Ordaliah


UNA TEORIA CALMANTE

L'ODIO DI CHI INCOMPRENDE

MAURIZIO IL FRATELLO CHE NON VIENE A TAVOLA LO SFORZO DEL PIGRO IN UN ATTIMO DI DEBOLEZZA POESIA DI DEBOLEZZA

 

 
 
Ogni frase è sull'orlo di un precipizio
 
 
se solo sapessi guardar oltre
la tua presunzione
 
 
se solo avessi distinto
una volta
l'essenza del vuoto
 
 
ogni cosa è perciò rivelatrice dell'universo
 

 

 
Di soggetti e catalogazioni
ci si nasconde dietro a segreti
 
una nebbia fine fine
e sottile
come un crudele
 
di parvenze di sincerità
ho visto ombre
d'incomprensibile
 
convissuti momenti
ma di spezzate descrizioni
 
inesorabili tormente
d'ossessioni di schiavitù.
 

 

 

 

 

Sono un mediocre

che prende ispirazione televisiva

 se solo sapessi dirti delle parole

 colgo attimi che nascondo

nascosto nella mia mancanza

 Vorrei vivere istanti d'eternità

sulla mia strada vivificante

lastricata da colui che quantifica l'infinito;

amore = la tensione del riempimento.

 Poter essere originale

senza scavare nel dolore

...non stare a pensare perchè tutto è bello!

poichè il bello è sol u' nemozione! E reale è solamente il materiale (e il vuoto!!).

 Tanto le frasi son sol una combinazione di parole caro lettore;

tutti i componimenti di 30 versi li posso creare con la mia macchina

di combinazione.

 Aspettando perciò la lingua densa

grido disperato al mondo intero

un nome che ha bisogno di essere amato.

 

 

 
 
non ho bisogno
di sforzarmi
 
di apparire umano
 
 per te
 
compagno di giochi
 
vincitori un poco normali
padroni assoluti
 
astuto meccanismo velato
per gioco...
ma io ti afferrerò per il braccio..
..e ridendo..
offendendo..
con impunibile e geniale e incontaminata
cattiveria
 
ti tratterò come sei:
uguale.
Costante sgocciolio inesistente
quasi misterioso.
 
Non ti devo guardare troppo
negl'occhi; ma non posso fare a meno di rubarti
qualche piccola cara cosa
 
e tu mi hai nascosto per sempre
nel profondo insensibile inizio
la prima non rubata.
 
Angelo difettoso
meraviglioso
 
liberatore dei miei silenzi
occhio per i nostri sogni
 
e quando sarai arrabbiato con me
ed io con te
se si potesse ripararsi subito
rompendoci tutte le ossa
dormiremo il sonno dei giusti

 

 
Imbeviti di cloro
spugnoso polmone
 
affonda lo sterno
e sventra il respiro
 
impregnati di sforzo e sferza
in un viro
 
stridi nell'osso
spruzzando limone
 
scioglimi i denti nel tuo verde sudore
 
nero di pece si fredda il rancore
ed io con lui...
vuoto;
         tinge e si stinge il calore.

 

 

le trascicanti

nubi

come candide gomme

schiarano l'azzurro

 per me

 un po'  fradice di sonno

per l'elfico decrepito giorno

van salpando

dove si è perduto un sogno

 scrostando quell'azzurro

per il vero mondo

dove stan salpando.

 

 
Restando per un attimo
ad ascoltare le cantilene degli ingenui
 
restando in silenzio.
Dove sono le vicinanze profonde?
 
Ma la benignità fornisce ristoro
presso i panorami della fragilità
che sà essere bella
nella debolezza
 
e quando posso svelarti
la dignità mia d'esser capace
pur artefice di condotte instabili
 
non geloso della profonda bellezza
ma come uno schiavo
della debolezza
giacerò nella pace dei vulnerabili.

 

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