Poesia...."in viaggio"

 Raccogliamo in questa sezione le poesie che descrivono viaggi, città, luoghi e paesaggi...Sarà come partire per un ulteriore viaggio nei ricordi e nelle emozioni suscitate da luoghi lontani o vicini.

Mare blu  
Ivana

VIAGGIARE (seagul) 

DIARIO DI BORDO (Ely) Adriana Papetti Arturo D'Arezzo

Passeggeri distratti
 Marina24

CHIAPAS
Nicola Mistrorigo

 Arrivederci Roma
Marina24
Sarajevo
Alessandro Zilli
MANI PER IL FUTURO
Paolo Fasan

 

MANI PER IL FUTURO

 

Mani, tante mani, di tanti FUTURO

 

Mani, tante mani, di tanti colori

Mani di bambini di una terra
che non ha ancora trovato pace

Mani di ragazzi di un paese diviso
da barriere e filo spinato

Mani di adulti con poca
speranza nel futuro

MANI, TANTE MANI, DI TANTI COLORI
MANI PER IL FUTURO

Mani di adulti sempre seduti
al bar senza saper che fare

Mani di ragazzi che sognano
di andare via in paesi lontani

Mani di bambini che continuano
a correre, saltare, giocare

MANI, TANTE MANI, DI TANTI COLORI
MANI PER IL FUTURO

Mani di bambini che un giorno
diventeranno grandi

Mani di bambini che costruiranno
il futuro

Mani di bambini che in un giorno
di pace stringeranno mani di altri
popoli

MANI, TANTE MANI, DI TANTI COLORI
MANI PER IL FUTURO

                                     Paolo Fasan
                        ai bambini del kosovo

 

 

 

 

 

 

 

        Arrivederci Roma

 

E gustare il sapore della fine

con sordo romorio di sottofondo,

nel buio dentro gli occhi, da lampi

popolato e da folle – nel metrò

dense, fluide sui marciapiedi...

vibrano intermittenti le sirene

del traffico; incarnata nella materia

degli smalti preziosi, rivedo la figura

di Cristo, nell’ombroso splendore dell’abside.

Cupole, gradinate, sguardi violenti

o azzurri... Nell’Antica

Appia, sotto un cielo di nuvole

barocche, pini, cipressi e sentori

vegetali selvaggi.

 

Marina 24

Sarajevo

Casette bianche sulle colline / e lapidi infinite
Luoghi di culto / Caffè turco e palazzi sventrati
e muri devastati dall’acne di piombo

Cerco la moschea / vorrei entrarvi
Orafi e artigiani / e penne a sfera dentro ai bossoli d’ottone
raccontano la storia

Ràkija Ràkija
per dimenticare, / per festeggiare
la fine di una guerra che continua inesorabile

Ràkija Ràkija
per spegnere le fiamme / dentro ai cuori assetati di vendetta
(mi sembra giusto) / e s’ode l’eco sibilante dell’ultima pallottola

Ràkija Ràkija
matrimoni e funerali / che s’intrecciano
come abiti da sposa e lutto che si cuciono / in un’unica bandiera

Stavo lì accasciato su quel brandello di marciapiede
e ho baciato quella polvere pesante /
e Ti ho sognato Verità Assoluta
ma sei rimasta un sogno
ed io
cenere di carne

Inshallah
 

 
 
 
 
Alessandro Zilli
 

 

 

 

 

 

 

Mare  blu
(diario di bordo)

 

In questo immenso blu,

regnano pace e tranquillità,

lontani sono la fretta e il tempo,

è come sentirsi al centro dell'universo.

Superato il panico dei cellulari,

gli sguardi dei naviganti 

si perdono oltre l'orizzonte

e i pensieri sembrano rincorrersi sul cielo.

La scia della nave illuminata dal sole,

catturando l'attenzione con il suo luccichio,

sembra regalare promesse per la nuova terra.

E, come nella vita, si torna  a guardare avanti

ma  nel cuore restano le  persone care.

Il bianco volo di un solitario gabbiano,

annuncia che  nella vita si può ancora volare,

se si permette al vascello dell'Amore

di solcare il mare di emozioni

contenuto tra le sponde del nostro cuore.

E, a questo blu che sento amico,

 affido i miei dolci pensieri,

sicura che li lascerà sulla spiaggia

di un' immensa anima.

 

 

 

VIAGGIARE

 

Sarà nel volo di un gabbiano

nell'orizzonte lontano

dove sorge la vita

nella brina di una margherita

nascosta nel prato

fresco di aratro

passato come sulla mia memoria

di ricordi intrisa

cancellati regalati

rapiti a volti e a sogni lontani

tornerò sulla strada

alla ricerca di nuovi tesori

presi in un'alba o nel sorriso del vicino

la solitudine cercata

genera un'allegra malinconia

segna la via il tracciato

benzina del mio motore

mi spinge oltre.

 

(seagul)

 

 DIARIO DI BORDO


Solca l'acque e l'onde
del pensiero il mio vascello
veleggiando con dolcezza
nel buio scintillante:
non ignoro, anzi li temo
gli uragani ciclopici,
e sono sempre più i mostri marini
che mi attendono in agguato
negli abissi...
Ma io capitano non posso abbandonare
il viaggio per l'altrove,
il timone e la vedetta.

Dicono (ma forse è una bugia)
che non sia concessa
vita lunga
a quel navigator che sfida
tali flutti...

Non ci penso, e poco importa:
mi sporgo dalla punta della prua
col cannocchiale mio scettro
ed è nella notte
silenziosa e salina
che scruto gli astri
mantenendo la rotta,
sicura di seguire
la mia Stella Polare.

(Ely)

 

 

 

 

Passeggeri distratti

 

                                         …ricordi

la primavera frizzante, sulla laguna

mossa e tra i campi, reviviscenti di tenere,

timide sfumature di foglie ed erbe,

irradiate da una precisa

decisione di vivere? Eravamo soltanto

passeggeri distratti. Rinchiusi

nello scompartimento, non sentivamo

il profumo nuovo dell’aria.

CHIAPAS

Ricordi Emiliano, la terra rideva
la storia del mondo di voi non scriveva
i fucili e le spade non fecero male
quando disprezzo, ignoranza, emarginazione
piegarono, umiliarono il popolo del sole

Ricordati Marcos la terra ti vuole
il popolo piange, tu gridi attenzione!
Attento la volpe non è il vero padrone
il pericolo incombe come il vento
la tramontana vuole oscurare il sole

Ricordati Chiapas di alzare quel mento
l'astro dall'alto guiderà il tuo cuore
se la pace e la libertà vanno a rilento
ricorda: i governi passano, ma la cività non muore
finchè lassù in alto brillerà ancora il sole
 

 

Nicola Mistrorigo

 

 

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