Luigi
Greggi
Le
sue poesie
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Tanto
tempo fa
viveva
una famiglia apparentemente felice misero
al mondo tre figli
ma un giorno non so cosa
successe, l' unione tra loro si spaccò e si divisero lui si è
messo con un'altra donna, ma
lei che lo amava cercava con tutti i mezzi a sua disposizione di
riconquistarlo.
Dopo un pò di tempo ebbe
con l'altra donna un figlio, ma
lei non si da per vinta e capitò l'occasione e si rimise con la
moglie e ci fece un altro figlio, ma qualcosa non andava
e ritorno dalla sua amante
Il bambino nato per
ultimo subì i loro sbagli e
cominciò a girare tutti gli istituti che esistevano
a Roma e perse di vista i
suoi cari dopo
diversi anni finalmente tornò la mamma a trovarlo
e non si può descrivere
la gioia del bambino. Sembrava
che andasse bene tutto ma un giorno
la mamma non venne più il bambino era molto
triste nel vedere che gli altri bambini
avevano i propri genitori
li che gli facevano le loro fusioni d'amore
e lui li solo. Passarono altri anni finalmente
venne un ragazzo molto giovane che li disse che
era venuto per portarlo a casa era il fratello si
imbarcarono con la sua bici si avviarono verso casa finalmente
in famiglia
il ragazzo ormai grandicello
si mise a lavorare in
un formo facendo il cascherino era poco che era finita la guerra c'era
una miseria intorno e il peggio e che il ragazzino era troppo
sensibile e si mise nei guai per aiutare le
persone che non avevano poco e niente Era
domenica il ragazzo si avviò verso il mercato delle pulci portaportese
e li prese in prestito un pò di cose che servivano per gli altri due
paia di scarpe uno per grandi e
uno per piccini e qualche maglione e riuscì ad andarsene.
Arrivando sulla via dove aveva
la sua abitazione prese
tutto ciò che aveva preso in prestito e lo distribuì, ma
lo avevano riconosciuto e la mattina seguente si trovò con la polizia
che lo portò ai minorenni.
Venne condannato fino alla
maggiore età, passaron gli anni
arrivò un
telegramma che diceva che la mamma era stata ricoverata ed
ebbero clemenza facendolo uscire qualche giorno prima. Arrivò a
casa e gli crollo il mondo addosso
la mamma era morta e
li comincio il mio calvario.
Allora mi detti da fare
per cercare un lavoro
e mi ricordai delle
conoscenze che aveva avuto mia madre
e non ci misi molto mi
rivolsi a un sensale di zona che gia mi conosceva e mi misi a lavorare
per lui facendo tutto
falegname pittore
elettricista e
nelle occasioni anche il muratore
passarono diversi anni e
tutto procedeva a gonfie vele
Un giorno mi chiamo' il
mio datore e mi disse se me la sentivo
di fare l' impianto dei
citofoni e le luci per le scale
di un condominio e
potevo andare quando volevo per
fare il preventivo e ahime
scelsi il giorno sbagliato
mentre prendevo le misure
per il preventivo
sento una baraonda e io
alzai le spalle e seguitai il mio
lavoro
Gente che scappava
io nel mentre avevo finito a quel piano
stavo a prendere l'ascensore
per andare all'altro piano
mi sentii
prendere per le spalle
un po la paura un po perchè mi sento
aggredire mi misi su le
mie
diceva che io stavo li a
fare il palo a quelli che sono scappati
o cercato di spiegare la
situazione ma non c'e' niente da fare
è venuta la polizia e
mi hanno portato in carcere
spiegai al giudice dell'istruttoria
ma purtroppo
ero stato ai minorenni
perciò non ero credibile
gli dissi chi mi ci
aveva mandato per il lavoro
ma si presento solo chi
mi accusava e chi mi doveva
scagionare non è stato
nemmeno avvisato di ciò che stava
succedendo.
morale un anno e un mese
e li ho fatti tutti.
Finalmente riassaporo
la mia libertà
passano tre mesi e vengo
ricarcerato per aver fatto
quattro rapine da solo
quattro punti diversi di roma
e intanto il tempo passa
dopo trenta giorni vengo chiamato dal giudice e faccio i confronti
alla mericana bensi loro mi potevano vedermi e io no andò che
tutti quelli che sono venuti anno detto che era una persona tutta
diversa
alto biondo con lochi
azzurri e macro
io sono un metro e
sessantacinque
pelato occhi neri e
stronzo
ritrovai la mia non
pronuncio o paura
e fini la mia oddisea .
magari lavoravo da un
amico che aveva un ristorante
dopo un po lui se la
passo male
e mi chiese se potevo
fogli un prestito
sino doveva chiudere e
allora io non volevo perchè mi conveniva anche a me gli detti i
soldi che mi aveva chiesto e andò tutto a posto ma dopo un pò di
tempo gli assegni che mi aveva dato con la data a suo
piacere andai in banca
per prelevarli e trovai una sorpresa
il direttore mi disse
che aveva chiuso il conto
andai da lui per riavere
i miei soldi stavo con mia moglie e mio figlio di pochi anni mia
moglie si arrabbio molto
e
cercai di portarla via
ma quando noi cercavamo di calmarci
e venuta la polizia e ci
ha portati tutti e tre al commissariato
ci hanno sbattuti a
rebbibia mia moglie da una parte e io da un'antra e il pupo ha dormito
dentro al commissariato il giorno dopo hanno creduto di chiamare la
nonna e lo ha portato a casa mia moglie usci dopo un mese prendendo
tutte le colpe io
e io stavo ancora dentro
chiedendo la liberta provvisoria me l'hanno rifiutata dicendo che
potevo inquinare le prove
passano tre mesi e anche
io sto fuori e intanto mia moglie
avuto un esaurimento
forte e ha tentato il suicidio
corri in ospedale ce lo
fatta
e il tempo passa abbiamo
finalmente una sorella per lui
tutto sembrava andare
apposto esce dall'ospedale e la portiamo a casa come e bella
passa un mese e la pupa
non mangiava e aveva i dolori di stomaco corri al bambin gesu e viene
ricoverata subito
passa dei mesi e la
bambina stava bene allora andiamo dal medico ma non c'era e
incontriamo credo che sia un'infermiera e domandiamo della pupa lei ci
disse ah! siete i genitori di noi gli abbiamo risposto di si lei ci
disse di non portarla via perche non era ancora guarita servivano i
posti
allora decidemmo di
ritornare l'indomani che c'era anche il medico che l'ha tenuta sotto
cura
l'indomani sia mo andati
all'ospedale la bambina non c'era più allora non posso descrivere la
mamma adiamo a cercare qualcuno e dissero che l'avevano trasferita al
bambin gesu di santa marinella scappa vai a santa marinella arriviamo
e andiamo a sentire dove stava la pupa
ci dissero che li non c'era
e stava sotto tutela del giudice
manera e noi non
sapevamo nemmeno dove stesse
cerchiamo il giudice dei
minori come entrammo nell'ufficio
ci disse se volevamo
farla adottare
e noi le abbiamo
risposto di no.
allora lui ci fece
firmare un foglio ma quando toccava a mia moglie noto che tra la firma
e la fine del discorso c'era uno spazio infinito e lo fece notare il
giudice di sua risposta gli dice che vedi tu che sei cecata si mia
moglie
portava gli occhiali ma
ciò non si poteva permettere una risposta tale morale dopo tanti
avvocati
la bambina l'abbiamo
persa adozione
mia moglie che avevo
avuto la prima volta in consegna
tento il suicidio
buttandosi dalla tromba delle scale
anche questa volta corri
corri quanto mi sono rotto di corre
passarono tre anni e mia
moglie mi lascio con mio figlio
non puoi sapere quanto
io abbia sofferto
era migliore la galera
lo spazio il cielo si
apri sento bussare alla porta era mia figlia che no forse vita gioia
parlamo del piu del meno
e gli feci vedere tutto quello che avevamo fatto per poterla riavere
ma lei aveva dei dubbi
perche gli dissero che l'avevamo abbandonata ai secchioni della
mondeza
e spari un'altra volta .
c'erono dei concorsi
pero chiedevano la fedina penale
sono andato in tribunale
per prendere la fedina penale
e non crederà trovo un
papie faccio una mia ricerca cosa scopro che avevo un omonimo lui faceva
le stronzate io le pagavo puntualmente presi un avvocato per cercare
di
far fare una causa per
omonimia e lui mi ha risposto che ci vogliono 10 milioni per fare la
scancellazione e dovrei andare da i dannegiati farmi firmare un foglio
dicendo che mi perdonavano ma io dove vado se non so nemmeno di quale
scuse dovrei avere se non ho fatto nulla e dopo di che la
scancellazione veniva 10 anni dopo
sintesi operazione al
cuore con quatra baipas
in a valvola senza un
euro aspetto che mi tolgono definitivamente la linea telefonica
infatti posso solo ricevere e su internet ancora ci sto perche o la
linea ADSL alice
ho fatto la domanda per
l'invalidita civile con tutto ciò
ho dovuto fare il
ricorso
sono 3 anni e quattro
mesi e sto a ricasco di mio figlio
e con tutto cio che i
chirurghi mi hanno detto che non devo fare
mi do da fare senza
farmi vedere da mio figlio che mi adora
gli ho fatto da madre e
da padre grazie alla giustizia italiana
con me sta morendo anche
quel briciolo di sensibilita
che mi è rimasta
fine di cio che rimane
di un uomo stronzo
che ha sempre creduto al
prossimo
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RACCONTO
Tanto tempo fa
Volta disse sia fatta la
luce
e luce fu girando l'interruttore
poi qualcun altro disse
qui mancano i rumori
e si fece il grammofono
e si ebbero i rumori e
suoni
animali rumore del mare
il vento
e infine da uno
spermatozoo
nacque l'uomo e la donna
e li ci dettero con santa
ragione
che non potendo più reggere
il conto
si inventarono l'albero
genealogico
e venne fuori la stirpe
delle checche
diverse e drogati
e profughi
e disse adesso abbiamo
tutto.
non ci manca niente
e invece mancava ancora
qualcosa
ci pensò e poi disse .
Ah! il governo ladro
cavolo stavo per dimenticare
e infine disse tratta il governo
come se fosse
tua madre e cosi si
cominciò a rubare
solo che tu devi stare
attento
loro non hanno bisogno
e crearono la legge a loro
convenienza la legge del menga
chi cela dietro se lo
tenga
poi inventarono la legge
del volga chi cela dietro se lo tolga
e vissero felici e
coionati
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