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Gesù, l’Emmanuele, il “ Dio con noi”, nemmeno nel terzo millennio è stato accolto. E’ nato in una grotta mentre crepitano là fuori le artiglierie e ancora lontano deve fuggire dall’Erode di turno della terra che di vite innocenti fa strage! Abita il Verbo in mezzo a noi, in mezzo ai bambini coinvolti nelle guerre, tra i profughi e perseguitati dei boat people, non viaggia sui nostri comodi mezzi di trasporto nè su internet, ancora cavalca un umile asinello. Forse indossa il burka, la Madre e in un sacchetto di plastica conserva le poche cose ,il Padre. Viaggia per le travagliate vie del mondo, tra l’effimera vanità del vivere. Dell’esistenza il solo punto fermo: l’Emmanuele, il “Dio con noi!”
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Si espande,
a cerchi concentrici,
la voce grave
della campana
di S. Vittore
sulle luci della città,
sull'umanità dolente.
La fretta la frenesia
il lavoro il caos
e poi...
la malattia.
Rifugio/prigione
il letto d'ospedale
dove il tempo
a dismisura dilata
e sono scandite
le ore
da cannule
capsule colorate
stillicidio delle flebo...
Alle prime luci
di un'alba chiara,
dopo la lunga notte,
ancora si espande
la voce grave
della campana
di S.Vittore
sulla città che riprende
il ritmo di sempre.
Sull'umanità dolente.
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Forme curvilinee di rami intrecciati nella radura intelaiature di carpini gotica architettura che sigilla il silenzio della neve, della musica dell'infinito... |
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