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Quieto cullarsi nel Silenzio è il mio piacere e rivedere in ogni Sole tramontato il mio soffrire. Sognante, velato da nebbie, il mio spirito come i fascinosi mari lunari che lo rabbuiano. Autunnale, di eterne malinconie, mi nutre il ricordo... ...ma il tuo sorriso, semplice magia, sembra ora albeggiare.
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Sei sepolta ancora... ...ma nel mio profondo: le urla del silenzio e alveari caleidoscopici in arazzi sanguinanti, mostri mimetici e scultori di sogni, brividi in cenere e fiamme ghiacciate... ...e poi tu, alla deriva, nel mio sguardo scuro: un oceano di notte.
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Antico è questo luogo, celato e protetto da alti bastioni. Perchè temo ? Soglie d'immenso peso s'aprono con fragori impossibili: è bene oltrepassarle ? Forme velate da nebbia, sagome incerte di tenebra e angoscia: perchè tremo ? Il viso che brilla fra le ombre offuscate è forse il tuo ?
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Corrosione... l'attimo in cui si genera è l'esplosione del cuore, il panico che subentra e insidia la carne... paralisi dei sensi. Poi si realizza... reazione istintiva in rapido propagarsi... nuove cognizioni, sensazioni estreme... orribilmente deformati.
E' un bagno d'acido quello in cui annaspo, silenzioso nelle mie urla, già morto nel cercare appiglio. Mostruoso... Il collasso dei nervi crea la non-agonia... come tomba chimica questa marea è di completa insensibilità. Alleviante...
Corrosione: dissoluzione di ogni tipo di legame, terminazione di ogni emozione... sconfitta del Dolore. |
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