Antonio Maria Duccilli 

FONDAMI

 

 

 

 

Fondami,fondami in questo tremore d'anime
fammi rivivere ogni spazio
scarno,stanco,questo cielo spento
che mi si accascia dentro e mi si incolla
mi si impasta tra le membra.
Sentirlo aggrovigliarsi tra esplosioni porpora,
orrori di luce acre e ancora,
alacremente dentro i riflessi che si incendiano.

Ed Ora..lo sfavillare di un angelo d'avorio,
come seta nell'acqua,
la panacea che va diluendo il tumulto del sangue
in acquosi colori salini.

E sbatti contro la glassa del cielo come un uccello sul vetro,angelo impazzito,
contorci l'acciaio che avvampa e brilla negli inferni di massa!
 

 

 
   

 

 

 

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