Astro Calisi

Solitudine Intersezione Vertigine Polvere Evasione
Ricordi Autunno Viaggiare Uomo  

 

Solitudine

Dei nostri discorsi, fatti

d’interminabili silenzi, di passi

scanditi

sul grigio dei marciapiedi,

rimane l’umida

traccia del respiro

sul vetro.

E mi torna alla mente

il ticchettio insistente

d’una sveglia

in notti d’insonnia.

Per distrarmi

considero frammenti

di larvate

intimità, fiumi d’attesa

palpitanti nella penombra,

e sul colletto

i rivoli della pioggia

fuggita alle grondaie.

Aspetto

con la mano levata

sulla serratura:

odo voci

d’altri tempi. Forse

molto meglio

prolungare l’inganno.

 

 

 

Intersezione

 

Ti cercai, Donna.

Non sapevo il tuo volto:

eri cavallo selvaggio

in lunghe galoppate

solitarie

tra le stoppie. Eri

ombra bianca

nelle notti chiare.

E la luna distratta

sfiorava le foglie tremolanti

della vecchia quercia.

Noi, sconosciuti, guardavamo

la luna,

rincorrendo

alate fantasie di albe

scalze: giorni seduti ai piedi

di una scala

col mento tra le mani.

Sfondo azzurro, sconfinati

spazi ove dissimuli passioni

sopite lacrime risate

adolescenti speranze

dell’eterno.

 

 

Polvere

 

Presto il vento

freddo dell’inverno

spazzerà la ragnatela

spoglia e disabitata.

Per altri luoghi

è andato il tessitore

a tessere ancora,

e più non ricorda

il muro grigio

e la pianticella

esile che sorreggeva le trame

dei lunghi sogni

di fanciullo.

  

 

Evasione

 

Fatto di pietra

- e il vento della sera mi castiga -

rapido cammino per

campi solitari.

Sferza il mio viso

il ramoscello

(ma non abbastanza).

Vorrei un cielo senza

stelle e il frastuono dell’uragano.

Un deserto per patria.

Cancellare i solchi

sulla sabbia: tatuaggi

impressi a fuoco.

Corro.

Chi m’insegue?

Cerco la pena

per una colpa

non commessa:

è ancora dietro

di me, la tua

ombra.

 

 

 

 

 

Ricordi

 

Ho aperto una scatola

di conserva;

l’odore era di guasto.

Odore dei tempi, odore

di cose perdute.

Nell’immondizia:

meglio gettar via

i ricordi malati.

 

 

 

 

Autunno

 

Ondeggia la foglia

bruna, sciolta dal ramo;

si posa in agonia

tra capelli scolpiti.

Immobile la statua

nel giardino dei tempi.

 

 

 

 

Viaggiare

 

Corre il treno

sulla strada ferrata,

e il mio sguardo

stupito sfiora

le traversine

che fuggono via:

sono i giorni

di questa vita

mortale.

 

 

 

 

 

Uomo

 

Goccia di nulla

sospesa

sulla porta dell’infinito.

Le stelle ti guardano,

silenziose ed eterne.

 

 

 

 

 

 

 

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Le stelle ti guardano,

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