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Per
te Eccola.
Arrivata dopo un lungo viaggio,
la stanza ha una luce soffusa.
Non serve aprire le finestre per far penetrare la luce,
non serve che l'aria si spanda in quel vuoto,
va tutto bene così.
Adagio posa le valigie sul divano,
la poltrona al centro della stanza
accoglie il suo corpo sfinito
è normale fissare il soffitto, lo sguardo si sposta sui vetri,
i suoni arrivano lontani la testa è confusa.
Ho finito, lei pensa, ho finito di correre e fare,
ho finito di pensare a domani, solo oggi, solo questo momento rimane
Si alza per prendere un fiore, è posto di lato alla stanza
È fresco, ha ancora il profumo chissà perché è li?
La stanza è chiusa da mesi, si ferma e pensa al perché,
la polvere intorno scompare e i suoni si fanno vicini?
le gambe la portano alla luce e vede il cortile assolato,
un bimbo che gioca col nonno, la mamma seduta li osserva sereni
pensa quella donna è felice?,
si, lo sguardo sereno ne è la prova, quella donna non ha diavoli in testa,
non perfidi folletti dispettosi che la portano lontano dal suo bimbo,
quella donna ha l'amore nel cuore, sfida diavoli,
folletti, cattivi pensieri dolori
pensa si, lo voglio fare ancora, voglio avere ancora
quel cuore di mamma
Un immagine sfiora la mente, una montagna illuminata dalla luna
Pensa. la donna è la montagna e la luna è l'amore
Poi torna seduta in poltrona e il buio cattura la stanza
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Ancora per te
Ricordo quei folti capelli neri
Il viso zigomato, deciso
Un viso di chi ha visto tanti altri volti
Tondi, quadrati, ovali, sono tanti
Li ha visti, rispettati, valutati, chissà alcuni anche considerati
Ma poi tornava a noi
E le sue ali erano grandi
Ed io volavo
Volavo con lui e con le sue fantasie
Volavo aggrappata alle sue ali
Nessuno poteva ferirmi
Nessuno poteva così tanto amarmi
Eppure non era capace di fare tutto ciò,
le sue ali erano invisibili,
e le sue fantasie vere realtà,
ma io lo sentivo, sentivo che era vita piena in me
Il tempo è una falce spietata
Trasforma la vita passata
Ma lui è sempre li accanto a me
I suoi capelli non sono più folti e neri,
Il suo viso ha rughe decise,
E' ancora forte il cuore
Le sue ali sono ancora più grandi
Il suo amore ha radici profonde
Lo guardo in una sera di Natale
Ho paura e nascondo lo sguardo
Ma invano riesco ad evitarlo
Lui vede e sa il mio dolore
Non posso far finta di nulla
La falce spietata, anche per me è passata
Lo immagino la sera a letto
E vedo che piange con me
Vedrai passerà anche questo
Lo abbraccio più forte che posso
Sto bene con lui è la pace
Ma devo camminare da sola, sei tu ad averlo insegnato
Sei stato da sempre il maestro
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