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A volte mi perdo precipito in un baratro oscuro e perverso identità smarrita, debole vulnerabile nubi nere nel mio cielo nessuno intorno a me solo io a farmi compagnia solo io a darmi forza Come un salmone controcorrente provo a risalire il torrente fatico annaspo cerco un appiglio... D'un tratto scopro il mio nemico... quel volto... me stessa... è contro me stessa che lotto lo, allo specchio di un'eterna dualità, debolezza e forza coraggio e viltà La vetta è lì custodisce la vita... nella disperazione la forza di conquistarla nell'illusione della conquista la paura di perderla
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Che
beffa |
MIA MADRE |
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