| GENEVE I Hotel Moderne Rue de Berne Promenade Lungo la strada che costeggia questo grande specchio d'acqua Notturno di barche danzanti Direttore d'orchestra …Il vento Esuli pensieri "E' solo un altro viaggio Di lavoro Un altro passo Verso una nuova frontiera… Je t'aime mon amour II C A N T O L'amor lontano Questa serata pien di luci e suoni La passione Le gocce di pioggia che bagnano i vestimenti miei C A N T O I viali alberati di questa città Che delle antiche mura Corrono lungo Il tracciato C A N T O Il Rodano Che dalle Alpi svizzere Seguendo un percorso serpeggiante Come un dardo Della mezzaluna trafigge il cuor e poi fugge CANTO Il vitalismo La vita e il tempo che passa CANTO Solitario… Aspetto Da la rive gauche Il ritorno SALUT AU MONDE! CANTO GENEVE Gianluca Taranto (Febbraio '03) |
Sogno
di una notte di metà febbraio |
VIENNA la
Vita - nonostante i suoi grigi color - è un dono meraviglioso |
I |
| L'eternità
è in un giorno
Avvolge il serpente la mia spina dorsale |
La
ballata del 31 ottobre
Ore 11.32 |
Notte tempestosa e selvaggiaImperitura... Vaste onde S’infrangono Impetuose Sulla riva... Infuriano Pioggia e vento Al lontano suono Di una piva... La luna Illumina Il nostro Verdeggiante Orizzonte... Notte, notte D’incanto Esplosione Di un piacevole canto... Accoglie Il mattino Armonioso In questa Selvatica Quiete Le nostre Ignude Forme...
(Novembre ’02) |
L'oscurità |
| ...Rapsodia
in agosto
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La sera Illumina La nostra corsa verso il mare La notte Accompagna Il nostro passo Selvatico Tra mille pareti di cristallo Tick...Tock... Passa il tempo Ma noi chi siamo? Ombre della Libertà Tick...Tock... La fragilità È come un gatto Che affila le proprie unghie Nel cervello Tick...Tock... Lentamente Fluisce la sabbia Nell’universo A forma di clessidra Tick..Tock... Passa il tempo Scorre via Nel disordine Della Vita Per noi Viandanti Solitari Della notte Inizia La partita A scacchi Con la morte Tick...Tock...
(Settembre ’02)
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Quando gli occhi Cinematografici E la mente Creativa Aprono infinite porte Durante le ore notturne si crea un mosaico fantasmagorico nel mio cielo mattutino ... Ora percepisco Solinghi Alberi parlanti Funesti Ruscelli fluenti Violente Tempeste di sabbia Cineree Nubi tuonanti Ubriachi Branchi di lupi Candidi Agnelli sanguinanti Affamate Aquile nelle rocciose montagne Conigli Intrappolati nelle tagliole Impressionanti Giuochi di luce Tutto fa parte di una scena ART POETIQUE
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La
ballata dei cinque sensi
Buongiorno mio spicchio di luna In una risaia Di risa E rose Ascolto Silenzioso L’eburnea Tua danza Ungherese In una risaia Di risa E rose Sento l’odore Dei tuoi petali Inumiditi Dalla mattutina Rugiada In una risaia Di risa E rose Osservo Il corpo tuo leggiero Scuotere Le note armoniose Del cielo In una risaia Di risa E rose Mi nutro Del tuo spirito Mentre la cetra Festeggia Il nostro amore In una risaia Di risa E rose Mi irroro Di ottave nuove Mentre l’aurora La mia aura Indora (Settembre ’02) |
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Oh mio asfodelo Mio bianco fiore Notturno La vita è un attimo Come il passaggio Dall’Inferno a quest’aureo Tempio Smarrito nei miei pensieri Ti ho scorto In un novello giorno D’inverno Abbarbicato Su una gigliata Banchina Solitario E poi ritrovato Nel flutto Cilestro Di un treno Chiamato Esistenza (Settembre ’02)
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Come in uno specchio Riflette Il finestrino Del treno Il tenebroso cielo Dei miei difetti piomba grandine Dalle tue parole Sul corpo mio Ignudo ... La tristezza Mi divora Il cuore ... Mi strugge Guardare Quest’anima senza pace Vagabondare Per le strade Alla ricerca di se stesso E del proprio sentiero... Invano ... La solitudine Mi aiutera’ A meditare Sulla leggerezza e pensatezza Delle parole A conoscere meglio Quella soffice efferatezza Che si nasconde Nei grovigli sconosciuti Del gioco Dell’amore... (Ottobre ’02)
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