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“Vita
sulla lapide d’Edipo”
E come abbaglio in
nebula d’ oscure
paure, si presentò
il suo volto,
fumata di luce,
un' obliatica
ecatombe per
l’ immagine
d’ Inesperienza.
Eppur si rivelò
fallace alibi,
semplice spiraglio
in un salto di
vita che sempre
meriterà d’esser
vissuta.
Sei stata forte,
hai saputo scegliere!
Mostrandosi sotto
sembianze di ragione,
la potente forza
di personalità,
le fece riscoprire
il sublime fascino
che da tempo avvolge
la nivea creatura
d’Emozione…
Riscopriti felice
d’esser realmente
viva…
…io sono con te.
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"L’ombra
lucente di Narciso”
Ed invoco il tuo respiro,
anatema di passione e complicità,
luce flessa da un prezioso,
un taglio all’anima e all’immortalità.
E sono sfumatura,
incolore protagonista d’irrisolutezza,
ignavo/scrutatore/timoroso…
…Ed abbandonami a me stesso,
lasciami trovare il percorso
del mio domani,
il filamento di un orgoglio
ormai eroso dall’attrito tra
istinto ed IO,
il primo dei sogni ornati
d’argento,
eterno secondo sul podio
dei desideri.
Ed irruppe da ponente
la chiazza di pura macchia candida,
velo allo sguardo della vita che,
immersa nei suoi
perché,
tarda a prostrarsi…
…Disteso tra le braccia di Pietà,
in un’allegoria di sfarzosi risvolti,
osservo prender vita al levigato
corpo dell’Eterno…
…brivido al cuore assunse
il ruolo di familiare gesto…
…non vorrei che fossi nuovamente
innamorato di me
stesso…
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“DESIDERIO
A FUOCO SMORTO”
Flessa è tela
da ombra lucente
incarnando l’ anima
di colui che è chiamato
indegno.
Curva a(v)venire
la mortale spoglia
di vipera lenta
dall’agrodolce
veleno.
E ridi pagliaccio
al venir della sera,
rischiara le tenebre
delle fioche membra.
Ed urla burlone
al calar del domani,
dipingi lo sguardo
dell’ ignaro vedente.
E splendido è il viver
al tramonto dei sensi,
ma nulla mai
rese pago
il sorriso del vivente.
Così fu intessa,
la spinata corona,
e cinta da steli
e vellutate carezze,
soffiò su sangue
sembianze di
celo….
…E vita fu…
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