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GENEVE Sogno di una notte di metà febbraio  VIENNA ULTIMA FERMATA: ZURICH  .Rapsodia in agosto Arte poetique  La ballata dei cinque sensi 
L'eternità è in un giorno La ballata del 31 ottobre  Notte tempestosa e selvaggia
Notturno  Ombre  La ballata del fiore notturno  Il gioco dell'amore 

 

 

GENEVE


I

Hotel Moderne
Rue de Berne

Promenade

Lungo la strada 
che costeggia questo grande specchio d'acqua

Notturno di barche danzanti

Direttore d'orchestra

…Il vento


Esuli pensieri

"E' solo un altro viaggio
Di lavoro
Un altro passo
Verso una nuova frontiera…
Je t'aime mon amour


II

C
A

T
O

L'amor lontano
Questa serata pien di luci e suoni
La passione
Le gocce 
di pioggia che bagnano
i vestimenti miei 

C
A
N
T
O

I viali alberati di questa città 
Che delle antiche mura 
Corrono lungo 
Il tracciato 



C
A
N
T
O

Il Rodano
Che dalle Alpi svizzere
Seguendo un percorso serpeggiante
Come un dardo
Della mezzaluna trafigge il cuor e poi fugge


CANTO
Il vitalismo
La vita e il tempo che passa 
CANTO
Solitario…
Aspetto
Da la rive gauche
Il ritorno


SALUT AU MONDE!
CANTO
GENEVE



Gianluca Taranto
(Febbraio '03) 





Sogno di una notte di metà febbraio


Sorgi oh mia dea Sole
Scalda con i tuoi occhi da cerbiatta
Il ricordo di quella mattina
Che s'un treno
Unì le nostre anime 
Alla deriva

Sorgi oh mia perla d'Oriente
Illumina 
Con le tue belle labbra rosse
Il ricordo di quella notte 
Che unì i nostri corpi
E trasformò l'atto d'amor
In una poesia

Sorgi oh mia Amaterasu
Licenzia la pallida luna 
E dissolvi
Questa notte di metà febbraio 
In un mosaico di colori

GIANLUCA TARANTO
(Febbraio '03)










VIENNA

la Vita - nonostante i suoi grigi color - è un dono meraviglioso



Mentre cammino 
Per le fredde e severe 
Strade di Vienna 
E la neve 
Accarezza 
Il mio stanco viso,
Tacito scrivo 
Nel mio cielo:


Oh Euridice
Al di là delle nuvole
Lontano anni luce
C'è sempre 
Il Sole
Che penetra e risplende
Nell'Universo
E scalda il nostro pianeta
E rende fruttuosa
La nostra terra
Zacinto

Sorridi 
Principessa mia
La Vita -nonostante i suoi inevitabili grigi color- è un dono meraviglioso

Die zeit
Die arbeit
Non bruceranno la creatività
La mia capacità 
Di sognar ad occhi aperti

Nun schickt der uhrzeiger die schienen voraus 
Balla amor questo walzer con me 
Immagina che io sia lì con te
La Vita -nonostante i suoi grigi color- è un dono meraviglioso



GIANLUCA TARANTO
(31 GENNAIO '03)


ULTIMA FERMATA: ZURICH

I

Mentre il treno
Divora
Il crepuscolo
L'ancor raggiante luna 
Illumina
Le innevate vette svizzere

Ultima fermata: Zurich

II

Passeggiando 
Nei pressi della stazione
Mi soffermo a guardare
Il lento 
Scorrere 
Del fiume
E una funicolare
Incastrata
Perfettamente 
Tra i caratteristici e colorati 
Palazzi

Percorrendo poi
Tutto il soleggiato e affollato viale
Appare all'orizzonte 
La maestosità 
Del lago denso di cigni e alcioni in volo

Seduto su una banchina
Ascolto 
Il lontano e dolce suono 
Dei tuoi scuri e ricciuti capelli
Del tuo dolce viso
Della tua invitante bocca 
Del tuo niveo e peccaminoso corpo 


GIANLUCA TARANTO
(Febbraio '03) 





L'eternità è in un giorno

 

Avvolge il serpente la mia spina dorsale

Liberano i Chakra l'energia
MAYA

Ritrovo l'anima universale
BRAHMAN
Attraverso i solitari sentieri dell'amore

L'ETERNITA' E' IN UN GIORNO
L'eternità siamo noi Euridice

L'Eros non avrà fine 

Estasi mistica

La verità è nell'edonismo

Il nostro ES appartiene all'Universo

Una musica a ritroso 

Domani 
Cos'è il Domani?

VIVERE

Gianluca Taranto
(aprile '02) 






La ballata del 31 ottobre

 

Ore 11.32
Violenta scossa di terremoto
Crolla una scuola elementare
A S.Giuliano di Puglia
26 bare bianche

Il soffio 
Crudele
Ha portato via la loro vita
Ha inghiottito ogni loro differenza
Ora sono tutti uguali
Stessa ora
Stesso buio
Stessa ingrata sorte

Quaderni
Libri lacerati 
Zainetti
Scarpette da ginnastica
Sedie
Matite,pennarelli colorati
Seppelliti 
da fango,polvere,macerie

Il canto straziato 
Del mio cuore
Ricorda 
La scomparsa
Di quella nivea classe del '96

Gianluca Taranto
(Novembre '02) 

Notte tempestosa e selvaggia

Imperitura...

Vaste onde

S’infrangono

Impetuose

Sulla riva...

Infuriano

Pioggia e vento

Al lontano suono

Di una piva...

La luna

Illumina

Il nostro

Verdeggiante

Orizzonte...

Notte, notte

D’incanto

 Esplosione

Di un piacevole canto...

Accoglie

Il mattino

Armonioso

In questa

Selvatica

Quiete

Le nostre

Ignude Forme...

 

(Novembre ’02)

 

Notturno

 

L'oscurità
Accompagna
Il nebuloso mio
Cammino

SWOOOSH

Il vento 
Raffredda
I gridi
Dolenti della luna

Soltanto
Il mio forestiero cuore
È un Oceano mistico
Di passione

(novembre '02)




...Rapsodia in agosto


ESTERNO
LAGO DI VICO
TRAMONTO
PANORAMICA DALL'ALTO VERSO IL BASSO 
PIANO AMERICANO SU
Su la sponda gli sguardi 
Di Orfeo e Euridice
Si confondono
Nel fascino particolare 
del tramonto
DISSOLVENZA INCROCIATA

...
FLASHBACK
ESTERNO
VITERBO
MEZZOGIORNO
MUSICA DI GERSHWIN


Orfeo e Euridice
Passeggiano 
nel quartiere medievale
Vicino a una piccola bottega 
Dove viene lavorato il vetro
Orfeo
Dopo aver improvvisato un tip tap
Bacia Euridice
PRIMO PIANO SU
ORFEO
Verrà il tempo...
PRIMO PIANO SU
EURIDICE
(voce fuori campo di Orfeo)
...In cui saremo sposi amanti
E il piacere di essere amante
Sarà anche il piacere
Di essere 
Marito
Padre
TI AMO 
Piccola sirena mia

Euridice 
ARROSSISCE
Il suo silenzio 
si tramuta in passione
lentamente accarezza 
Le labbra 
Di Orfeo
E poi 
fremente 
a lungo
lo bacia 
DISSOLVENZA IN CHIUSURA 

...
ESTERNO
LAGO DI VICO
TRAMONTO
CAMPO MEDIO SU
Orfeo e Euridice 
Dopo aver raccolto
Sulla spiaggia 
Piena di rovi
Un po' di more
Stanchi riprendono 
il loro viaggio verso casa
l'Infinito
(CONTINUA)...


GIANLUCA TARANTO
(AGOSTO '02)



Ombre

 

La sera

Illumina

La nostra corsa verso il mare

La notte

Accompagna 

Il nostro passo

Selvatico

Tra mille pareti di cristallo

Tick...Tock...

Passa il tempo

Ma noi chi siamo?

Ombre della Libertà

Tick...Tock...

La fragilità

È come un gatto

Che affila le proprie unghie

Nel cervello

Tick...Tock...

Lentamente

Fluisce la sabbia

Nell’universo

A forma di clessidra

Tick..Tock...

Passa il tempo

Scorre via

Nel disordine

Della Vita

Per noi

Viandanti

Solitari

Della notte

Inizia

 La partita

A scacchi

Con la morte

Tick...Tock...

 

(Settembre ’02)

 

 

Arte poetique

 

Quando gli occhi

Cinematografici

E la mente

Creativa

Aprono infinite porte

Durante

le ore

notturne

    si crea un mosaico

fantasmagorico

nel mio cielo

mattutino

...

Ora percepisco

 

Solinghi

Alberi parlanti

 

Funesti

Ruscelli fluenti

 

Violente

Tempeste di sabbia

 

Cineree

Nubi tuonanti

 

Ubriachi

Branchi di lupi

 

Candidi

Agnelli sanguinanti

 

Affamate

Aquile nelle rocciose montagne

 

Conigli

Intrappolati nelle tagliole

 

Impressionanti

Giuochi di luce

 

Tutto fa parte di una scena

ART POETIQUE

 

 

La ballata dei cinque sensi
ovvero
In una risaia di risa e rose

 

Buongiorno mio spicchio di luna

 

In una risaia

Di risa

E rose

Ascolto

Silenzioso

L’eburnea

Tua danza

Ungherese

 

In una risaia

Di risa

E rose

Sento l’odore

Dei tuoi petali

Inumiditi

Dalla mattutina

Rugiada

 

In una risaia

Di risa

E rose

Osservo

Il corpo tuo leggiero

Scuotere

Le note armoniose

Del cielo

 

 

In una risaia

Di risa

E rose

Mi nutro

Del tuo spirito

Mentre la cetra

Festeggia

Il nostro amore

  

 

In una risaia

Di risa

E rose

Mi irroro

Di ottave nuove

Mentre l’aurora

La mia aura

Indora

(Settembre ’02)

 

La ballata del fiore notturno

 

Oh mio asfodelo

Mio bianco fiore

Notturno

La vita è un attimo

Come il passaggio

Dall’Inferno a quest’aureo Tempio

 

Smarrito nei miei pensieri

Ti ho scorto

In un novello giorno

D’inverno

Abbarbicato

Su una gigliata

Banchina

Solitario

 

E poi ritrovato

Nel flutto

Cilestro

Di un treno

Chiamato

Esistenza

(Settembre ’02)

 

 

 

Il gioco dell'amore

 

Come in uno specchio

Riflette

Il finestrino

Del treno

Il tenebroso cielo

Dei miei difetti

piomba grandine

Dalle tue parole

Sul corpo mio

Ignudo

...

La tristezza

Mi divora

Il cuore

...

Mi strugge

Guardare

Quest’anima senza pace

Vagabondare

Per le strade

Alla ricerca di se stesso

E del proprio sentiero...

Invano

...

La solitudine

Mi aiutera’

A meditare

Sulla leggerezza e pensatezza 

Delle parole

A conoscere meglio

Quella soffice efferatezza

Che si nasconde

Nei grovigli sconosciuti

 Del gioco

Dell’amore...

 

(Ottobre ’02) 

 

 

 

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