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Elisabeth:
Com'è dolcissimo l'amore
quando penso a te...
al tuo giardino, che la sera
profuma d'intenso
Alla tua rosa che aspetto
e il vento che sbatte
prima della frescura
Morbide labbra rosse
sulle quali posare
le umide mie
aspettando la pioggia
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Elisabeth
(1)
Oh mia Afrodite!
Che dite?
Parlate!
Dei vostri occhi
delle vostre labbra
del vostro amore
Chi è?
Dite!
Sognate...
...Me?
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Elisabeth
(2)
Stasera
sei la mia spiaggia
io... il tuo nudista
immerso in fresca marea, in luna piena
Mi raggiungi...
lenta, dolce, impetuosa, mi bagni
Stamani sei la mia spiaggia
io... il tuo nudista
emerso con l'alba, il sole rosso
Ti raggiungo...
lenta, dolce, impetuosa, mi spegni
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Elisabeth
(3)
Se
potessi averti
qui,... ora
solo la la voce tua
placherebbe l'ardore mio
Credimi!
Non ti lascerei
aprir bocca
se non
per baciarmi
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Eroina
In sostanza
nell´ago dell´eremo
l´oblio
Dove la polvere spazza
un salice ride
Là -
- menti libera gaio
Non vi è morte più grande
di un senno occultato
Folle corsa
A volte sta dritto
il nero serpente
Aspetta che spingi
sul destro pedale
ti vuole sfidare
E tu cento
centocinquanta
Ma, d´errori si vanta
la morte sua scia
D´improvviso s´incurva
si torce
si stringe
Ti freni
ormai tardi
le grida
Ti schianti
Stai forse...
Stai forse morendo ?
La morte dell'amore
Non seppi nulla della morte
ma dell'amore
che alitava
in me cavalcante
Nascente
di forza provai
giocondo, il piacere
nell'atto
Che pur si grande
che pur si lieve
e ridente
e devastante in me correa
Viscere del male
sesso e lussuria
e morire di Luna
e l'altra
Ancora una volta
cantarla
l'udirla in piaceri
perversi
Nell'ardore
morente
non seppi nulla
dell'amore
Noia
A malincuore
gettar via speranze
già perse
disseminate
fra campi d'incredula pazzia
Ditemi
che è falso il silenzio
Che è solo
uno stupido pensiero
Innegabile presenza
Dal Cuore
con la Mente
la Materia
Dalla polvere d´un pensiero
nascerà
Per esser gioia
Amore
Speranza
Pensiero d'amore
V' è solo spazio
non più mura
da abbattere ...
V' è solo certezza
ingenua
ma pura
Candida leggerezza
d'un cuore che ascolta ...
Da valvole
come boccioli di rosa
protesi
verso il vuoto
l'esterno
l'infinito ingenuo universo
che in noi vive
e alimenta speranze certe...
Certe ...
...certe volte
vorrei morire !
Filastrocca musicale
Motivi
e-motivi
nel caos dell´animo
seguono nell´estro
nell´io maestro
una chiave
una nota
melodia o testo
cori
grida e ritmi
in cuori acuti
momenti a noi piaciuti
Nella valle del Mis
Non v´è chiasso
solo ...
Quel paciare
dove la roccia si fa molle
zampilla d´intanto
più in alto
Ma ecco!
Distinguo lontane
vicine risa di bimbi
celati ai miei occhi
riecheggiano immerse
Fra le palpebre verdi
una grande turca
ora tace sommessa
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Nel bosco
Voci lontane ronzare
di fronde
d´alberi al vento
che parlano
Che dicono?
Sussurrano versi
Miraggio
Su ali di luce
levarsi
Innalzarsi e cadere
nel vuoto planare
suo dentro
silenzio sentire
Leggero è il tacere
nell´illuso risale
e il sogno scompare
Fantasia
Ride
brilla il cuore
e mente solletica
Geniali bagliori
d´istanti
assorti pensieri
S´avvinghiano
di luci e colori
di suoni
I_reali desideri
Sogno
Come uno specchio
s´infrange cadendo ...
E il vento
ne spazza le lacrime
Sesso
Se Esso nell'Esse _ _
dell'arem è il R E
Nella passione
l'amore
nel senso d'amare
Se l'ama s'affila
senz_azioni
Insolita presenza
Assorto con l´occhi a pensare
intravvidi quell´ombra
Fulminea me schiva l´inquieta
L´istante sobbalzo io ebbi
ma nulla più vidi
svanita nel tempo
che morto
or s´era fermato
Attento riprender
sopito a fissare
or d´occhi
d´orecchi
Scrutato sentirmi guardare
or di fronte
or di lato
di spalle un sentore
Pungenti movenze il salire
sull´or
irta mia chioma
In gola l´affanno mio cuore
con scatto mi volgo a guardare
La vedo
negli occhi suoi neri
Impaurita mi guarda
Quel piccolo topo
un tozzo di pane divora
Tacere l´essere
Non chiedermi
chi sono
Io
sono io
Negli occhi miei
la vita mia
Nella tua
l´anima mia
Il mio cuore
Il tuo amore
La tua verità
La mia sincerità
Ti amo
Pedavena party
Uno stivale d'oro
un boccale di fumo
e il plagio
della ninfa danzante
che scuote
dimena fattezze
Alla sorgente
s'ammassa la gente
Ebbri negli occhi
a prender_
cristalli preziosi, lucenti
Si riempiono d'oro
giallo, rosso
bianco e nero
Schiumano
e nell'aria sfumano
Parole
fermentano
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