Eandi Gabriele
racconti

FIORE

NASSIRIJA

La Gradevole Morte STATI D'ANIMO TRISTEZZA FOLLIA Senza Titolo 1

Senza Titolo 2

Senza titolo 3 Senza Titolo 4

Nuove direzioni

Cuore di miele Il cielo color morte Necrofilia Giornata tipo FINE GIUGNO Ebbrezza comunitaria Disperazione dopo la tempesta Il mio cane Popi Ho finito il dentifricio
Giù di corda Consiglio Contemporaneo Epilogo Due rime inutili Prima o poi mi muovo Jazz Litri d'inferno attraverso il fegato distrutto Un paio di occhi Corro Nel buio della mia stanza
Piove                  

 

Piove

(Poesia per bambini)

 

Piove tra la folla

della grande città

piove come colla

senza alcuna pietà

 

Formiche annegano

nelle loro tane

i cani aspettano

e massacran le rane

 

Un giorno smetterà

di venire giù

il sole tornerà

e non pioverà più

 

Spera pure bambino

questa è l'età perfetta

ma ricorda piccino

che il peggio t'aspetta

 

Fai la nanna tesoro

forse il giorno tornerà

ti auguro sogni d'oro

ma nulla mai cambierà

 

 

 

 

 

 

 

Corro

 

Corro tra la notte e il giorno

corro per le strade

corro tra le gente

corro,

quando inciampo mi rialzo

a volte ci vuole solo un attimo

altre volte

mi rialzo ma sono ancora a terra,

corro,

incontro gente

gente diversa

gente triste

gente felice

corro

corro più veloce

a volte scappo,

molte volte scappo

corro

tra le terra e il cielo

corro

 

A volte incontro gente

che ha la pretesa

di dirmi come si corre

allora,

mi volto e

corro

 

Quando rallento

mi guardo intorno

ciò che vedo a volte non mi piace

quindi

corro

e corro ancora

corro

 

So per certo una cosa:

domani,

domani mi sveglierò

e ricomincerò a correre

perchè infondo,

infondo non so fare altro

corro

 

Da qualche parte sto andando

da qualche parte arriverò

e quando sarò arrivato,

probabilmente ricomincerò a

correre

 

 

 

 

 

 

Nel buio della mia stanza

(ascoltando Bob Dylan)

 

Nel buio della mia stanza

sono attraversato da un mare di paure

Nel buio della mia stanza

sono animato da mille speranze

 

Nel buio della mia stanza

sento una voce che mi chiama

Nel buio della mia stanza

metto gli occhiali:

è mia nonna

 

 

Litri d'inferno attraverso il fegato distrutto

 

Jonny lo smilzo andando dalla sorella

per strada incontrò Rosa la puttana

con il bambino attaccato alla mammella

 

lei alzando la gonna gli mostrò la sottana

Jonny non era mai stato con una prostituta

ma ci pensò un attimo a dire il vero

 

la sua missione non era ancora compiuta:

doveva andare in chiesa ad accendere un cero

quindi portare cena alla sorella malata

 

Si fermò dall'oste e chiese qualcosa di forte

pensò alla mamma che si sarebbe arrabbiata

potevano andare in contro alla loro sorte

 

"al Diavolo la sorella al Diavolo la madre

al Diavolo Dio e il Diavolo stesso"

"vadano all'inferno, raggiungano mio padre"

 

ubriaco sentì una canzone venire dal cesso

uscì dal locale per andarla ad ascoltare

ascoltò per un attimo il pezzo rimato

 

voleva partecipare al canto, voleva dimenticare

parlando del pezzo chiese "come l'hai intitolato?"

gli rispose un vecchio senza guardarlo in faccia

 

"Litri d'inferno attraverso il fegato sfinito"

non era così ma disse "spero che ti piaccia"

nei loro occhi la luce spenta di chi è finito

 

 

 

 

 

 

 

Un paio di occhi

 

Felicità improvvisa

come un lampo a ciel sereno

dopo un digiuno di risate

dopo notti insonni

tra follia e tristezza

 

Felicità improvvisa

dopo serate ad affogare

infondo poi cosa?

Felicità improvvisa

bastano un paio di occhi

 

 

Prima o poi mi muovo

 

E' inutile che ti raccomandi

sono anni che vado con sto "andi"

non è mai cambiato niente

con i consigli di molta gente

 

Ma vedrai che prima o poi mi muovo

prima o poi il mio posto lo trovo

 

Di me non ti preoccupare

infondo ti vuoi solo impicciare

Di gente come te ne ho vista tanta

gente che di dar consigli si vanta

 

Ma vedrai che prima o poi mi muovo

prima o poi il mio posto lo trovo

 

Ti ho avvertito stammi lontano

stai tranquillo non mi serve una mano

Fai il piacere

mettiti a sedere

 

Ma vedrai che prima o poi mi muovo

prima o poi il mio posto lo trovo

 

 

 

 

 

 

 

 

Jazz

 

Ascolto un po' di jazz

ma non ci capisco un cazz

il trombettista è pazz

il pianista è un razz

e la cantante si fa il mazz

 

Epilogo

 

Al culminar si triste

dei miei giorni inquieti

alla conclusione giunsi

che capito non ebbi mai un cazzo

 

L’illusion si forte

al chinar del viso

si spense in un ironico sorriso

 

Poesia senza rima

verso irreale

senza strada

ne direzione

 

La vorticosa tempesta

che colse in primavera

il mio cuore

esaurita ogni speranza

avrà percorso la sua strada

al calar del giorno

 

 

 

 

 

 

Due rime inutili

 

In fondo non cambia niente

la resa dei conti finale

non ti lascia impenitente

se continui per quella spirale

troverai un cavallo vincente

ascoltando quella storia banale

percorrerai tutto il continente

darai l'anima per una cambiale

e per tutti diverrai trasparente

 

E' solo una poesia banale

non vuol dire proprio niente

 

 

Giù di corda

 

La notte se ne vola via

trascinata da ali spiegate

 

Un enorme macigno schiaccia

la morale malata

 

La sorella tristezza

annega in un mare di lacrime

 

Tutto ciò che circonda è come

l'immagine di un futuro

che non può essere

 

Tutto ciò che circonda

raccoglie l'infinita

malinconia di un'epoca

senza luce

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Consiglio Contemporaneo

 

Raccogli

i tuoi sogni

avvolgili

in uno straccio di ricordi

comprimi

ciò che resta di te

e getta

tutto nel cesso

 

Non c'è tempo

per ciò che non pesa

 

Non c'è tempo

per ciò che non costa

 

Il mio cane Popi

 

Il mio cane Popi ha una grossa zecca che lo insidia

la cagnetta non ne ha ed è rosa dall'invidia

Sapete come posso fare per liberarlo da sta bestiaccia?

mi sono avvicinato lei mi ha ruggito e sputato in faccia

 

Il mio cane Popi è sempre stato un cane sfigato

la cagnetta una sola volta s'è trombato

poi siamo stati costretti a sterilizzarla

e quindi non ha più potuto montarla

 

Il mio cane Popi come posso dire? E' parecchio strano

a volte sembra una checca, ma se abbaia lo senti da lontano

il problema è anche lì: di notte sai che macello

impreca contro i gatti perchè non gli tira più l'uccello

 

Il mio cane Popi ha le orecchie lunghe e le zampe corte

fatica a camminare e si nutre di lucertole morte

di me ha sempre avuto paura, ma non gli ho mai fatto un cazzo

povera bestia è proprio brutto ed è forse anche pazzo

 

Il mio cane Popi ha dodici anni ed è un amico fedele

un po' rincoglionito: non sa di preciso chi è Gabriele

ma  Popi è pur sempre una bestiaccia sincera

con il solo problema che non gli tira neanche in primavera

 

 

 

 

 

 

Ho finito il dentifricio

 

Sono corso in bagno

inseguito da un ragno

ho chiuso a chiave la porta

ho tra i denti un pezzo di torta

 

Una fetta tira l'altra e l'ho finita tutta

perciò ho l'alito stile fogne di Calcutta

apro la vetrinetta prendo lo spazzolino

oggi uso quello con la faccia di Paperino

 

Porca troia ho finito il dentifricio

i vicini mi hanno fatto di sicuro un maleficio

Come posso fare adesso?

corro di fretta fuori dal cesso

 

Fatemi pensare

come posso fare

ma infondo chi se ne importa

potrò sempre dar colpa alla torta!

 

 

Senza Titolo 2

 

Nelle oscure profondità

ho intravisto una luce fortissima

 

Accecato com’ero dall’odio

ho rifiutato la salvezza

 

Travolto da un mare di perdizione

mi sono lasciato trascinare via

Per sempre

 

Quel che ero

ormai

non conta

 

 

 

 

 

Disperazione dopo la tempesta

 

Che cazzo urli?

Gioiosa gioventù

La foto,

ricordi confusi

 

Stringe il mio braccio

con la mano

 

Crudele involuzione

Dio bastardo!

 

Un’altra?

No fra poco arriva

 

Che giornata del cazzo!

 

Scoppietta Young

Scoppietta come legno sul fuoco

 

Brucia il mio cuore

 

 

 

 

 

Giornata tipo

 

Leggo Dracula

mi cago in mano

stacco una caccola

l’attacco sotto al divano

 

Il gatto si lecca il pelo

e mi guarda con odio

prendo un bicchiere con zelo

e bevo bicarbonato di sodio

 

Suona il campanello

vado in cucina

apro il cancello

alla postina

 

Ho il fegato distrutto

vado in giardino

mi scappa un rutto

e inciampo in un tombino

 

Rientro di corsa

dall’ingresso principale

inciampo nella borsa

e cado per le scale

 

Ho esagerato col Jack

mi preparo pranzo

ho solo un po’ di speck

e qualche altro avanzo

 

Spengo la tele

accendo una lampadina

pelo le mele

poi corro in cantina

 

Mi metto a letto

ma non prendo sonno

sarà del whisky l’effetto

o avrò esagerato col tonno?

 

Alla vena poetica

dico subito basta

mi aspetta una predica

se non butto la pasta

 

Ciao ciao a tutti

lettori delle mie cazzate

della sbornia si vedono i frutti

ma per fortuna e finita l’estate!

 

 

 

 

 

 

 

 

Senza Titolo 1

 

Speranza

tutto intorno

sofferenza

 

Sorriso

smagliante

Malessere

profondo

 

Rumore

accecante

 

Descrivi le profondità del tuo essere

Descrivi il colore assordante

 

Senza titolo 3

 

Rantola

nell'oscuro

emette

terribili

latrati

 

Terrorizza

donne

e bambini

 

Ammazzate

stò cazzo di cane!

 

 

 

Necrofilia

 

Assaggia il mio sangue

succhia e dimmi cosa senti

te la fai con i demoni

non avrai ripensamenti

 

Bevi dal mio cuore

penetra la cupa perversione della morte

quel che ti fotte non è che un cadavere

mordimi nell’anima, decidi la mia sorte

 

Fa in fretta!

scopa ciò che resta

ruba un po’ di carne alla terra mesta

 

 

 

Nuove direzioni

 

Un inferno di rose

profumate

 

con gli occhi

zeppi di lacrime

attraverso

uno spazio

sconosciuto

 

Un inferno di rose

profumate

 

i piedi stanchi

per la lunga

strada percorsa

la schiena

sanguinante

 

Un inferno di rose

profumate

 

 

Senza Titolo 4

 

Si muove furtiva

con fare minaccioso

attraversa

strade umide

di terriccio

 

ma

 

non si sporca mai

i piedi

 

Si muove furtiva

potrebbe avere strane

intenzioni

non sa d'esser vista

 

ma

 

se sapesse

tornerebbe da dove

è venuta

 

Non aver paura!

e solo la mia vicina

che non si fa i cazzi suoi...

 

 

 

 

Il cielo color morte

 

Fredde nottate

ad ascoltare

il rumore

della pallida

pianura bagnata

 

Troppe le ore

perse lungo

questa vita

 

Ancor di più

le lacrime

inghiottite

 

niente di nuovo

il cielo ha

il colore della morte

 

 

 

 

 

 

 

 

Cuore di miele

 

Cielo azzurro

cuore di miele

 

Si fermò per strada

lungo la sesta,

annusò una rosa

e capì che era tardi,

pianse a dirotto

per giorni e

giorni

 

Cielo azzurro

Cuore di miele

 

FINE GIUGNO

 

Il cielo è grigio

c’è una leggera brezza

alzo lo sguardo al cielo

sperando in un po’ di pioggia

 

Non basterà certo un po’ d’acqua

a levar da me questi enormi dubbi

 

Non sarà certo quest’aria fresca

a consolare la mia coscienza

 

Questo caldo orribile

non passerà mai

 

 

 

 

 

Ebbrezza comunitaria

[per Jim e Alessandra]

 

Per un amico che parte

per un altro che rientra

anche solo per una partita a carte

infondo il pretesto non centra

 

Per un momento irripetibile

una bimba che nasce

la sbornia è comprensibile

per festeggiare la piccola in fasce!

 

Hai qualcosa da dimenticare?

Per un po’ hai la via di uscita!

Magari qualcosa da festeggiare?

Ne hai solo una di vita!

 

Concedersi al Dio Bacco

per un attimo di trasgressione

per poi tornare presto all’attacco

va bene in ogni situazione!

 

Accetto le critiche

un po’ meno le isteriche urla

non siate antipatiche

prendetela come burla

 

 

 

 

 

 
Domani
ricorderai
ridendo,
ti
sveglierai
piangendo,
il
tempo
trascorrerai
oziando
 
Splendi
Sole,
scaccia
lontano i miei
fantasmi
 

 

 

 

 

 

 
Ho il terremoto dentro
lo controllo a stento
lo respingo verso il centro
ben presto sarà spento
 
Attendo un'altra scossa
lo so non ho scampo
mi contorcerà le ossa
mi prenderà in un lampo

 

La Gradevole Morte


Schiere di puttane per portar gioia ai soldati USA
La Gioventù Sonica
L' Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche
Gli Artigli da Nove Pollici

 
alcune delle muse ispiratrici
della mia perversione artificiale
 
nulla é originale
nulla é coscienza
nulla e ancora nulla
 
il vuoto piu' profondo
circonda la mia esistenza

 

 

 

 

 

 
Carico di luce
tra le stelle
ti conduce
 
Triste ed oscuro
giaci a terra
sangue impuro

 

 
Al lucentissimo fiore
al color del cielo
 
pensando trascorro l'ore
con di tristezza un velo
 
Nella giornata piovosa
annego nella mia prigionia
 
l'umore in una landa oziosa
lo sguardo alla mia vigliaccheria
 
 

 

 
Non c'è verso
nell'occasione più triste
tu hai perso
 
hai barcollato con le tue idee meste
cercando accuratamente,
l'odio e il ribrezzo hai trovato
 
Accetti il male che non ti appartiene
perchè chi ammiri, hai ascoltato molto bene
ti sei spinta tra i fondali più bassi
accettando parole di oscuri personaggi
 
Spero che la luce immensa
Quella Si! Quella Tua!
Quella che t'appartiene
la luce vera che ti scorre fra le vene
 
spero e son certo che l'avrà vinta
Metti intorno a te una lunga cinta
perchè non c'è posto nel tuo cuore
per ciò che dell'odio ha il colore!
 
 

 

 

 

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