Andrea Scattolon

 

Misero lui

 

 

 

Misero lui


Marmoreo altare fatto in

 Fango sgombro da peccaminose,

 quanto desolanti e stupide delusioni

 devastanti , passeggia sornione il mio vicino.



Misero lui.....

Ridicolo quanto spudorato con un pino

Sotto braccio accarezza la

Nativita con la mano ancora

Sporca di sangue lontano.



Misero lui....

Tiranno di se stesso quando ancora

Attore implacabile ci commuove con

Le sue promesse , con le sue bottiglie,

 con le sue stringhe e gli stivali che lo

 portano di casa in casa .



Misero lui ....

Fetido uomo dal doppio volto,

 lurido pezzente che iddio abbia pietÓ

della tu anima ogniqualvolta il tuo

marmoreo corpo mi infligge i colpi pi¨ violenti.



 Misero lui...

Quando oggi chiedendo scusa a Dio

Ho fatto scivolare il mio corpo

Nella metropolitana , misero lui

Quando ancor oggi eterea sotto

Una siepe prego una guarigione

Che io non gli ho saputo dare.

Misero lui l`uomo che ho fatto martire

L`uomo che ho reso vedovo , lo stesso

Uomo malato che ha inconsapevolmente

 Ucciso il mio sorriso con un pugno .

Misera me che lo amo ancora

 Ma che non so perdonare .

 Misera me nella fredda  e patinata

 Foschia del purgatorio, marcio a piedi nudi

 Aspettando l`uomo che ho sposato .


 

 

 

 

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