Enzo Milazzo

 

Tardi per sempre

A mia madre

       

 

 

Tardi per sempre

 

Silenziose

attese

nel silenzio di notti scure

ove giacciono

frammenti

di malinconiche esistenze.

 

Cani

randagi

guaiscono lontano

echi

di voci disperate

d’insostenibile solitudine.

 

Lacerato

il cuore

da antichi rimorsi

ripercorre

strade

di segrete intese.

 

Poi

ancora

il silenzio

che scuote la mente

e un sogno d’amore

inventato per caso.

 

E tu

anima nuda stuprata dal tempo

ti accorgi d’un tratto che forse è già tardi

ormai troppo tardi

per restituire ai suoi passi

il sentiero smarrito.

 

Nel silenzio

dell’ultima attesa

una gelida mano

ti sfiora le mani

come d’incanto irrompe l’assenza

ed è tardi per sempre

 

 

A mia madre

 

Tra rose di maggio

e primavere nel cuore

pane e carezze. 

 

C’era mia madre

ed io con lei.

 

Nel ricordo

un profumo immortale

rose di maggio

pane e carezze.

 

E sempre nel cuore

una spina che uccide.

 

Mi amava davvero.

 

 

 

 

 

 

 

 

La proprietà letteraria è dell'autore. Ogni riproduzione è vietata.

 

Home page  |  L'autrice del sito  Le pagine del sito