| VELOCE
E LENTO
Ho percorso le strade deserte e Bagnate della mia città, Attraversando i falsi laghi Del mio paese. La pioggia veloce e lenta..cade, Gocce danzanti, Impertinente caduta, Sonora bellezza. Nuvole oscure avvolgono Le antenne sui tetti, S'insinuano nel cielo azzurro Torcendosi e formando Tetre immagini. Lampi improvvisi illuminano La città vuota, Mostrando le gocce Che scivolano su Persiane chiuse, Macchine ferme, Case di cartone. Luci artificiali Illuminano i viali Lucenti d'acqua, Le automobili schizzano Via il passato. La pioggia veloce e lenta..cade, Respiro naturale, Freschezza sulla pelle, Arcobaleno nel cielo.
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Mi
è mancato il sole!
I suoi raggi rimbalzavano su di me, Diventato impermeabile al suo Calore. Mi è mancato il sole!
Ad illuminarmi le scorciatoie del cervello, Dove tutte le finestre si erano chiuse, Dove i balconi rigogliosi di fiori si erano Spogliati del loro calore Dove le strade fatte di pietra viva Non Splendevano più. Mi è mancato il sole!
Tra le mani intorpidite Ferme, inoperose, distanti Dal mio ricco pensiero Che era gravido di lavoro Per loro. Mi è mancato il sole!
Negli occhi, che non vedevano più Il succo della vita, fonte necessaria Alla mia ispirazione. Mi è mancato il sole!
Ma adesso le nuvole si sono scostate E l'ho ritrovato ancor più forte nello Schermo della macchina pensante, Tra le tastiere d?amici sconosciuti che Mi hanno ridato la scintilla per Riaccenderlo Alimentando quel tepore che Da troppo tempo giaceva sotto La cenere d'odiosi pensieri. Ed ora e tornato in me, come Lucente fenice.
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