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ETERNE INFILTRAZIONI Frangenti in graffiti di parole ho feltrato dai sensori poi vedrete. Lotta dolorifica sovversiva ora sanguina da orditi cuori sentirete. In scoli trabocca maciullante di spaesate viscere per mutrie al grigio inerti risacche d'attesa appollaiate nella maculata integrità mia del rigoglioso torpore incagliata nei sospiri d'un acido bagliore. E soffia la falce sua, total divinità pur labile su pé la fiamma infusa piezoelettrica entro la commossa carne (incatenato moto di morchie) irraggiandola nell crudo affondo. |
ALL'ALBA IL CANTO DI PASSERI... All'alba il canto di passeri guardai, una lirica estasiante sullo sfondo dei galli. Grazie caffeina del pomeriggio per la lunga veglia; in principio di meditazioni la mente chiusa senza nubi, non soffiarono non mi circondarono di imbrigli e parole. Solo nella coda -notti svisceranti- l'essenza di queste righe fu proclamata agl'albori del momento limpida coscienza non scritta era diretta neonata pulsante, ora sintonizzata poesia forse più gonfia di serpente appannata |
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