Gregory Fusaro

 

VISIONI: PER TE: SOLO FANTASIA: IN QUESTA NOSTRA STANZA: MALINCONICO: POVERTA:

Pomeriggio di marzo:

Catene: Come me: Aspettando il sole: Urto: Essere: la visione:

 

Urto:

Incrocio di sguardi
un attimo di intenso stupore.
Immagino cosa non posso vedere
trovo una complicitÓ silenziosa.
Un estasi vissuta con discrezione
mentre arriva il momento di scendere.
Sconvolto ma appagato da tanta bellezza
a capo chino penso a quanto bene potrei stare
stringendo a me quello che ho.

 

 

 

Essere: la visione:

Sei l'amore
Sei il sogno
Sei il vento
Sei il sole
Sei la luna
Sei il giorno
Sei la paura
Sei la notte
Sei l'odio
Sei l'orgoglio
Sei l'ossessione
Sei la parola
Sei la favola
Sei il pensiero
Sei la vita
Sei l'astuzia
Sei la pigrizia
Sei la morte
Sei la gioia
Sei la poesia
Sei l'illusione
Sei la realtÓ

Sei la visione.

Strano, ma a volte non sei nulla.

 

 


 

Come me:

Come una foglia che cade in autunno
in attesa di essere calpestata.
Come ogni tramonto
mai uguale a quelli giÓ visti.

Come un sogno, di tornare bambino
per il semplice desiderio di sinceritÓ.
Come la sorpresa che vorrei
in questa vita che poco soddisfa.

Come il vento che rompe un silenzio
ed allontana per un attimo uno strano pensiero.
Come una musica che rende meno soli
quando un ricordo pesa.

Come una paura sempre chiusa nel cuore
e madre di ogni altra incertezza.
Come il grido di un neonato
aspetto il ritorno del suono della speranza.

 

 

 

 

 

Aspettando il sole:

Un silenzio che mi fa capire.
Alzare lo sguardo
non notare nulla che possa esser ricordato.
Secondi che passano senza avere un suono.
Un via vai poco fastidioso, muto.
Questo a volte Ŕ intorno.

 
Pomeriggio di marzo:

Pensare che sia il solito viaggio
toccare le pareti.
Il mio vuoto Ŕ limitato.
Da quel punto tornare indietro.
 
Catene:

Tutto finisce.
Ma ogni fine ha un seguito
 
VISIONI:


Il riflesso dell'acqua
che scivola sul vetro,
spinta dal vento
e schiacciata dal sole.

Basta poco per immaginare,
capire quanto sia breve,
consapevoli della nostra forza
ma ne esiste sempre una maggiore.

E guardando con occhi infantili
un senso di paura mi assale.
Perso il bisogno di giustificare ogni gesto
e con di fronte la facile realtÓ.

Una visione limpida e concreta
un valore nascosto della materia.
La violenza che nessuno osserva
ed un finale comune.

 

 

 



SOLO FANTASIA:


Nessun futuro ultramoderno.
E' raggiunto il culmine del progresso
il nostro percorso cambia inesorabilmente
ed ecco iniziare la lunga discesa.

Di rado qualche ostacolo pare fermare la corsa
ma Ŕ solo un illusione creata dalla speranza
e si ricomincia pi¨ veloci di come si salý
senza immaginare la sorpresa dell'arrivo.

La paura che sale dalle gambe e crea quel panico
che riporta i ricordi all'origine.
I pi¨ nascosti riemergono dal baratro,
un sorriso, un pianto, e si precipita.

Nessuno capirÓ, nessuno reagirÓ
sarÓ subito abitudine la nuova realtÓ.
La discesa Ŕ finita, e mentre accendo il fuoco con due pietre
dietro l'angolo sento la lotta.

Chi non muore avrÓ il suo pezzo di pane.

 

 

 



MALINCONICO:


Qualcosa di inutile
puramente naturale
come una foglia che vive la sua bellezza appesa ad un albero
spesso nella totale indifferenza
e nella totale indifferenza cade
viene calpestata da tutti.
Muore cosý.
 

PER TE:


Era un buio triste quella notte
la tua luce illumin˛ il sentiero.
Senza timore ho camminato
con la sicurezza di chi Ŕ protetto.

Violentati da malvagi pensieri
la via diventa una trappola da evitare.
Poco spazio per i sorrisi
come in ogni oscuritÓ vince la paura.

Innata la speranza che mi prende per mano
dita che sfiorano le tue tremanti braccia.
Il calore di un abbraccio che rimanda il tramonto
pare ancora lungo il cammino.

Sogni che stancano le dolci parole
occhi diretti verso quello che non c'Ŕ.
Vorrei aprire a te ogni mio desiderio
mostrarti come l'amore che mi spaventa Ŕ per te.

 

 

 



IN QUESTA NOSTRA STANZA:


Apri quella porta, c'Ŕ sempre una stanza nuova.
Senza le parole che rendono chiaro il pensiero
Ecco il viaggio che continua
Crederci quando sembra solo un debole vento
che mai pare permettere il volo.

Finito il tempo delle paure, ora Ŕ una dolce sera.
Mille pensieri, mille ricordi giÓ in noi
╚ strano per te, Ŕ strano per me.
Vicini, abbracciati in una calda coperta di emozioni comuni.
Sorrisi, lacrime, tutto insieme, in questa nostra stanza.

 

 

 

 

 

 

 

 


POVERTA':


Nascosto nel mio angolo preferito.
Osservo il volo di un uccello.
Ascolto il frastuono di una macchina.
Cerco qualcosa che mi stupisca.
Costante delusione.

 

 

 

 

 

 

 

 

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