mondo sarebbe chiuso a noi. Le
emozioni si possono trasmettere con un bacio, una carezza o con
l’umore che una persona può avere o semplicemente da uno sguardo. In
questo momento, io sto provando una leggera emozione che si trasformerà
in una spinta ad un grande passo: andare alla Scuola Media. Le
emozioni sono i semi che poi ci porteranno alla vita. Quando
siamo piccoli, dobbiamo sfruttare questa occasione che, forse, da
adulti, non si riverserà più su di noi. Questo
tema non è indirizzato solo alle Maestre, ma anche ad un bambino o a
una persona grande che di sorrisi non fa uso. Io
spero che questo tema faccia risvegliare qualche cuore che prima era
chiuso al mondo. (
Federico Albanese) Classe
V-A S.E.S.
“Rio De Janeiro”-Roma
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LA SCUOLA AL CINEMA
"La continua lotta tra il DOVERE e il PIACERE"
Ogni giorno, il piacere e il dovere stanno in continua lotta: sono due rivali che lottano fra loro e tentano di tutto per convincere una persona.
Spesso, prima di fare qualcosa, io sento dentro di me due voci: una mi consiglia di rispettare le regole, di seguire quello che mi dicono i genitori o le Maestre, l'altra invece mi dice di fare quello che voglio, ciò che mi piace.
Una volta, quando ero piccola, mamma mi aveva detto di rimanere vicino a lei, ma io, vedendo due bambine giocare con l'acqua della fontana, volevo andare con loro. Dentro di me c'era una vocina che mi diceva: "Vai, vai che ti divertirai!" E un'altra più saggia: "Non andare, ubbidisci alla mamma!" Alla fine, mi allontanai dalla mamma, perchè ero troppo presa dalle bambine e dall'acqua.
Sicuramente, a Pinocchio, un burattino di legno, è capitata la stessa cosa. La Fatina aveva detto a Pinocchio di andare a Scuola, però a lui non andava, perchè preferiva giocare (come certe volte capita a me ). Pinocchio, però, per non recare un dispiacere alla Fatina, andò a Scuola e diventò il più bravo.
Un giorno, però, in classe, arrivò Lucignolo che fece il verso della pecora e il Maestro lo cacciò fuori ; così fece anche Pinocchio, perchè voleva stare con il suo amico.
Lucignolo e Pinocchio, così, andarono nel "Paese dei Balocchi" dove mangiarono zucchero, si divertirono da matti ma, alla fine, diventarono asini.
Quella volta che mi lasciai trasportare dal piacere di giocare e non ubbidii, la mamma mi fece una bella "romanzina". Se avessi ascoltato la voce della coscienza, mamma non mi avrebbe fatto la "predica" e io sarei stata più ubbidiente e responsabile.
Certo, è molto difficile per noi bambini seguire le regole e ubbidire, così come è stato difficile per Pinocchio trasformarsi da burattino di legno in bambino vero. Gaia Marani, della Classe V-A della S.E.S. "Rio De Janeiro" di Roma
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Oggi, caro Diario, vorrei parlarti della storia dei miei
cinque anni di Scuola Elementare.
Nella
Classe I conobbi la Maestra Simoncelli e la Maestra Katia (
due INSEGNANTI simpatiche e “ricche” di SAPIENZA). Io
credevo che quest’ultime non potessero imparare NIENTE dalle nostre
piccole fonti di sapienza, però, in seguito, grazie ad un DISCORSETTO (
della Maestra Simoncelli ) che filava liscio come l’olio su di una
tavola in discesa, capii che da tutti gli esseri umani si può
apprendere ( anche se poco ) una parte di sapienza che noi potremmo
usare nel nostro futuro.
E’ proprio da lì che incominciò il mio cammino spirituale, perché la Maestra Simoncelli mi ha COLTIVATO.In II Classe, non trovai la Maestra Katia, ma la Maestra Paoli ( da lei potei “ASSIMILARE” molti pezzettini di Sapienza che sono serviti a completare una parte del grandissimo MOSAICO della mia VITA).In Classe III, la Maestra Paoli non c’era più e c’era a sostituirla un’altra Insegnante( una buona Maestra anche se un po’ severa ). Oltre
a lei, erano venute la Maestra Criaco e la Maestra Gioia.
Eravamo
arrivati in Classe IV e, finalmente, le Maestre erano le stesse.
Il
mio cammino spirituale continua e le nostre “FONTI DI SAPIENZA”
crescono come quelle delle nostre Maestre ( dobbiamo aprire le porte
della nostra vita alla CONOSCENZA fino alla morte, perché la CONOSCENZA
è infinita!)
Con
poca fatica e tanta gioia, siamo arrivati alla Classe V e sentiamo la
FORZA della SAPIENZA che si avvicina all’orizzonte interiore. Ora,
concludo con la frase: <<
Se la SCUOLA vorrai esplorare, di
sicuro non te ne vorrai andare! >> (Massimiliano
Di
Blasi ) Classe V-A S.E.S.
“Rio De Janeiro”- Roma
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Un
giorno, vidi Sara, la mia amica del cuore, che era molto triste e la
tristezza non le passava mai. (
Raquele Moriconi) Classe
V-A S.E.S. “Rio De Janeiro”- Roma
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Caro
Diario,
oggi vorrei parlarti di una
cosa molto bella………. le
EMOZIONI. Esse
sono un elemento essenziale per la nostra vita, perché senza di queste
il mondo sarebbe chiuso a noi. Le
emozioni si possono trasmettere con un bacio, una carezza o con
l’umore che una persona può avere o semplicemente da uno sguardo. In
questo momento, io sto provando una leggera emozione che si trasformerà
in una spinta ad un grande passo: andare alla Scuola Media. Le
emozioni sono i semi che poi ci porteranno alla vita. Quando
siamo piccoli, dobbiamo sfruttare questa occasione che, forse, da
adulti, non si riverserà più su di noi. Questo
tema non è indirizzato solo alle Maestre, ma anche ad un bambino o a
una persona grande che di sorrisi non fa uso. Io
spero che questo tema faccia risvegliare qualche cuore che prima era
chiuso al mondo. (
Federico Albanese) Classe
V-A S.E.S. “Rio De Janeiro”- Roma
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I valori attraverso la fiaba |
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( Gaia Marani )
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Caro diario, |
“OGGI VI PARLO DI …….”Sono
seduta su di un banco….. E’
il primo giorno d’esame e stiamo svolgendo il tema. Io
non sono molto agitata, anche se l’ansia degli altri mi sta contagiando. L’atmosfera
è misteriosa, a differenza di quella che c’era prima, quando non
eravamo ancora entrati. Quest’aria
di mistero mi mette un po’ paura…… Proprio
per questo motivo, rileggo e mi chiedo: <<
Ma…. sarà giusto quello che ho scritto? Avrò commesso qualche errore?
>> Getto
uno sguardo alle righe “piene” di parole. Non
mi sembra che ci siano errori, quindi “lascio alle spalle” ciò che ho
scritto e….vado avanti. Continuo
a svolgere il tema e, dopo tre righe, mi rifermo. Guardo
le Insegnanti. Riguardo
il foglio. Le
immagino già vicino al mio tema; mi chiedo quale possa essere la loro
reazione davanti alla mia composizione; mi chiedo cosa diranno tra loro,
cosa si chiederanno quando leggeranno quello che ho scritto…… Non
so perché, ma ricomincio “ di botto “ a scrivere. Sono
passati solo dieci minuti, ma ancora non “stacco” la penna dal foglio. Finito
di scrivere, penso: << Dopo anni di fatica, dopo tanta felicità,
stiamo per lasciarci….. perché? Ormai
rimangono poche ore per stare insieme….. Non riesco a
immaginare….>> Forse,
potrei evitare di soffrire e finire il tema….ma….. Ricomincio
a scrivere. E’
molto strano, sto componendo questo testo in maniera assurda: mi distraggo
continuamente e penso alle cose più tristi. Alla
fine del tema, mi chiedo: <<
Chi potrebbe immaginare di svolgere un tema……con così tante
distrazioni e con tanta ansia di sbagliare……proprio il giorno degli
ESAMI ?! >> (Marika
Vargiu) Classe
V-A S.E.S.
“Rio De Janeiro”-Roma
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Per i Cristiani, la Pasqua vuol significare la Resurrezione di Gesù; io sono cristiana e ci credo. C’è una favola molto bella, intitolata“Il pino e il ciliegio”, che mi ha fatto riflettere su tante cose importanti. Parla di un semino di ciliegio che, per sua fortuna, incontrò un pino…….infatti, il pino lo riparò dalle intemperie e dalle tempeste e lo aiutò a crescere bello e forte. Un giorno, purtroppo, il pino morì e il ciliegio, rimasto ormai solo, affrontò l’inverno con coraggio. Quando, poi, arrivò la primavera, così pieno di bellissimi fiori, si sentì superiore a tutti e diventò così geloso dei suoi fiori…….che non li voleva perdere. La Natura, per mezzo del vento, cercò di far capire al ciliegio che il ciclo della vita doveva andare avanti, ma lui non si convinse a staccarsi dai suoi fiori! A convincerlo fu un piccolo pinolo indifeso, lasciato lì in terra dal vecchio pino: per proteggerlo, il ciliegio si scrollò e i petali dei suoi fiori ricoprirono il seme. Il ciliegio si ricordò che il pino gli aveva insegnato a vivere, quindi ora lo voleva ricompensare attraverso il pinolo. Ed è così che sento la Pasqua: Gesù fece il sacrificio di morire sulla croce per noi. Il suo atto d’Amore ci dovrebbe far riflettere, come fece il ciliegio, e dovremmo essere anche noi più generosi verso gli altri. Restituendo a Gesù un po’ del suo Amore, ci sentiremmo più felici e avremmo piantato il nostro piccolo seme della bontà. (Chiara Tersigni) Classe V-A S.E.S. “Rio De Janeiro”-Roma
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La
pace è un valore UNIVERSALE , perchè essa è il benessere
di ogni singolo individuo, è la semplificazione del
vivere! La
PACE fa ragionare, perchè con essa si ha il tempo di
PENSARE. E’
proprio dalla MATURITA’ che nasce la
PACE, perchè quest’ultima è come un fiume maestoso
con la sorgente nella SAGGEZZA. Io,
posso contribuire ad un clima di PACE
portando agli
altri, in modo ADEGUATO, le mie conoscenze spirituali
e culturali, perché esse sono dei valori ESSENZIALI
per l’essere umano! Io
posso fare da luce (piccola) in un BUIO TETRO con
il cammino spirituale fondato sull’ATTENZIONE e
sulla CONOSCENZA della REALTA’, così si sfocerà nell’uso
corretto della RAGIONE, nell’AMORE, nella
GENEROSITA’, nella BONTA', nella
SOLIDARIETA', che corrispondono alla....... VERA
PACE INTERNA (con sè)
ed ESTERNA (con gli altri)! La
PACE è essenza della VERA VITA, perché l’essenza
della vita è, e deve essere, un’ESISTENZA in
PACE, cioè senza guerre (che portano solo morte e
distruzione), senza SUPREMAZIE ASSOLUTE (dittatori). La
parola PACE si sente spesso, però dovrebbe essere praticata
dì più, perché è un valore, più che una parola. La
VITA è incompleta senza LEI.... Il
mondo è incompleto senza LEI... L’universo
è incompleto senza LEI... Tutto
è incompleto senza la PACE! Essa
è tutto!
( Massimiliano
Di Blasi )
Classe V-A
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