Cesare Ossicini 

 

La corsa Maratona del '60

 

La corsa

 

Corro sbuffando su di una pista ovale,

metro dopo metro per chilometri.

Penso, mentre corro, alla vita trascorsa

e corro perché oggi è oggi.

Vincerò la prossima gara che farò,

è la gara dell' istante dopo,

quando tolte le scarpe e la tuta

rientro a casa per vivere

la vita che mi sono scelto.

La vita che è mia, ma non solo,

che è di mia moglie, ma non solo,

che è dei miei figli, ma non solo.

La vita che scorre sempre e comunque,

e che solo correndo riesco a fermare,

per un attimo.

 

Maratona del '60

 

Correvi a piedi nudi

sui san pietrini di Roma.

Correvi solitario mentre

scampoli d'estate baciavano

la città eterna.

Correvi e la tua pelle scura

si confondeva con la notte romana.

Correvi accanto all'obelisco di Axum

per vendicare l'umiliazione subita

dal tuo popolo molti anni prima.

Correvi  vincitore avanti a tutti

sotto l'arco di Costantino

per dimostrare al mondo

che non era solo una maratona.

Correvi ed il mio cuore

di tredicenne si innamorò

di quell' impresa e

del tuo nome:

Abebe Bikila.

 

 

 

Home page  |  L'autrice del sito  Le pagine del sito     

         

ont-size: 10.0pt">sotto l'arco di Costantino

per dimostrare al mondo

che non era solo una maratona.

Correvi ed il mio cuore

di tredicenne si innamorò

di quell' impresa e

del tuo nome:

Abebe Bikila.

 

 

 

Home page  |  L'autrice del sito  Le pagine del sito