Francesco Gentile

i suoi racconti - pensieri

ciao

Per lei

le parole ed i pensieri

hai detto qualcosa

Il tuo mistero Vorrei Un tuo sorriso Il cartone dei miei pensieri Sparire Volando….
Il vento Io non cerco avverto Quando c’è il sole…. Tu non ci sei… se si può…… Giocando Il mio io mio futuro Randagio gatto
il velo VOGLIO RIUSCIRCI... corri amore amaranto Il cammino di un bacio momenti        

 

 

 

 

amaranto

negli occhi che chiudo
c'è il color amaranto,
su quelle mani che rivedo dopo il tempo,
rispolvero la brillantina
di color amaranto
e riemergo in superficie,
dalle acque dello stesso colore.
E' bello respirare
e poter scrutare un colore diverso.


2006

 

 


 

momenti....

come luci che accalorano il palcoscenico della vita.Come piccole stelle di gloria e note che scandiscono un'entrata in scena.Come i silenzi interrotti dagli applausi, e le pause tra le mille parole...Belli questi momenti, quasi come quelli di ogni vita, che non si antepongono al tempo.
 

 

 

 

Il cammino di un bacio

vivo nel mondo che si aggroviglia,
in questa camera dispersa
e milito nel mio destino.
Semplici le tue parole,
fitti i tuoi misteri,.
 tu,vuoi amore.
Apro gli scuri
e contemplo l'aria.
Gioviale il tuo pensiero,
energica e combattiva,
ti impossessi del diritto di amare.
Lenti e riflessivi i miei passi
lungo un selciato.
Diritti e spalancati i tuoi occhi,
che toccano ogni cosa,
nel gusto di assaporare ogni senso.
Cruda la mia presenza,
sottile la mia voce.
Cruda la tua presenza,
sottile la tua voce.
Un bacio, quale briciola..
nel mondo.



2006

 

 


 

corri amore
verso il cielo che è stato colorato per noi
non fermarti
sfiorando le colline e le montagne di questa straordinaria natura
più veloce che puoi
come hai sempre fatto nella tua vita, amore, riuscendo in ogni impresa
non crederti mai arrivata
perchè ogni giorno è sempre un punto di partenza
 trattieni per un attimo il respiro,amore, ed osserva intorno
io son qui, con te, e ti guardo stupito per quanto è straordinaria la vita,
con te, insieme a te.....




2005

 

 

 


VOGLIO RIUSCIRCI...

Ad essere diverso, e a dirti ciò che penso.
Voglio riuscire a non essere giudicato, per il mio camice
o per la mia pancia.
Voglio riuscire a stringere le mani di questo mondo,
quando il pianto prende il sopravvento, e quando il sorriso
ci coccola come il vento.
Voglio riuscire nell'impresa autentica di essere tale,
come il cuore del mondo, o come quello del neonato
e sussurrare il mio piacere, nel vedere qualcuno, molti, tanti ,essere felici ,
autentici davvero.
Voglio riuscirci adesso, senza che il tempo bruci questo mio fervore,
senza che la mente srotoli e calpesti ogni autentica discussione,
senza tentennamenti o spifferi di arroganza.
senza essere solo in questa impresa, come tanti frammenti di una grande opera
che è questo mondo.

2005

 

 

 


 

 

Volando….

 

Mi ergo distinto

E sono leggero.

Non gravito più

Nel lurido presente

Ma sto volando

Nell’oceano del futuro

Rifletto la luce del sole

Negli occhi di mia madre

E riesco a toccare l’ombra passata

 di mio padre

arrivo lontano

volando

li’ dove

c’è il mio

destino

dal perduto

istinto che pure mi ha

appartenuto. 

 

 

 

 

 

 

 

Giocando

 

Riesco a non ridere

Se serio mi diletto.

Non rompo gli indugi

Se ho fretta di pensare

Al domani…

Giro intorno a me stesso

Per ritrovarmi

Vecchio

Ma senza morale,

Quella comune

Che non lascia

Al tempo

Respirare.

E cosi…………..

Che le rughe

Appaiono

Lunghi sentieri

Ancora da esplorare.

 

 

Il mio io

 

C’e la tua ombra

Dietro a quel paravento

Ride di me

 

C’è il tuo profumo

Dietro a quel muro

E’la tua verità

Che non volevo sentire

 

C’è un tuo amore

Dentro di te

Che urla in silenzio

Ma ero distratto e triste

Per ascoltarlo.

 

C’è il tuo corpo

 su quel letto

che si lascia accarezzare

sono  accanto a te

che stringo le mani

mi mordo le labbra

ma non ti tocco

 

C’è il tuo desiderio

Da coltivare

Nel tuo giardino

Ma sono da tempo già incolto

Nella tua erba

Pronto ad essere divorato

Dagli insetti

 

E’  la mia fine

 

 

 

 

 

mio futuro

 

 

C'è il rimpianto del passato

nel mio futuro...

una radice perversa e contorta

ai piedi di un albero che germoglia...

qualcuno sosterrà

sotto di lui

osserverà l'albero..

e rivivrà  il passato

con gli occhi del futuro..

oggi è l'inizio

di quel futuro..

dalle solidi radici

e dallo splendido albero...

 

 

 

 

 

Randagio gatto

 

Cerchi il tuo tetto

Sopra il cielo

Ti guardi con sospetto

La tua ombra di coda

E ti muovi indifferente

Alla tua dimora

Che non c’e’

Non affondi il tuo slancio

E miri

Al cespuglio

Del tuo talento

Si udiranno

I tuoi sospiri

In piena notte

Fuori dal calore

Del parquet e dal salone

Sei diverso

Da quello profumato

Sei più selvaggio

E mascalzone

Ma resti micio

Agli occhi di

Di quel bimbo

E del garzone

In cerca di cibo

E di latte

E di avventure

Che altri tuoi simili

Sdegnano

Con clamore

Ma tu e la luna

Restate insieme

In un unico quadro

E dei nostri sogni

Nel pieno della notte

Ne sei solo il seme

Della nostra fantasia

Resti puro

E candido

Quanto sporco

E strafottente

Ci manchi tanto

Caro

randagio

 

 

 

 

 

 

 

il velo

 

sottile mistero

ed audace sospetto

sotto quel velo

guardo

chi si brama

nel venir al sole.

E se dietro a quel velo

Il nulla

Mi sovviene?

Sono io stesso

A bramar

Di uscir dall’uscio

E non ci riesco.

Ma senza covar alcun

Timore

Non mi vien di fermar

Questo mio intelletto

Così strano e perverso.

 

 

 

 

se si può……

lascerei cadere la luce, domani,
davanti ai tuoi occhi…..
mi farei ritrovare tra le tue braccia,
nell’ annusare i tuoi capelli….
Se si può
Non avrei paura del tuo seno,
baciandoti sul ventre
e lo farei….
Se si può
stringerei il tuo piede
con la mia calda mano
e mi lascerei andare
con la forza che avrei….
se si può
farei fare una passeggiata
alla mia lingua
sulle tue labbra
e respirerei la tua essenza….
Se si può
Non esiterei nell’adombrarmi
Tra le tue cosce,
per sentirne il calore…
se si può
lascerei cadere il mia pioggia di sudore
sulla tua pelle
e ti sarei grato della festa….
Se si può
Stringerei i denti dal piacere
E ti osserverei i fianchi
Che mi fanno ombra…
Se si può
Mi addormenterei sulla tua schiena
Nel pieno dell’amore
Che dura una sola notte
Se si può
Non permetterei che il tempo
Passasse….
Si!
che si può.

MARZO 2004

 

 

 

 


 

Tu non ci sei…

Ho un passo veloce
Un sorriso frenetico..
Riprendo la sabbia del mio passato
E gli amici che mi svuotano dal dolore…
Tu, invece, hai dettato il tuo presente
E sei lontana..
Ho un pensiero forte
Una elasticità commovente
Ri prendo la mia vita da dove l’avevo lasciata
Tu invece, non sei mai esistita
Sei fuggita anche dai sogni.

MARZO 2004

 

 

 

 


 

Quando c’è il sole….

Penso al tuo volto che brilla
Alle tue parole di dolcezza…
Alla tua assenza….
Quando c’è il sole hai un solo destino
Quello di fissarlo, con gli occhi semichiusi..
E non si riesce a vedere nulla accanto…
Quando li riapri, intravedi tutto senza colori..
E non rivedo il colore della tua pelle…
Rivedo la tua assenza.
Neanche la tua voce ascolto,
quel tuo silenzio fa’ più casino di un tuo monologo.
Risento la tua assenza.
Anche l’odio che nutro
È tale quanto la tua assenza
Non dice nulla, o il contrario di tutto
Quando c’e’ il sole
Tu sei presente dove c’è una luna
Ed io continuo a parlare al sole
A piedi nudi,
alla ricerca delle tue orme.
Quando c’è il sole…
Avresti voglia della compagnia anche della luna
Vederti dormire, in attesa del sole.
Quando c’è il sole…
Dentro di me c’è il buio.


MARZO 2004

 

 

 

 


 

avverto


Avverto un tuo ultimo bacio,
come una foglia posata
sul pedale della vita
Una tua ultima lacrima
che si scioglie lontano,
sulla cima dell’esistente
Un tuo ultimo pensiero
ricco di passato,
nel mio sogno.
Un tuo ultimo sorriso
aperto ai colori
del mondo,
nel mio cuore.
L’avverto…
Ti avverto….

MARZO 2004

 

 

 


 

Io non cerco

Io non cerco paura dal codardo destino
Né una bugia raccontata con cura,
né la superficiale compagnia
né l’effimera tenerezza….
Io non cerco l’amore già adulto
Né la crudele rabbia di un pentimento
Né l’innocuo rimorso
Né quel maledetto ricordo
Io non cerco una rivincita
Ne il trofeo della vittoria
Né la sconfitta in partenza.
Né la fatica di una gara
Io non cerco la mia diversità
Né quella che mi è di fronte
Né quella che può cambiare.
Io non cerco il tempo che distrugge
Né quello che ne prevede come va’ a finire
Né quello che passa frettolosamente
Io non cerco un sorriso forzato
Né quello inutile
Né quello che cela l’essere soli
Io non cerco la forza che non ho
Né quella che altri vorrebbero che io avessi
Né quella inesistente
Io non cerco nulla in più di quanto ho e e di quanto valgo
E lascio che altri cerchino in me ciò di cui hanno bisogno…
Io non cerco te, perché ti ho già trovato..
Né cerco di persuaderti nel cercarmi
Né cerco la mia coscienza..
Cerco solo di accarezzare la parte migliore di te…
La tua dolcezza, la tua verità, quella che mi merita.


MARZO 2004
 

 

 

 

 

 

 

Il vento

Il vento è come il tempo che si trascorre insieme,
accarezza i tuoi capelli e le mie mani diventano fredde,

è una piacevole sensazione quella del vento che bacia la nostra pelle.
Quante cose avremmo potuto fare con quel vento ?!….
Spingerci contro di esso per provarne la forza, come si fa’ con l’amore
Costruire un aquilone e vederlo volare, come facciamo con i nostri sogni
Gonfiare un pallone e lasciarlo cadere verso l’alto, come le frasi che suggellano il nostro tempo
Restare in piedi su una tavola da serf, come quando restiamo a galla sulle nostre incertezze
Urlare forte, mentre la nostra voce vola nello spazio e giunge nell’orecchio di un contadino che semina amore
Assistere inermi al viaggio delle nuvole, come quando si scoprono luoghi itineranti e l’emozione è forte
Farsi coccolare dalle onde del mare che non pretende nulla, come quegli abbracci interminabili
Attendere l’uragano che spazza via tutto, come il tempo che demolisce l’illusione di un amore.

Il vento è come il tempo che si è trascorso insieme
Ha tutta l’aria di essersi dimenticato di averci accarezzato.

MARZO 2004
 

 

 

 

 

 

Sparire

Un immergersi nel nulla che sovrasta la paura
Un tentativo sottile di accarezzare la realtà
Un gioco diverso sull’altalena del mondo
Un fantasmagorico atto d’illusione
Un crudele senso dell’abbandono
Un camminare sull’arcobaleno
Un pensiero tra i tanti nella vetrina delle proprie cose da vendere
Una bugia raccontata allo specchio
Uno sguardo al buio
Una risata a spettacolo finito
Una lacrima dietro un paravento
Una voce sommersa da frastuoni
Un piacevole pudore mai svelato
Un segreto scritto sui muri di una città fantasma
Un orgasmo simulato e dimenticato
Un dado al gioco d’azzardo
Un’occasione per raccontarsi
Un libro censurato, ritirato dalla vendita
Una boccata d’aria sul balcone del mondo
Un sentiero tortuoso accanto ad un’autostrada
Un pieno di benzina per affrontare un viaggio
Un mendicante in cerca di gloria, tra nessun passante
Un esserci tra i tanti che non ci sono
Nessuna telefonata ed una rubrica piena di numeri
Un calcio in culo al mondo
Un perverso modo di credersi dispersi, mentre gli altri ti osservano.
Un ricordo nei pensieri di chi è alla tua ricerca.
Un urlo di disperazione
Un bacio senza chiedere nulla in cambio.
Un torto a chi desidera volare insieme
Un abbraccio ad un mutilato di braccia
Un morire senza alcun testamento
Un amore senza alcuna occasione di viverlo
Uno sparire dall’apparire.

MARZO 2004

 

 

 

 


 

Il cartone dei miei pensieri

L’ho appena  costruito il cartone dei miei pensieri.
E’ grande come una casa, è accogliente come una dimora, è caldo come il tuo seno.
Qualche dubbio ce l’avrei sulla sicurezza del cartone dei miei pensieri,
ma una tempesta, una bufera ed un’alluvione si rendono innocenti alla visione del cartone, innoqui nell’ascoltare il mio pensiero.
Puoi viverci se vuoi, nel cartone dei miei pensieri,
puoi piegarti al suo tetto ed aprire al mondo i suoi scuri se vuoi,
puoi dormire e sognare nel cartone dei miei pensieri,
puoi starnutire e sbadigliare, danzare e ridere,
perché il cartone resta in piedi, ed i pensieri pure.
Puoi addobbare il cartone dei miei pensieri con le tue cose,
e con i tuoi pensieri,
e cambiare sempre sistemazione delle tue cose e dei tuoi pensieri,
nel cartone dei miei pensieri.
Non pagherai affitto nel cartone dei miei pensieri,
non avrai alcuna spesa…..
L’ho costruito per te quel cartone dei miei pensieri,
accarezzane le pareti, il soffitto e scruta ogni angolo,
e se ritieni che sia un affare non raccontare in giro della sua esistenza……
apri il mutuo del tuo cuore e sii felice nell’investire in quel cartone,
presso la banca dell’amore.

MARZO 2004

 

 

 

 


 

Un tuo sorriso

Un tuo sorriso vale la mia vita, piccolo corpo tra le lamiere di un treno squartato.
La tua vita vale un mio sorriso, piccolo adulto in attesa di essere raccolto ed abbracciato da chi ti ha spianato la strada per il futuro…..ora la tua strada è libera, ora la tua vita è tua.

MARZO 2004
 

Il tuo mistero

 

Mi sorprende la paura davanti al tuo mistero….

Come l’ombra di quella notte che celava il tuo viso..

Come il riflesso di quel lampione nella  folta nebbia….

Come la tua nuda vagina all’ombra delle coperte,,,,

come la tua ombra sulla mia,,,,

così resto io, davanti al tuo mistero.

 

 

 

 

 

Vorrei

 

Vorrei acciuffare tutti i vostri sorrisi e farne uno più grande…

Vorrei che gli sguardi e gli abbracci resistessero all’impeto delle paure…

Vorrei che le mie cose vi appartenessero e che abitaste nella mia casa…

Vorrei che mi raccontaste le vostre impressioni nell’essere spettatori di una fiaba, raccontata con cura…..

Vorrei che voi tutti vi tramutaste protagonisti di questa fiaba, con la vostra follia infantile, con la vostra dolcezza..

Vorrei  che per un attimo vi fermaste sul punto dove avete disegnato la girandola dei vostri pensieri, e che nel ripercorrere quel cammino non abbiate esitato nel sorridere…

Vorrei che danzaste per rendere più bella la festa che ho preparato per voi…..

Staccare la spina delle luci ed accarezzare i vostri sorrisi….

Vorrei ricostruire quei sorrisi, completarli con il mio….

Stringere le labbra per l’emozione e rituffarmi nella realtà delle cose senza più alcuna paura.

Questo vorrei, senza chiedervi nulla.

 

 

 

 

 

ciao

 

deliziosa fanciulla, qual tempesta del candido e tosto mistero ti avvolge,

semmai io misero e virile ragazzotto potei svelare?

 

Osannarsi nell'impresa è sempre il desio dell'anima che mi coinvolge!

 

ciao

fresca rugiada del mattino che gioisce, di giorno, nel baciar la fronte di

ogni uomo...

per provar l'ebbrezza dei sogni che si avverano, incurante della notte

passata al freddo e delle lacrime mischiate al sudore.

 

ciao

donna specchio della mia incurante malattia, che rifletti la rabbia ed il

dolore,

ma che poi si trasforma e si materializza all'immagine che il mattino

regala...

 donna perversa nell'illusione di una notte, giusto il tempo che una

pozzanghera d'acqua rifletta la sua immagine al sole, giusto il tempo per

addolcire il mio viso al suo sorriso, la mia anima al suo cuore, la mia

solitudine al suo mistero.

 

 

 

 

Parole infuocate dalla passione, dall'ardore della paura, eppure sono parole pronunciate e pensate.
Un gesto semplice, innocente che vogliono esprimere delle parole non pronunciate, ma pensate.
Un salto in direzione di un nuovo gradino mentre si urlano delle parole che non hanno senso, ma che si pronunciano.
Con le parole e con il pensiero costruiamo il corollario della nostra vita, il nostro ideale di amore. Con le stesse parole e con  lo stesso pensiero siam capaci di distruggere tutto.
Se le parole potessero pensare ed il pensiero potesse parlare noi saremmo capaci di nasconderci dietro un falso silenzio di parole, al quale legheremmo un solo pensiero, che è quello di far parlare il cuore.
 

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per lei

Rido al versatile ed irresistibile  tuo fascino, nell'ombra della tua confusione.
 Rido al tuo  desiderio di combinare un minestrone e di rotolare su di un pavimento mentre affondi in un sufflè di panna.
Rido mentre salti sul divano e la tua mano digita ancora tasti ed i tuoi occhi sono lucidi perchè riflettono i colli di san luca.
Rido al profumo delle tue piante, alle tue carte del futuro, rido al tuo riso.
Rido alle tue veloci parole, pensieri, sogni.
Rido alle tue cose in disordine, ordinate dal tuo amore per loro.
Rido ai tuoi cambiamenti, alla tua voglia di tortellini, alla tua guida sportiva ed alla tua tensione per un film, con i pop corn in mano.
Rido e mi commuovo ai tuoi singhiozzi, soffocati dalle lacrime, al tuo amore, anch'esso soffocato dalle lacrime.
Rido perchè sei sempre in attesa di qualcosa....

Sorrido al ricordo tenero, tra i miei fogli in disordine, di un tuo curriculum.....
al caso che ci ha fatto incontrare ed all'ansia che ti trasmetto...

Vorrei poter ridere sempre con te....in quella palla magica che rotola sulla tua schiena e ti fa ridere per il solletico......

 


 



Nell'impeto del mondo che gira, delle cose che cambiano..tu hai detto qualcosa ?
Esplode una moca, la gente si massacra,  c'è un bambino che piange, una rosa viene annaffiata con cura..eppure mi era apparso di sentirti dire qualcosa!
La ruota della vita gira, come una giostra, quella moltitudine di persone che si prendono in giro..ma sei sicura che non hai detto nulla?
Mi muovo con attenzione, avendo cura di non calpestare le aiuole, mi destreggio con disinvoltura, mi guardo le spalle..e sembra di risentire la tua voce che dice qualcosa!
Faccio silenzio, un silenzio assoluto, metto a tacere anche i rumori dello stomaco, spengo le luci, anche le campane restano immobili, il mondo intero resta in tacita attesa..e tu, sembra che chiudi questo silenzio con una frase pronuciata in sottovoce.
Al mattino frastuono di macchine, passi veloci e con tacchi rumorosi, passaggi al livello, treni assillanti e urla di gioia..ecco, hai detto tutto ciò che avevi voglia di  urlare..ma non ho capito cosa!.

 

 

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