Marco Agazzi

Paesaggio Il Mare L’abito dei sogni Girasole
Alberi Piccolo fiore Tramonto timido Profondità segreta

 

 

Paesaggio

"Prato verde in solitudine
un pensiero fatto di nuvole

Il mio corpo è un prato
la mia mente è il vento

Sprofondo nello spazio e penso,
parte nel paesaggio, vivo."

 

 

 

Il Mare

"Affacciato alla finestra
del mio animo
guardo il mare:
una grande lacrima
posata sulla terra."

 

 

L’abito dei sogni

"Nella torre d'avorio
Distillerò in fragili alambicchi
L'essenza dell'immaginario
E dell'imprevedibile
Troverò la magica alchimia
Tra sogno e realtà
Tra sentimento e passione
Tra azione e desiderio
E al paziente telaio
Tesserò per te una veste
Su di una trama romantica
Con ricami di poesia
Per vestire ogni giorno
La tua cruda nudità
Con l'abito dei sogni
Affinché logora, bruciata
A brandelli tu non faccia
Ritorno al mio cuore."

 

 

Girasole

 

Col vestito più bello
saluti il sole
Brillano d'oro giallo
i tuoi petali
nella luce che ti accarezza
Col viso innamorato
segui il cammino
della tua stella
E nella sera
reclinando il capo
sogni i colori
dipinti nei suoi occhi.

 

Alberi

 

 

Paraventi d'alberi
disegnano filigrane
argentate e d'oro
arabeschi stagliati
incontro al cielo
tra vapori di nebbia
Meridiane tracciano
percorsi d'ombra
al veloce mutar del tempo
Incendiate trame
imprigionano rami
in nere radiografie
nell'ultimo fotogramma
del sole che cade.

 

 

 

Piccolo fiore

 

 

"Non appassire
mio piccolo fiore
non farti rapire
il profumo dal vento
schiudi i tuoi petali al cielo
al nuovo giorno che nasce
Piccolo fiore
non temere la notte
la luce delle stelle
veglia su di te
L'alba che giunge
sorride al tuo fiorire
verso il cielo."

 

Tramonto timido

 

Il cielo si è diviso:

rosa in basso

azzurro in alto.

Il sole pudico

arrossa le gote

mentre indossa

la veste da notte

fatta di merletti di pizzo

dai contorni accesi.

Un cuscino di nuvole

bianchissime e leggere

e un lenzuolo d'azzurro

ora mi celano

il suo sguardo timido

Mentre l' osservo

una macchia di luce

traspare dall'iride

dei suoi occhi socchiusi.

 

Profondità segreta

 

Come l'onda docile
sulla battigia
vernicia i sassi
e li colora
di riflessi lucenti
Così dalla profondità segreta
dei tuoi occhi
come stelle perdute
brillano perle d'acqua salmastra
là dove nascono i sogni
ad illuminar la notte
Nel silenzio che io amo
ascoltando il mare
ho udito un sospiro
il frangere dell'onda
che accarezza il sasso che affiora
in infiniti abbracci
Gabbianelle cullate
come barche a filo del mare
in silenzio ascoltano
rintocchi di campane
far vibrar le corde del tuo cuore.

 

Home page  |  L'autrice del sito  Le pagine del sito 
        |