Fausta Salati

 

REPARTO C.

PAESAGGIO INNEVATO

NATALE  NEL TERZO MILLENNIO

     

 

 

NATALE  NEL TERZO MILLENNIO

  

Gesù,

l’Emmanuele,

il “ Dio con noi”,

nemmeno nel terzo millennio

è stato accolto.

E’ nato

in una grotta mentre

crepitano là fuori le artiglierie

e ancora lontano deve fuggire dall’Erode

di turno della terra  che di vite  innocenti fa

strage!

Abita il Verbo

in mezzo a noi, in mezzo

ai bambini coinvolti nelle guerre, tra i

profughi e perseguitati dei boat people, non viaggia

sui  nostri comodi mezzi di trasporto

nè su internet,

ancora

cavalca un umile asinello.

Forse indossa il burka, la Madre e in un

sacchetto di plastica conserva le poche cose ,il Padre.

Viaggia

per le travagliate vie

del mondo, tra l’effimera vanità

del vivere. Dell’esistenza il solo punto fermo:

l’Emmanuele,

il “Dio con noi!”

 

 

 

 

 

 
Si espande,
a cerchi concentrici,
la voce grave
della campana
di S. Vittore
sulle luci della città,
sull'umanità dolente.
La fretta la frenesia
il lavoro il caos
e poi...
la malattia.
Rifugio/prigione
il letto d'ospedale
dove il tempo
a dismisura dilata
e sono scandite
le ore
da cannule
capsule colorate
stillicidio delle flebo...
Alle prime luci
di un'alba chiara,
dopo la lunga notte,
ancora si espande
la voce grave
della campana
di S.Vittore
sulla città che riprende
il ritmo di sempre.
 
Sull'umanità dolente.
 

 

 

Forme curvilinee

di rami intrecciati

nella radura

intelaiature di carpini

gotica architettura

che sigilla il silenzio

della neve,

della musica

dell'infinito...

 

 

 

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