Piergiorgio Viti 

BLUFF ho smesso di amare

 

BLUFF

e i colori del vespro scioperano
e i colori del vespro non sono che rottami
e l'autunno ha una grazia distorta
(tartaruga miope fra le lamiere del vero)
e la sera è un suono che macchia
e le altalene dondolano senza compagnia
e la compagnia è un'ombra troppo scura
per essere vestita a festa
e il destino bisogna saperlo adoperare
prenderlo in affitto, forse
e lo sgomento degli alberi è analfabeta
e la cena della luna è uno sbaglio
mentre io battezzo aiuole
il mio vuoto non cambia postura
come un dogma, un ricovero, un bluff.

ho smesso di amare
cado su me stesso
mi seppellisce la frana dei sentimenti
l'alba è una schiena umida
la luce è l'ambulanza del vero
le nuvole sono i tamburi più sordi

tua reliquia dell'assenza.

 

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