Etav

[Come cade un petalo a primavera] Ma quando SIAMO OMBRE DI CHI SIAMO [passa di qui] [NEL BUIO] [soffriamo tutti]

 

 

[Come cade un petalo a primavera]

Ho scelto quel momento
per leccarmi alcune ferite
ho sputato saliva amara
dal primo piano
ho fischiato in modo
che nessuno potesse udire
mi sono lasciato andare
come cade un petalo a primavera
con lo stesso sorriso


 

 

 

 

 




Ma quando?
Quando esattamente?


Quando il caldo che hai addosso
comincia a evaporare
mentre posi un piede in terrazzo
mentre ti arriva l'eco
dell'ultimo rintocco
che possono essere le sei
le sette
le otto di sera,
estate
autunno
è lo stesso
mentre in quella luce strana
spiove
e non ti volti nemmeno
per cercare l'arcobaleno
mentre parte dall'interno
inconfondibile
un tocco di gelo.
Tutte queste cose assieme.
Proprio allora.


 

 

 

 

 




SIAMO OMBRE DI CHI SIAMO
IN UN DELIRIO DI LUCE E SPRECO
IO DAL BASSO
CADO, SOGNO, SOGNO DI CADERE


 


[passa di qui]


Perdo il conto

Prendo freddo


Fra un po' farò
l'autostop. Tu





Passa di qui

Passa di qui

Passa di qui

Passa di qui

Passa di qui


 

 

 

 

 

 




[NEL BUIO]

Vai a letto
e incroci le dita.
La mattina le ritrovi
slegate.
Il resto:
nessuno te lo dice.



 

 

 

 




[soffriamo tutti]

E' già mattina!
Alzo la tapparella
ma non riesco ad associare
luce e salvezza
guardo in alto: cielo.
Tutti soffriamo.
Sì.
Soffriamo tutti.
Siamo in tanti.

 

 

 

 

 

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