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amaranto negli occhi che chiudo c'è il color amaranto, su quelle mani che rivedo dopo il tempo, rispolvero la brillantina di color amaranto e riemergo in superficie, dalle acque dello stesso colore. E' bello respirare e poter scrutare un colore diverso. 2006
momenti....
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Il cammino di un
bacio vivo nel mondo che si aggroviglia, in questa camera dispersa e milito nel mio destino. Semplici le tue parole, fitti i tuoi misteri,. tu,vuoi amore. Apro gli scuri e contemplo l'aria. Gioviale il tuo pensiero, energica e combattiva, ti impossessi del diritto di amare. Lenti e riflessivi i miei passi lungo un selciato. Diritti e spalancati i tuoi occhi, che toccano ogni cosa, nel gusto di assaporare ogni senso. Cruda la mia presenza, sottile la mia voce. Cruda la tua presenza, sottile la tua voce. Un bacio, quale briciola.. nel mondo. 2006
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corri amore verso il cielo che è stato colorato per noi non fermarti sfiorando le colline e le montagne di questa straordinaria natura più veloce che puoi come hai sempre fatto nella tua vita, amore, riuscendo in ogni impresa non crederti mai arrivata perchè ogni giorno è sempre un punto di partenza trattieni per un attimo il respiro,amore, ed osserva intorno io son qui, con te, e ti guardo stupito per quanto è straordinaria la vita, con te, insieme a te..... 2005
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Mi ergo distinto E sono leggero. Non gravito più Nel lurido presente Ma sto volando Nell’oceano del futuro Rifletto la luce del sole Negli occhi di mia madre E riesco a toccare l’ombra passata di mio padre arrivo lontano volando li’ dove c’è il mio destino dal perduto istinto che pure mi ha appartenuto.
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Riesco a non ridere Se serio mi diletto. Non rompo gli indugi Se ho fretta di pensare Al domani… Giro intorno a me stesso Per ritrovarmi Vecchio Ma senza morale, Quella comune Che non lascia Al tempo Respirare. E cosi………….. Che le rughe Appaiono Lunghi sentieri Ancora da esplorare.
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C’e la tua ombra Dietro a quel paravento Ride di me
C’è il tuo profumo Dietro a quel muro E’la tua verità Che non volevo sentire
C’è un tuo amore Dentro di te Che urla in silenzio Ma ero distratto e triste Per ascoltarlo.
C’è il tuo corpo su quel letto che si lascia accarezzare sono accanto a te che stringo le mani mi mordo le labbra ma non ti tocco
C’è il tuo desiderio Da coltivare Nel tuo giardino Ma sono da tempo già incolto Nella tua erba Pronto ad essere divorato Dagli insetti
E’ la mia fine
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C'è il rimpianto del passato nel mio futuro... una radice perversa e contorta ai piedi di un albero che germoglia... qualcuno sosterrà sotto di lui osserverà l'albero.. e rivivrà il passato con gli occhi del futuro.. oggi è l'inizio di quel futuro.. dalle solidi radici e dallo splendido albero...
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Cerchi il tuo tetto Sopra il cielo Ti guardi con sospetto La tua ombra di coda E ti muovi indifferente Alla tua dimora Che non c’e’ Non affondi il tuo slancio E miri Al cespuglio Del tuo talento Si udiranno I tuoi sospiri In piena notte Fuori dal calore Del parquet e dal salone Sei diverso Da quello profumato Sei più selvaggio E mascalzone Ma resti micio Agli occhi di Di quel bimbo E del garzone In cerca di cibo E di latte E di avventure Che altri tuoi simili Sdegnano Con clamore Ma tu e la luna Restate insieme In un unico quadro E dei nostri sogni Nel pieno della notte Ne sei solo il seme Della nostra fantasia Resti puro E candido Quanto sporco E strafottente Ci manchi tanto Caro randagio
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sottile mistero ed audace sospetto sotto quel velo guardo chi si brama nel venir al sole. E se dietro a quel velo Il nulla Mi sovviene? Sono io stesso A bramar Di uscir dall’uscio E non ci riesco. Ma senza covar alcun Timore Non mi vien di fermar Questo mio intelletto Così strano e perverso.
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se si può…… lascerei cadere la luce, domani, davanti ai tuoi occhi….. mi farei ritrovare tra le tue braccia, nell’ annusare i tuoi capelli…. Se si può Non avrei paura del tuo seno, baciandoti sul ventre e lo farei…. Se si può stringerei il tuo piede con la mia calda mano e mi lascerei andare con la forza che avrei…. se si può farei fare una passeggiata alla mia lingua sulle tue labbra e respirerei la tua essenza…. Se si può Non esiterei nell’adombrarmi Tra le tue cosce, per sentirne il calore… se si può lascerei cadere il mia pioggia di sudore sulla tua pelle e ti sarei grato della festa…. Se si può Stringerei i denti dal piacere E ti osserverei i fianchi Che mi fanno ombra… Se si può Mi addormenterei sulla tua schiena Nel pieno dell’amore Che dura una sola notte Se si può Non permetterei che il tempo Passasse…. Si! che si può. MARZO 2004
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Tu non ci sei… Ho un passo veloce Un sorriso frenetico.. Riprendo la sabbia del mio passato E gli amici che mi svuotano dal dolore… Tu, invece, hai dettato il tuo presente E sei lontana.. Ho un pensiero forte Una elasticità commovente Ri prendo la mia vita da dove l’avevo lasciata Tu invece, non sei mai esistita Sei fuggita anche dai sogni. MARZO 2004
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Quando c’è il sole…. Penso al tuo volto che brilla Alle tue parole di dolcezza… Alla tua assenza…. Quando c’è il sole hai un solo destino Quello di fissarlo, con gli occhi semichiusi.. E non si riesce a vedere nulla accanto… Quando li riapri, intravedi tutto senza colori.. E non rivedo il colore della tua pelle… Rivedo la tua assenza. Neanche la tua voce ascolto, quel tuo silenzio fa’ più casino di un tuo monologo. Risento la tua assenza. Anche l’odio che nutro È tale quanto la tua assenza Non dice nulla, o il contrario di tutto Quando c’e’ il sole Tu sei presente dove c’è una luna Ed io continuo a parlare al sole A piedi nudi, alla ricerca delle tue orme. Quando c’è il sole… Avresti voglia della compagnia anche della luna Vederti dormire, in attesa del sole. Quando c’è il sole… Dentro di me c’è il buio. MARZO 2004
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avverto Avverto un tuo ultimo bacio, come una foglia posata sul pedale della vita Una tua ultima lacrima che si scioglie lontano, sulla cima dell’esistente Un tuo ultimo pensiero ricco di passato, nel mio sogno. Un tuo ultimo sorriso aperto ai colori del mondo, nel mio cuore. L’avverto… Ti avverto…. MARZO 2004
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Io non cerco Io non cerco paura dal codardo destino Né una bugia raccontata con cura, né la superficiale compagnia né l’effimera tenerezza…. Io non cerco l’amore già adulto Né la crudele rabbia di un pentimento Né l’innocuo rimorso Né quel maledetto ricordo Io non cerco una rivincita Ne il trofeo della vittoria Né la sconfitta in partenza. Né la fatica di una gara Io non cerco la mia diversità Né quella che mi è di fronte Né quella che può cambiare. Io non cerco il tempo che distrugge Né quello che ne prevede come va’ a finire Né quello che passa frettolosamente Io non cerco un sorriso forzato Né quello inutile Né quello che cela l’essere soli Io non cerco la forza che non ho Né quella che altri vorrebbero che io avessi Né quella inesistente Io non cerco nulla in più di quanto ho e e di quanto valgo E lascio che altri cerchino in me ciò di cui hanno bisogno… Io non cerco te, perché ti ho già trovato.. Né cerco di persuaderti nel cercarmi Né cerco la mia coscienza.. Cerco solo di accarezzare la parte migliore di te… La tua dolcezza, la tua verità, quella che mi merita. MARZO 2004
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Il vento Il vento è come il tempo che si trascorre insieme, accarezza i tuoi capelli e le mie mani diventano fredde, è una piacevole sensazione quella del vento che bacia la nostra pelle. Quante cose avremmo potuto fare con quel vento ?!…. Spingerci contro di esso per provarne la forza, come si fa’ con l’amore Costruire un aquilone e vederlo volare, come facciamo con i nostri sogni Gonfiare un pallone e lasciarlo cadere verso l’alto, come le frasi che suggellano il nostro tempo Restare in piedi su una tavola da serf, come quando restiamo a galla sulle nostre incertezze Urlare forte, mentre la nostra voce vola nello spazio e giunge nell’orecchio di un contadino che semina amore Assistere inermi al viaggio delle nuvole, come quando si scoprono luoghi itineranti e l’emozione è forte Farsi coccolare dalle onde del mare che non pretende nulla, come quegli abbracci interminabili Attendere l’uragano che spazza via tutto, come il tempo che demolisce l’illusione di un amore. Il vento è come il tempo che si è trascorso insieme Ha tutta l’aria di essersi dimenticato di averci accarezzato. MARZO 2004
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Sparire Un immergersi nel nulla che sovrasta la paura Un tentativo sottile di accarezzare la realtà Un gioco diverso sull’altalena del mondo Un fantasmagorico atto d’illusione Un crudele senso dell’abbandono Un camminare sull’arcobaleno Un pensiero tra i tanti nella vetrina delle proprie cose da vendere Una bugia raccontata allo specchio Uno sguardo al buio Una risata a spettacolo finito Una lacrima dietro un paravento Una voce sommersa da frastuoni Un piacevole pudore mai svelato Un segreto scritto sui muri di una città fantasma Un orgasmo simulato e dimenticato Un dado al gioco d’azzardo Un’occasione per raccontarsi Un libro censurato, ritirato dalla vendita Una boccata d’aria sul balcone del mondo Un sentiero tortuoso accanto ad un’autostrada Un pieno di benzina per affrontare un viaggio Un mendicante in cerca di gloria, tra nessun passante Un esserci tra i tanti che non ci sono Nessuna telefonata ed una rubrica piena di numeri Un calcio in culo al mondo Un perverso modo di credersi dispersi, mentre gli altri ti osservano. Un ricordo nei pensieri di chi è alla tua ricerca. Un urlo di disperazione Un bacio senza chiedere nulla in cambio. Un torto a chi desidera volare insieme Un abbraccio ad un mutilato di braccia Un morire senza alcun testamento Un amore senza alcuna occasione di viverlo Uno sparire dall’apparire. MARZO 2004
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Il cartone dei
miei pensieri L’ho appena costruito il cartone dei miei pensieri. E’ grande come una casa, è accogliente come una dimora, è caldo come il tuo seno. Qualche dubbio ce l’avrei sulla sicurezza del cartone dei miei pensieri, ma una tempesta, una bufera ed un’alluvione si rendono innocenti alla visione del cartone, innoqui nell’ascoltare il mio pensiero. Puoi viverci se vuoi, nel cartone dei miei pensieri, puoi piegarti al suo tetto ed aprire al mondo i suoi scuri se vuoi, puoi dormire e sognare nel cartone dei miei pensieri, puoi starnutire e sbadigliare, danzare e ridere, perché il cartone resta in piedi, ed i pensieri pure. Puoi addobbare il cartone dei miei pensieri con le tue cose, e con i tuoi pensieri, e cambiare sempre sistemazione delle tue cose e dei tuoi pensieri, nel cartone dei miei pensieri. Non pagherai affitto nel cartone dei miei pensieri, non avrai alcuna spesa….. L’ho costruito per te quel cartone dei miei pensieri, accarezzane le pareti, il soffitto e scruta ogni angolo, e se ritieni che sia un affare non raccontare in giro della sua esistenza…… apri il mutuo del tuo cuore e sii felice nell’investire in quel cartone, presso la banca dell’amore. MARZO 2004
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Un tuo sorriso Un tuo sorriso vale la mia vita, piccolo corpo tra le lamiere di un treno squartato. La tua vita vale un mio sorriso, piccolo adulto in attesa di essere raccolto ed abbracciato da chi ti ha spianato la strada per il futuro…..ora la tua strada è libera, ora la tua vita è tua. MARZO 2004 |
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Mi sorprende la paura davanti al tuo mistero…. Come l’ombra di quella notte che celava il tuo viso.. Come il riflesso di quel lampione nella folta nebbia…. Come la tua nuda vagina all’ombra delle coperte,,,, come la tua ombra sulla mia,,,, così resto io, davanti al tuo mistero.
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Vorrei acciuffare tutti i vostri sorrisi e farne uno più grande… Vorrei che gli sguardi e gli abbracci resistessero all’impeto delle paure… Vorrei che le mie cose vi appartenessero e che abitaste nella mia casa… Vorrei che mi raccontaste le vostre impressioni nell’essere spettatori di una fiaba, raccontata con cura….. Vorrei che voi tutti vi tramutaste protagonisti di questa fiaba, con la vostra follia infantile, con la vostra dolcezza.. Vorrei che per un attimo vi fermaste sul punto dove avete disegnato la girandola dei vostri pensieri, e che nel ripercorrere quel cammino non abbiate esitato nel sorridere… Vorrei che danzaste per rendere più bella la festa che ho preparato per voi….. Staccare la spina delle luci ed accarezzare i vostri sorrisi…. Vorrei ricostruire quei sorrisi, completarli con il mio…. Stringere le labbra per l’emozione e rituffarmi nella realtà delle cose senza più alcuna paura. Questo vorrei, senza chiedervi nulla.
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deliziosa fanciulla, qual tempesta del candido e tosto mistero ti avvolge, semmai io misero e virile ragazzotto potei svelare?
Osannarsi nell'impresa è sempre il desio dell'anima che mi coinvolge!
ciao fresca rugiada del mattino che gioisce, di giorno, nel baciar la fronte di ogni uomo... per provar l'ebbrezza dei sogni che si avverano, incurante della notte passata al freddo e delle lacrime mischiate al sudore.
ciao donna specchio della mia incurante malattia, che rifletti la rabbia ed il dolore, ma che poi si trasforma e si materializza all'immagine che il mattino regala... donna perversa nell'illusione di una notte, giusto il tempo che una pozzanghera d'acqua rifletta la sua immagine al sole, giusto il tempo per addolcire il mio viso al suo sorriso, la mia anima al suo cuore, la mia solitudine al suo mistero.
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Parole infuocate dalla passione,
dall'ardore della paura, eppure sono parole pronunciate e pensate. |
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Rido al versatile ed irresistibile tuo
fascino, nell'ombra della tua confusione.
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Esplode una moca, la gente si massacra, c'è un bambino che piange, una rosa viene annaffiata con cura..eppure mi era apparso di sentirti dire qualcosa! La ruota della vita gira, come una giostra, quella moltitudine di persone che si prendono in giro..ma sei sicura che non hai detto nulla? Mi muovo con attenzione, avendo cura di non calpestare le aiuole, mi destreggio con disinvoltura, mi guardo le spalle..e sembra di risentire la tua voce che dice qualcosa! Faccio silenzio, un silenzio assoluto, metto a tacere anche i rumori dello stomaco, spengo le luci, anche le campane restano immobili, il mondo intero resta in tacita attesa..e tu, sembra che chiudi questo silenzio con una frase pronuciata in sottovoce. Al mattino frastuono di macchine, passi veloci e con tacchi rumorosi, passaggi al livello, treni assillanti e urla di gioia..ecco, hai detto tutto ciò che avevi voglia di urlare..ma non ho capito cosa!. |
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