è nato a Chiaromonte (PZ) il 12/12/74, ha
svolto gli studi superiori a Maratea (PZ), vive a Roma dove si è laureato
alla Università Roma Tre in Scienze dell'Educazione, con una tesi dal titolo Etica: tra realtà e mondi virtuali. Iscritto al terzo anno di
Filosofia, indirizzo estetico-linguistico.
Dai sedici anni ha lavorato nella ristorazione,
in varie città d’Italia e all’estero, per vivere e scrivere.
Lavora nell'Area Sperimentazione Formativa dell'ISFOL occupandosi di
formazione a distanza.
Ha
pubblicato:
-
un racconto breve per l'iniziativa della Biblioteca
Centrale di Milano Quel libro nel cammino della mia vita dal titolo. Quando
mi portarono Pavese con prefazione di Giuseppe Pontiggia.
(ed.2000)
-
per LibroItaliano la raccolta di poesie: Nelle
mani la sera; 2000 (www.libroitaliano.com - www.diamoredimorte.too.it)
-
Scrjiatinnë,
venti poesie nel dialetto castronovese, pubblicato (fuori commercio 2001) dal
Club degli Autori, ne Le schegge d’oro
in prossima pubblicazione dalla Lietocolle Libri (libri d’arte e da
collezzione)
-
Prossima Pubblicazione del Club degli Autori, Raccolta 14 poesie dal
titolo Le parole sono amanti (le 14
poesie sono state interpretate dall'autore in locali e teatri romani tra il
2000 e il 2002)
-
È quasi completata la prima raccolta di racconti (1997-2002) dal
titolo Senza luna (Questi racconti
brevi sono stati interpretati dall'autore in vari locali letterari romani.)
Ha
conseguito il:
-
I premio alla IV edizione del Premio Poesia a Chiaromonte estate 2000,
con una poesia in vernacolo e la pubblicazione di dodici composizioni dal
titolo Scrijatinnë, e lo stesso
premio V edizione nel 2001 con la poesia Cristë add'arrëvètë, è apparso sulla rivista del Club degli
Autori e nell'antologia del Premio.
-
I Premio Assoluto al Concorso Nazionale di Poesia Luisa
Racioppi-Alibrandi con la poesia "Preghiera al giovane "errante" d'Europa",
organizzato dall'Unione Nazionale
Scrittori e dall'Associazione l'Espressione Latina.
-
I Premio Pagine 2000 al Teatro Euclide con la interpretazione di una
sua poesia dal titolo: Le parole sono amanti.
-
3° classificato al Premio Letterario Internazionale Anguillara Sabazia
Città d’Arte 2002 con la poesia: Il
fiammifero di Dio
Ha
partecipato:
-
I Slam poetry dei Castelli
Romani (Organizzata dall'Unione Nazionale Scrittori)
-
Incontri
Inversi
(al Lettere Caffè, al Verdemilonga (Roma)
-
Poesia
e tango
( Organizzata da Associazione Culturale Amici del Tango di Roma)
-
Poesia
in Biblioteca
(Biblioteche Comunali di Roma, Unione Nazionale Scrittori)
-
La
narrativa breve in pubblico
(al LiberaMente di Roma)
Per leggere poesie in lingua, in vernacolo e
racconti brevi dell’autore:
per
comunicare con l’autore:
arleo@teana.it
Le
parole sono amanti
Oh… si
si si cercano
le parole s’accostano
l’un l’altra fluttuano volteggiano
da qualche parte, distanti ma finisce
che arrivano quasi a toccarsi, a modo
loro lo fanno, non sono
precarie le parole, ma
somigliano tanto alle foglie in aria d’autunno -impiegano
una vita o poco più di niente, per cadere- a volte
vanno a poggiarsi vicino ad un colore diverso dal loro, e allora
è l’amore -vicine
due parole, poggiate
su un balcone, tra loro
ancora una breve distanza, uno spazio
bianco mai colmato- Si
rincorrono ma non si toccano oh…se lo
facessero non so
cosa accadrebbe perché
per quanto ne so loro si amano cosi’, in quel
tratto di bianco che le divide, si
baciano, fanno incastro di sensi li’. Le parole
sono amanti silenziose ma io non
lo sapevo. Mi ha
detto una donna, che con le
parole: si è
truccata, vestita, innamorata, spogliata, che lì
nello spazio bianco le parole
trovano verità. -La loro
verità- oh…si le
parole si amano ed è un
bene che non si tocchino, potrebbero
finire come due
bolle di sapone colorate, neppure
questo sapevo, neppure questo. Francesco
Arleo
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Isla de Tango ( ad Astor Piazzolla) Solamente perché ti spiasse la notte, ho scritto Questa danza di solitudine, più alta di me Solamente per incontrare un tuo passo la seta leggera d’un ballo io sono un ronzio, un rauco ansimare al tuo piccolo orecchio ardore sulla tua bocca e canto, solamente per l’albero che vorrebbe darti ombra per il mare che ti vorrebbe spogliata sul suo letto per le mie mani che ti scrutano in disparte per la mezzaluna per l’erba che ti vorrebbe coi capezzoli sulle sue spighe per il tuo sudore, per il tuo ventre per il neo, per la tua rosa e i suoi petali che sono di questa terra, dove passiamo e tra il nudo del corpo ho una scommessa “t’amero dentro” Mentre passiamo per feste di paesi remoti Ti dico: “ tu sei carta io inchiostro, saliamo, saliamo così anche se un tuo disegno serale, pur cancellabile lascerò il mio segno sicuro sulle tue labbra, tra i tuoi denti Io ho il tuo odore, e non sono altro che liquido di nudità.
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