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L'
ADDIO
In questa notte d'inverno,
spalancherò porte e finestre
per permettere al freddo di tenermi compagnia;
per dissipare i miei pensieri nell'oblio delle tenebre;
per redimermi da quest'esistenza priva di affetti;
per lasciare che i ricordi arrugginiscano
nell'umidità del mattino,
e prima che l'alba mi colga,
il passato resti per sempre in debito con me,
e mi rincorra con il suo fardello di attimi,
di foto sfocate e di flash inutili,
che inavvertitamente spargerà nel vento.
E quando il sole si sarà levato,
indifferente e decrepito,
spero che io non l'avverta,
così, come mi si addice, sarà una mattina grigia:
la foschia celerà il mio addio
e la pioggia cancellerà le mie tracce.
VERRA'
Verrà, l'attendo da tanto;
verrà nel silenzio: mio compagno di sempre che mi allieta col suo
canto,
nelle tenebre: mio luogo ideale,
nella quiete: mia apparenza usuale,
vestita di nero:mio colore preferito,
con in mano una falce e nell'altra, il mio cuore ferito,
sarà dolce e breve,
come lo sciogliersi della neve,
certa ed inappellabile,
eppure irresistibile;
mi abbraccerà a se,
come io non l'ho mai fatto con te.
Metterà fine al mio pianto,
alla mia angoscia di non averti accanto.
Mi saprà dare quello che a te non ho chiesto mai,
il piacere, sai,
di un sorriso sincero che non mi hai mai concesso,
non di certo espressione di un bieco anelito di sesso.
M'illudo mentre muoio e muoio mentre vivo.
X
TE
Ieri sera, percorsi un sentiero deserto e scosceso
che portava in fondo al cuore,
nel buio della notte e nella solitudine delle tenebre,
con gli occhi lucidi
ed un inutile ed ingombrante
bagaglio di ricordi sbiaditi dal tempo,
con la speranza d'incontrarti
lungo il mio cammino.
Ho vagato inutilmente per poi
accamparmi nel disordine della mia vita,
sotto una pioggia scrosciante,
fissando l'orizzonte che annunciava ormai l'alba tersa.
Era ora di tornare nell'esistenza e mescolarsi
alla confusione del mattino.....
INQUIETITUDINE
Per me tu sei:
come un temporale in una calda giornata d’agosto,
che dà vita al mio cuore riarso;
come la nostalgia che mi assale in un pomeriggio afoso
trascorso nella più profonda solitudine;
come il vento gelido che penetra le mie membra
su questo strapiombo da cui sono pronto
a spiccare il mio volo eterno;
come il brivido della morte che mi pervade
in questa notte in cui le lacrime mi solcano il viso:
è il dolore struggente che provo per non averti vicino.
NON
IMPORTA
Ti parlerò in silenzio
nonostante tu sia lontana,
ti sussurrerò, nel frastuono della tua vita:
frasi sgretolate dal vento freddo d'inverno,
purificate dall'intensa pioggia;
chissà se mai ti giungeranno
o, se ti andrà d'ascoltarle.
Ti penserò, dall'alba sino a sera,
nella sperduta valle dell'eternità;
non permetterò che alcuno mi distragga.
Ti cercherò, nella delimitata immensità di un'esistenza,
nei luoghi più affollati e caotici
ed anche in quelli più deserti e malinconici,
in una tempesta di sole
e nella quiete di un temporale.
Ti sognerò nel delirio delle notti,
nella solitudine del buio
e nella fragilità di un'illusione.
E, t'amerò,
perché non posso farne a meno,
anche se non avrò mai il tuo cuore,
e, non importa, se non potrò abbracciarti,
sfiorare le tue labbra, o semplicemente, vederti ancora:
sei nei miei ricordi,
e anche quand'essi saranno sbiaditi e logori,
non rinuncerò a rievocarli,
poiché trasmetteranno ancora lucide emozioni.
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